Test di frammentazione del DNA degli spermatozoi: quando si fa?

Dr. Giovanni BerettaData pubblicazione: 19 gennaio 2014Ultimo aggiornamento: 29 gennaio 2014

Quando ha senso fare il test di frammentazione del DNA spermatico?

Un fattore maschile si riscontra in circa il 35-40% delle coppie infertili. Tra le potenziali ed ancora discusse cause di infertilità maschile vi è l'integrità del DNA nel nucleo degli spermatozoi maturi

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L’integrità del DNA spermatico, un corretto assemblaggio di DNA, l’assenza di microdelezioni cromosomiche sono tutti fattori fondamentali per una buona e corretta fertilizzazione degli ovociti e la successiva crescita di embrioni vitali.

Sebbene un danno al DNA spermatico possa essere riscontrato anche nel 10% degli uomini con un liquido seminale normale, sappiamo che negli uomini con parametri seminali fortemente alterati la percentuale di problemi al DNA risulta essere maggiore, cioè intorno al 25%.

I test che studiano la frammentazione dovrebbero rappresentare, in alcuni casi, un buon complemento ad uno spermiogramma, contribuendo a meglio capire una delle possibili cause che scatenano un’infertilità e quindi permettere di dare indicazioni terapeutiche più mirate.

E’ stato visto infatti che alcuni liquidi seminali, con un alto grado di frammentazione del DNA, hanno una probabilità più ridotta di fertilizzare un ovocita utilizzando le usuali tecniche di riproduzione assistita.

I fattori clinici che possono determinare un danno al DNA negli spermatozoi sono molteplici:

1) difetti nell’organizzazione della cromatina durante la spermiogenesi;

2) attivazione dell'apoptosi, cioè della morte cellulare programmata, nelle cellule spermatiche;

3) aumento dell’ossidazione e di specie reattive dell’ossigeno nel liquido seminale;

4) stati infiammatori, febbri alte e infezioni (Chlamydia Trachomatis e Mycoplasma);

5) esposizione a tossine ambientali e/o ad alte temperature;

6) sovrappeso e alti livelli di insulina;

7) chemio e/o radioterapia;

8) fumo di sigarette ed uso di alcune droghe;

9) età.

 

I test di frammentazione del DNA risultano pertanto indicati in questi casi:

  • infertilità idiopatiche, cioè senza cause conosciute,
  • ripetuti fallimenti di cicli riproduttivi,
  • sviluppi embrionali anomali,
  • aborti ripetuti

Nel tempo sono stati messi a punto diversi test per la valutazione dell’integrità della cromatina e del DNA spermatico.

Molto utilizzato oggi è l’Halosperm kit-Halotech test che è in grado di valutare la frammentazione del DNA degli spermatozoi anche in presenza di rotture o lesioni parziali.

La valutazione viene eseguita su 500 gameti e la soglia di criticità è il 30% di spermatozoi con DNA frammentato oltre la quale la fertilizzazione dell’ovocita è più difficile e, nel caso avvenga, è più alta la possibilità di un embrione non vitale con difficoltà di attecchimento o quindi di un aborto precoce.

 

Per saperne di più:

  1. Angelopoulou R, Plastira K et al. Spermatozoal sensitive biomarkers to defective protaminosis and fragmented DNA. Reprod Biol Endocrinol. 2007 Aug 30;5:36. Review.
  2. Agarwal A, Said TM. Role of sperm chromatin abnormalities and DNA damage in male infertilità. Hum Reprod Update. 2003 Jul-Aug; 9(4):331-45. Review
  3. Fernandez JL, Muriel L et al. Simple determination oh human sperm DNA fragmentation with an improved sperm chromatin dispersion test. Fertil Steril. 2005 Oct; 84(4):833-42.
  4. Chonan KR, Griffin JT et al. Comparison of chromatin assays for DNA fragmentation evaluation in human sperm. J Androl 2006 Jan-Feb; 27(1):53-9.
  5. Enciso, M, Muriel L et al. Infertile men with varicocele show a high relative proportion of sperm cells with intense nuclear damage level, evidenced by the sperm chromatin dispersion test. J Androl, 2006; 27,106-11.
  6. Carrel, D. T., Liu, L. et al,. Sperm DNA fragmentation is increased in couples with unexplained recurrent pregnancy loss. Arch Androl 2010; 49, 49-55
  7. Duran EH, Morshedi M, Taylor S, Oehninger S. Sperm DNA quality predicts intrauterine insemination outcome: a prospective. cohort study. Hum Reprod. 2002 17; 3122-8.

 

Altre informazioni:

 

Autore

giovanniberetta
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1977 presso Università di Milano.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Firenze tesserino n° 12069.

4 commenti

#1
Utente 359XXX
Utente 359XXX

Buonasera, abbiamo fatto diversi tentativi di icsi tutte con esito negativo. Il mio ginecologo ci ha consigliato di effettuare il tunel test. Lo ritiene utile? Nel caso di un esito con un elevato grado di frammentazione, esistono delle cure mediche o delle tecniche di fecondazione specifiche? Volevo inoltre chiederle un ulteriore informazione, abbiamo effettuato l'esame hla - g ed è stato riscontrato un genotipo INS/INS per me ed a mio marito un genotipo INS /DEL. I ripetuti fallimenti possono essere attribuiti all'esito di questo esame?

#2
Dr. Giovanni Beretta
Dr. Giovanni Beretta

Gentile lettrice,
sul test di frammentazione, Tunel test compreso, trova tutto scrivo in questa news.
Sull'HLA-G le posso dire molto sinteticamente che questa è una molecola che gioca un ruolo importante nell'induzione della tolleranza materno-fetale. Infatti gli Antigeni che si trovano sulla superficie dell'embrione o che sono da questo prodotti segnalano alle cellule immunitarie materne che si tratta di cellule "self", cioè tollerate, oppure sono materiale biologico estraneo.
Se cellule tollerate "self" nella donna non si produce una risposta immunitaria che porta al rigetto dell'embrione che si sta sviluppando.
Detto questo poi le informazioni che ci dà sul test da lei fatto non sono purtroppo assolute e certe e quindi i ripetuti "fallimenti", da voi vissuti, non possono essere con alcuna certezza attribuiti all'esito di questa indagine?

#3
Utente 359XXX
Utente 359XXX

Buonasera dottore,
grazie della sua celere risposta.
Alla luce di quanto descrittomi, le chiedo se esistono cure che possano porre rimedio al possibile rigetto dell'embrione causato dalla risposta immunitaria che mi ha illustrato.
Le chiedo inoltre se ritiene utile effettuare ulteriori esami al fine di verificare la presenza di situazioni che possano impedire l'attecchimento o la riuscita della tecnica.

#4
Dr. Giovanni Beretta
Dr. Giovanni Beretta

Gentile lettrice,
sulle eventuali e possibili terapie in presenza di "rigetti di embrioni" la indirizzo subito al suo ginecologo; all'ultima questione invece le rispondo con un sintetico no perché tutte le indagini, che lei può fare, possono permettere forse di meglio comprendere la causa del vostro problema ma non possono indicarci, al momento, terapie più mirate.

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