La sifilide: il ritorno aspettato fra mito e medicina

Dr. Gino Alessandro ScaleseData pubblicazione: 14 novembre 2013

Introduzione

 

La sifilide è una malattia a trasmissione prevalentemente sessuale con manifestazioni cliniche variegate causata da un batterio Gram negativo: il Treponema Pallidum. Essa è anche conosciuta come “lue” definita alle origini anche “Mal Francese” o “Mal Napolitano”. Ancora oggi è molto dibattuto il luogo ed il periodo d’origine della malattia nonostante i numerosi studi sull’argomento fatti con il radiocarbonio, la biologia molecolare, applicazioni computerizzate di paleopatologia su scheletri di pazienti che si ritenevano affetti e deceduti per tale patologia.

La storia

La teoria più accreditata è quella in cui la sifilide sia stata contratta dai marinai componenti l’equipaggio di Cristoforo Colombo al rientro dal Nuovo Mondo (America) considerando che in tali luoghi sono stati ritrovati dei documenti in cui erano descritti dei sintomi tipici della malattia sifilitica. In tal modo essa fu diffusa dall’equipaggio in Italia. La prima epidemia descritta è quella del 1495 a Napoli (Mal Napolitano) nel periodo in cui avveniva l’invasione delle truppe di mercenari assoldate dal Re Francese Carlo VIII. I soldati contagiati al rientro a casa contribuirono alla diffusione della malattia in Europa e successivamente in Oriente. Esiste tutt'ora una diatriba in quanto altri Autori sostengono che la Sifilide era già presente negli anni precedenti l’epoca di Cristoforo Colombo.

Considerazioni

Purtroppo indipendentemente dal periodo di insorgenza colombiana o pre-colombiana la sifilide rimane una malattia internazionale attualmente in rapida crescita favorita sia dalla eccessiva promiscuità sessuale, senza l’utilizzo di adeguate protezioni, che dalla diffusione della infezione da HIV il virus della malattia da immunodeficienza acquisita (AIDS) che rappresenta essere un fattore predisponente l’attecchimento del batterio.

Conclusioni

Considerando la recrudescenza internazionale della malattia sarebbe opportuno mettere a punto una idonea campagna di prevenzione “efficace” diretta a limitare la diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili (MST), considerando che, anche se se ne parla molto, il messaggio rimane sub-liminare e non giunge al diretto interessato che continua a pensare ed affermare “di certo è un problema che non riguarda me”.

 

Sorgente:

Journal of Sex Medicine. 2013 Oct 25. doi: 10.1111/jsm.12354. History of Syphilis: Between Poetry and Medicine.

Maatouk I, Moutran R. Faculty of Medicine of Saint Joseph University, Hôtel-Dieu de France University Hospital, Beirut, Lebanon

 

Autore

ginoalessandroscalese
Dr. Gino Alessandro Scalese Urologo, Andrologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1997 presso Università degli Studi di Bari.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Bari tesserino n° 11376.

2 commenti

#1
Utente 433XXX
Utente 433XXX

Avrei bisogno di un opinione su questi risultati dei esami efetuati a distanza di 3 mesi dal parto naturale!in questi mesi ho ripetuto i esami e solo i ig totali sono aumentati da 1,42 a 1,71!Al inizio della gravidanza il Tpha era negativo!Non ho avuto raporti sessuali con altre persone!Solo con il marito che e negativo!Il bambino che ho partorito era alla nascita negativo ma comunque ha fato la terapia!Mi potete aiutare a capire se ho questa malatia o no?I ultimi risultati dei esami sono questi:
AB per Sifilide R.P.R Agglutinazione< 1:2 (negativo)
Treponema pallidum Ig totali CLIA 1,71
Ab per T. pallidum TPHA IHA< 1:80 (assenti) F.T.A. - Abs IgG Assenti
AB per TREPONEMA IgM EIA ELISA Presenti (index=1,7)

#2
Utente 551XXX
Utente 551XXX

Salve dottore ho fatto test della sifilide I valori riportati sono.



Vdrl quantitativa 1: 2. > 12 nega
Treponema pallidum Cia q 17. 65
Cosa significa dottore grazie. In anticipo.. . . . . . . . . . . Sono preoccupato. Ho letto delle cose orribili. Cosa devo fare.. .

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