Asportare l’appendice attraversando lo stomaco ed estrarla dalla bocca. Sogno o follia?

Dr. Andrea FavaraData pubblicazione: 19 aprile 2013

Dove sta andando la chirurgia?

I progressi tecnologici sono sempre più rapidi e le innovazioni praticamente quotidiane.

Nello stesso tempo la comunità scientifica si interroga sul senso e sulla correttezza di ciò che sta accadendo perchè è evidente che non tutto quello che si può fare è necessariamente meglio in termini di beneficio per il paziente di cio’ che si è fatto fino ad ora.

Un esempio lampante è la cosiddetta appendicectomia transgastrica ovvero la possibilità di eseguire l’appendicectomia mediante una sonda introdotta nello stomaco (un po’ come succede quando si fa una gastroscopia) che poi perfora la parete dello stomaco per accedere alla cavità peritoneale e, con l’aiuto di uno strumento introdotto per la oramai classica via laparoscopica, permette di rimuovere ed estrarre l’appendice.

Lavori sperimentali ed aneddotici erano già comparsi in Letteratura, ma ora l’ultimo numero della prestigiosa ed autorevole rivista ‘British Journal of Surgery’ pubblica l’esperienza di un gruppo di chirurghi tedeschi dell’Università di Mannheim che hanno operato in questo modo 15 pazienti.

La tecnica è stata proposta a 111 pazienti selezionati ed osservati per appendicite acuta e 15 di loro , adeguatamente informati, hanno acconsentito.

Tranne il primo caso dove è stato necessario eseguire una ‘classica’ appendicectomia laparoscopica, la procedura è stata portata a termine con successo nei restanti 14 pazienti e non sono state riferite complicanze maggiori ma in due casi è stato necessario re intervenire per eseguire una toilette peritoneale laparoscopica per la formazione di un ascesso.

La degenza ospedaliera media è stata 3 giorni, e l’intervento è durato da un minimo di 59 a un massimo di 150 minuti.

Sembra quindi dimostrata la fattibilità dalla procedura.

Il lavoro sta tuttavia generando una vivace discussione tra i chirurghi poichè appare evidente anche a non addetti ai lavori che, sostituire una procedura adeguata ed efficace come l’appendicectomia laparoscopica ( o tradizionale laparotomica) con una tecnica che richiede piu’ tempo, non apporta alcun vantaggio significativo al paziente se non la riduzione del numero degli accessi laparoscopici (irrilevante sul decorso), non riduce la degenza ed evidentemente non riduce le complicanze (due ascessi su 15 pazienti) a fronte di una perforazione dello stomaco indotta che poi viene suturata e apparentemente non ha causato problemi suscita piu’ di qualche perplessità.

Veramente tanti sarebbero gli aspetti tecnici, etici, economici e di varia natura da discutere e sarebbe fuori luogo in questo contesto.Quel che è certo è che l’innovazione tecnologica in medicina ed in particolare in chirurgia dovrebbe ‘darsi una regolata’ e notizie come questa, prima di venire diffuse e propagandate come novità stupefacenti dovrebbero venire ben analizzate dalla comunità scientifica che possiede gli strumenti per fornire un parere obiettivo e mettere nella giusta prospettiva ciò di cui si parla.

Per essere chiari, il commento di un noto e saggio chirurgo di fama internazionale alla lettura dell’articolo è stato: certo che è possibile far l’amore in piedi indossando una tuta da palombaro, non sono tuttavia del tutto convinto sia meglio’.

 

Fonte: B.J.S, Kaehler G. et al,2013,DOI: 10.1002/bjs.9115

Autore

andreafavara
Dr. Andrea Favara Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo generale

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1991 presso Universita' Studi Milano.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Milano tesserino n° 31610.

8 commenti

#1

E le tonsille qualcuno proporrà di toglierle dall'ano!
Caro Andrea, sono anch'io molto perplesso della validità di tale tecnica che mi sembra del tutto inutilmente più rischiosa.
Queli sarebbero i vantaggi? Una sutura dello stomaco, poi, non è un pò a rischio di rottura dello stesso? Fosse anche minimo,perchè correrlo?
Non mi pare di intravedere alcun concreto criterio clinico per attuare un tale approccio chirurgico.
Ma, visto che sono tedeschi, i chirurghi che la propongono, ce la imporranno come la loro capa Merkel ci ha imposto tante belle cose!!!!

#2
Dr. Roberto Mallus
Dr. Roberto Mallus

All'EAU di MIlano ho visto in diretta una nefrectomia in laparoscopia eseguita con 2 accessi ipogastrici e 1 tranvaginale...è stato partorito un rene e si sono evitati altri 2 buchi! Ho visto anche sempre in diretta una linfadectomia inguinale per ca pene eseguita laparoscopicamente per non parlare di una ureterorenoscopia robotica.!
Il Chirurgo non era tedesco.
Serve anche qs per progredire anche se sono d'accordo con Migliaccio che certi interventi sono più per apparire che di effettiva utilità

#3
Dr. Andrea Favara
Dr. Andrea Favara

Certo Giovanni, i vantaggi appaiono inesistenti e condivido la tua impressione. Non accuserei pero' solo i tedeschi che non sono i primi ne' gli ultimi ad aver proposto ed eseguito questa procedura come altre altrettanto insensate: la follia non conosce confini e noi italiani purtroppo siamo tutt altro che immuni....

#4
Dr. Andrea Favara
Dr. Andrea Favara

Roberto, non sono certo io a negare il valore del progresso anzi, ho sempre amato le innovazioni e nella mia pratica ho sempre cercato di essere 'al passo coi tempi' come si suol dire. Cerco pero' di discriminare e di non dimenticare che al centro di tutto deve esserci il beneficio del paziente e nient altro e purtroppo non tutte le 'innovazioni' soddisfano a mio modo di vedere questo requisito.Un caro saluto

#5

Sui chirurghi tedeschi, ovviamente, la mia era una battuta per evidenziare come l'Italia, economicamente, si sta avviando a diventare una colonia tedesca.
Le innovazioni tecniche e le sempre crescenti acquisizioni sia mediche che chirurgiche sono imprescindibili da parte nostra, ma, come dici bene tu, bisogna essere molto critici anche se le "nuove proposte" vengono da importanti studiosi.
Nel mio campo ti faccio due esempi: l'intervento di discectomia (ma solo in IV e V spazio lombare), per via anteriore e la discectomia cervicale per via percutanea.
Personalmente trovo tali tecniche ad alto rischio di complicanze (per es.eiaculazione retrograda nel primo caso, ematomi incontrollabili con rischio di morte per soffocameto nel secondo) e tali rischi non sono compensati da un reale vantaggio che si ha maggiormente con la tecnica interlaminotomica per via posteriore in lombare e con quella microchirurgica per via anteriore in cervicale.

Un affettuoso saluto a

#6
Dr. Roberto Mallus
Dr. Roberto Mallus

Caro Andrea,
quello che dici "non fa una piega".
Buona domenica

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