Il Gingerolo, l'Alzheimer e la " topina"

Dr. Giulio Biagiotti Data pubblicazione: 14 gennaio 2018

zenzerolo“Il Gingerolo migliora l’intelligenza nei topini di laboratorio”. Una notizia del genere non è in grado di solleticare più interesse di un “ ecchisseneimpipa”, tuttavia, andando a perderci sopra un poco di tempo la cosa, invece, potrebbe essere di estremo interesse andrologico e non solo.

Il “Gingerolo”, in Italiano sarebbe traducibile in “Zenzerolo” è la molecola responsabile del particolare sapore piccante dello Zenzero ed è presente non solo nel comune Zenzero ma in tutte le Zinziberacae ovvero le piante della famiglia. In particolare una varietà nota anche come “Managette” ne contiene una discreta quantità.

La Managette, spezia tuttora utilizzata nelle cucine africane e finita quasi nel dimenticatoio di quelle europee, ebbe una certa notorietà nel tredicesimo secolo, quando per vari motivi la produzione di pepe nero orientale non soddisfaceva la domanda per cui ne venne importata dall’Africa una certa quantità. Ricomparso il pepe nero sui mercati la delicata managette perse di interesse anche se nella raffinata cucina francese si ritiene tuttora sia il miglior condimento dell’agnello. Come il pepe non è una pianta facile da coltivare e, non avendo un particolare valore commerciale, è coltivata in Africa giusto per l’uso casalingo.

Nell’ultimo decennio, tuttavia, alcuni ricercatori, per lo più Africani, consapevoli dell’utilizzo in medicina etnica della Managette, di fatto somministrata per disturbi che vanno dal mal di pancia alla tubercolosi, hanno cominciato a studiare in maniera scientifica la pianta scoprendo che il gingerolo è molecola di discreto interesse in quanto antiinfiammatoria e antiestrogenica. Questa ultima caratteristica fa si che nel topo, ma anche nell’uomo, vi sia, all’assunzione seriale, un incremento di libidico interesse verso la “ topina”.

Ora, i ricercatori, l’articolo è reperibile sul PubMed, pare abbiano dimostrato che nell’Alzheimer indotto in via sperimentale nei topi la molecola sia in grado di migliorare la memoria e l’intelligenza.

Molto interessante, specie per coloro che in età pensionabile, tendono a dimenticare il secondo e più importante utilizzo di quel coso che non serve solo a fare pipì.

Fonte:

Protective effects of gingerol on streptozotocin-induced sporadic Alzheimer’s disease

Ali M. El Halawany,1 Nesrine S. EL Sayed,2,3 Hossam M. Abdallah,1,4 and Riham Salah El Dine1

Autore

giuliobiagiotti
Dr. Giulio Biagiotti Andrologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1984 presso Università di Perugia.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Perugia tesserino n° 4114.

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