Deficit dell'erezione e gravi patologie

Dr. Giovanni BerettaData pubblicazione: 20 maggio 2019

 

Difficile affrontare un disturbo dell’erezione in uomini con patologie considerate gravi.

Questo sembra emergere da un recente lavoro, condotto da alcuni ricercatori sloveni dell’Università di Maribor e ora pubblicato sull’International Journal of Impotence Research.

Lo studio ha coinvolto 500 uomini e secondo gli autori della ricerca solo il 10% degli uomini con problemi di erezione viene realmente valutato e trattato.

 

      

 

Il dato più significativo, che sembra essere emerso, a questo proposito, è il non corretto atteggiamento dei medici riguardo ai problemi sessuali dei pazienti con importanti patologie croniche od oncologiche; la maggioranza dei medici sembra infatti restia a trattare e discutere in modo franco questi particolari aspetti clinici che coinvolgono questi pazienti.

 

       

 

Informare su quello che sta succedendo o è successo nella loro vita sessuale e rassicurare in modo corretto, anche se sono presenti gravi patologie croniche o neoplasie, potrebbe sicuramente stimolare questi pazienti a chiedere un aiuto, aumentando così la percentuale di uomini che rimangono attivi e tutto questo potrebbe portare a migliorare la loro qualità di vita e quella del loro partner.

 

     

 

L'attività sessuale è infatti un importante fattore per valutare la qualità della vita e il non avere un'erezione adeguata può scatenare complesse problematiche relazionali e psicologiche nella coppia; se fosse possibile evitarle questo non porterebbe il paziente verso un quasi sicuro declino della sua autostima e quindi qualità complessiva della sua vita.

 

    

 

Ulteriori studi sono ora necessari per meglio capire le reali preoccupazioni e paure che interessano questo particolare gruppo di pazienti con patologie croniche e su queste basi anche i medici potrebbero cambiare il loro atteggiamento e le modalità nell’affrontare con i loro pazienti questo tipo di argomento e poter così meglio aiutarli nel trovare, quando possibile, la corretta soluzione al loro problema.

Il miglioramento di tutto ciò dovrebbe anche portare ad una maggiore percentuale di uomini pronti a chiedere al proprio medico un consiglio, quando presente un disturbo sessuale.

In sintesi dovrebbe essere chiaro che una disfunzione erettile è una patologia come tutte le altre, e non vi è alcuna necessità di vergognarsene.

 

Fonte:

https://www.nature.com/articles/s41443-019-0139-6

Altre informazioni:

https://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-quando-l-erezione-e-difficile-o-non-c-e-che-cosa-fare.html

https://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1234-nuove-terapie-emergenti-nel-trattamento-della-disfunzione-erettile-de.html

https://www.medicitalia.it/salute/andrologia/111-disfunzione-erettile.html  

 

Autore

giovanniberetta
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1977 presso Università di Milano.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Firenze tesserino n° 12069.

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