Ginseng e fertilità maschile

Dr. Giovanni BerettaData pubblicazione: 07 febbraio 2014

Una recente review, appena pubblicata dalla Scuola di Scienze Biologiche dell’Università di Hong Kongci confermerebbe l’impiego terapeutico di prodotti a base di Ginseng nel tentativo di migliorare alcuni importanti parametri del liquido seminale, come la motilità ed il numero degli spermatozoi.

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Radici di Ginseng 

Il Ginseng, nella medicina cinese tradizionale, era considerato un rimedio quasi onnipotente e veniva utilizzato contro l’invecchiamento e per risolvere alcuni problemi gastrointestinali ma soprattutto per il suo potere afrodisiaco che sembrava determinare un aumento del desiderio sessuale e dell’attività sessuale in generale; questi positivi effetti sulla sessualità umana hanno avuto conferme anche in recenti studi clinici fatti su uomini in casistiche controllate.

Il prodotto, utilizzato oggi e anche nell’antica medicina cinese, viene ricavato soprattutto dalla radice e dalle bacche; il termine "Ginseng" indica in realtà molte specie, appartenenti alla famiglia delle Araliaceae ed origina dalla parola cinese "rensheng" che vuol dire uomo, infatti la radice della pianta presenta un aspetto che assomiglia molto ad un “piccolo uomo”.

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Radici antropomorfe di Ginseng

Le proprietà del Ginseng sembrano dovute soprattutto alla presenza dei ginsenosidi, che sono considerati i veri principi attivi della pianta, ma anche al riscontro di vitamine, oli essenziali e panaxani che sono degli zuccheri particolari.

La nuova review, fatte le premesse già indicate, mette ora in luce tutte le attuali conoscenze circa i molteplici effetti positivi che il ginseng ha, soprattutto sul sistema riproduttivo maschile, e puntualizza tutti i suoi particolari meccanismi d’azione che possono indicarci perché funziona e suggerirci quindi anche delle nuove strategie terapeutiche nel trattamento dei disordini e delle patologie che alterano la fertilità di un uomo.

Questo complesso lavoro ci indica anche i punti critici di questo tipo di prodotti estrattivi, ancora non completamente risolti, come la non perfetta conoscenza di tutti i meccanismi d'azione delle terapie e dei preparati oggi in commercio, e la necessità di meglio validare e ottenere preparati con una maggiore stabilità metabolica, aumentandone così anche la loro efficacia clinica.

 

Fontehttp://www.urotoday.org/Male-Infertility-Reproduction/ginseng-and-male-reproductive-function-abstract.html

 

Altre informazioni:

https://www.medicitalia.it/news/andrologia/3392-bacche-di-ginseng-coreano-il-viagra-vegetale.html

 

Autore

giovanniberetta
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1977 presso Università di Milano.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Firenze tesserino n° 12069.

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