Ecodoppler basale e dinamico del pene: tecnica ed interpretazione attuali sono tutte italiane

Dr. Giorgio Cavallini Data pubblicazione: 02 gennaio 2017

Sondaggio su informazioni sulla salute, servizi online e Medicitalia.it Partecipa

L' esame ecodoppler delle arterie del pene dopo iniezione di sostanze vasoattive (ecodoppler dinamico) viene usato quando si sospetta un deficit erettivo su base vascolare.

Questo esame è attualmente ritenuto basilare per la diagnostica del deficit erettivo.

Introdotto più di 20 anni fa, viene eseguito, strano ma vero, secondo tecniche poco codificate: le arterie vengono studiate alla radice del pene per convenzione non scritta, poiché a quel livello sono più facili da vedere.

I macchinari Doppler sono stati ampiamente migliorati in questi 20 anni, per cui l' analisi arteriosa limitata alle radici del pene potrebbe essere implementata.

A tale scopo in tre abbiamo fatto una ricerca multicentrica sottoponendo ad ecodoppler dinamico del pene 2 gruppi di 105 pazienti l' uno: il primo gruppo risultava affetto da deficit erettivo arterioso, il secondo da deficit erettivo NON-arterioso (psicogeno, ormonale ecc...).

E' risultato che l' accuratezza diagnostica è maggiore nel caso di deficit erettivo arterioso quando le arterie vengono studiate a circa metà dell' asta, mentre la stessa accuratezza diviene maggiore nel caso di deficit erettivo non arterioso quando le arterie vengono studiate alla radice del pene.

Si è concluso che sempre si debbano studiare le arterie sia alla radice del pene sia a metà dell' asta del pene, per non farsi sfuggire anche le alterazioni più sottili. La ricaduta clinica ha valenza non soltanto andrologica, ma anche sulla salute generale dell' individuo. Difatti i soggetti con deficit erettivo arterioso hanno maggiori probabilità di incorrere in incidenti vascolari acuti rispetto alla popolazione normale, pertanto un affinamento diagnostico in tal senso, quale quello indicato, non può che giovare in ogni senso permettendo una prevenzione più efficace.

 

Bibliografia

Pezzoni F., Scroppo FI, Cavallini G.

Differences in cavernosal artery parameters according to different anatomic sampling locations during the diagnosis of vascular erectile dysfunction using duplex ultrasound. Urology in stampa.

Autore

giorgiocavallini
Dr. Giorgio Cavallini Iscritto decedutoChirurgo generale, Andrologo, Urologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1980 presso Università di Ferrara.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Ferrara tesserino n° 2266.

15 commenti

#1
Dr. Pierluigi Izzo
Dr. Pierluigi Izzo

Condivido la strategia diagnostica di cui sopra che,tralaltro,ho sempre seguito e seguo da vari anni, con vantaggi prognostici, terapeutici e di prevenzione cardiovascolare.

#4
Dr. Andrea Militello
Dr. Andrea Militello

In effetti non è un esame semplice , e richiede una dedicata attenzione. L'uso del Power Doppler può aiutare in alcuni casi. L articolo del Dr Cavallini permette di avere una " guida" nell'esecuzione dell'esame , esame in cui l'andrologo deve mettersi alla prova e studiare con attenzione l'asse vascolare . Per questo motivo l'esame deve essere eseguito da specialisti perfezionati e in ambienti sereni e privi di qualsiasi interferenza nel rispetto del paziente e del suo problema e della serenità del medico esecutore. Il paziente sarà informato di eventuali effetti collaterali, facilmente gestibili e rarissimamente presenti e il paziente.......dovrà vivere serenamente l'esame senza monitorizzare ogni dieci secondi lo sviluppo dell erezione, liberando ormoni da stress , ansia e bloccando la vasodilatazione rendendo così poco utile l'esame . Grazie Giorgio, ne approfitto per salutarti

#6
Dr. Gabriele Antonini
Dr. Gabriele Antonini

Caro Giorgio
Ma non possiamo organizzare un tuo ambulatorio a Roma dedicato?
Anche una volta al mese.
La tua esperienza e la tua competenza potrebbero davvero arricchire il nostro iter diagnostico.
Complimenti.
Un grande abbraccio

#8
Utente 251XXX
Utente 251XXX

ringrazio il Dottor Cavallini per l'interessante intervento. Ho una domanda da porLe perchè è un tarlo che mi rode il cervello: l'eco doppler effettuato 3 mesi fa presso studio privato specialistico non è avvenuto in condizioni professionali (positivo unicamente per le tasche delprofessionista). Il medico operante non mi ha fatto firmare nessun consenso informato ne mi ha avvertito degli spiacevoli rischi connessi all'esame: infatti ho avuto persistente erezione per più di 4 ore, passata nella notte dopo che sono andato a dormire. Non vorrei ora aver danneggiato in qualche modo il mio pene perchè l'esame mi pare sia stato affrontato con leggerezza dallo specialista, che mi aveva diagnosticato una De su base ansiogena ancora prima dell'intervento... Soffrendo a distanza di mesi di tale patologia, mi consiglia di rifarlo?
Cordialmente

#10
Utente 470XXX
Utente 470XXX

Buongiorno volevo sapere il pare sul mio esame ho 37 anni da circa 3 ho dei problemi di DE, ho usato il Cialis 5 mg e di recente anche rabestrom 25, ma molte volte senza alcun risultato alterno periodi dove non riesco ad avere erezioni ad altri dove invece va bene, inoltre da qualche mese ho lo stesso problema con il desiderio, sono in perfetto peso forma non abuso di alcolici e ho i valori tutti nella norma, tranne la prolattina che è sempre con un valore di 25-30 mc/g i valori del mio eco: 10 mcgr di Alprostadil, mostra dei complessi velocimetrici lievemente demodulati così Dopo alcuni minuti,la velocità del picco sistolico (V.P.S) dell’arteria cavernosa destra non supera i 43 cm/sec. e con telediastolico di 6 cm/sec, nell’arteria cavernosa sinistra il V.P.S. non supera i 42 cm/ sec e con una velocità telediastolica V.T.D di 5,8 cm/sec.
Grazie.

#11

Ilreperto è ampliamente nella norma. Pre diagnostica etilogica del deficit erettile e realtiva terapia causale si rivolga al collega. Vietato da buon senso, linee guida del sito e Ordine dei medici la diagnostica e la terapia on line.
Bisogna valutare nel suo caso:
fattori neurologici,
prostatici
metabolici
ormonali (non mette che un disparato accenno alla prolattinemia), e
psicologici.
E' ovvia l'impossibilità diagnsotica e terapeutica a distanza.

#12
Utente 470XXX
Utente 470XXX

La ringrazio per la sua risposta più che celere, L’andrologo mi ha prescritto i farmaci, e inoltre mi ha prescritto 6 sedute di onde d’urto, ho già fatto una risonanza per adenoma, e si sospetta un micro adenoma, mi è stata prescritta una nuova risonanza, ma l problema che io comincio a percepire che qualcosa non va, ma sicuramente influisce uno stato psicologico, dopo un problema prostatico che adesso non da più fastidio( causato dalla bicicletta). La ringrazio e le auguro una buona giornata.

#13

Cambi andrologo onde d urto funzionano solo per alterazioni del DOPpler ed il suo è normale. Adenoma ipofisario senza risonanza magnetica nucleare? Cambi professionista.

Guarda anche ecodoppler 

Vuoi ricevere aggiornamenti in Andrologia?

Inserisci nome, email e iscriviti:

* Autorizzo il trattamento dei miei dati da parte di Medicitalia s.r.l. per finalità di marketing telefonico e/o a mezzo posta elettronica o ordinaria, compresi l'invio di materiale pubblicitario, la vendita diretta e lo svolgimento di indagini di mercato.

Cliccando su iscriviti acconsento al trattamento dei dati personali come da privacy policy del sito.

Contenuti correlati