Sinus pilonidalis: tecnica mini-invasiva

Dr. Claudio OlivieriData pubblicazione: 17 novembre 2015

Il sinus pilonidalis o cisti sacro-coccigea è una patologia acquisita molto frequente nei giovani adulti e con prevalenza nel sesso maschile, caratterizzata dalla presenza a livello della linea interglutea di una pseudo-cavità contenente peli e tessuto infiammatorio. Gli episodi infettivi (ascessi) sono responsabili della formazione di orifizi cutanei (fistole), con la successiva fuoriuscita di peli e di materiale sieroso, purulento o ematico.

In letteratura sono riportate diverse tecniche chirurgiche (escissione con chiusura primaria, escissione con chiusura della ferita per seconda intenzione, asportazione con utilizzo di lembi cutanei), ma che non offrono la garanzia di una guarigione definitiva senza recidive e sono gravate da un lento recupero funzionale con ritardo della ripresa dell’attività scolastica o lavorativa.

                

Recentemente, è stata introdotta una tecnica mini-invasiva (tecnica israeliana sec. Gibs) che prevede la sola asportazione dei tramiti fistolosi e nell’accurata pulizia della cavità mediante l’utilizzo di lamine circolari (trefine), con diametro compreso tra 2 e 8 mm. La suddetta tecnica consente di eseguire dei piccoli forellini lungo la linea interglutea, evitando ampie escissioni previste con le tradizionali tecniche chirurgiche. Le ferite guariscono per seconda intenzione senza lasciare degli esiti cicatriziali deturpanti.

         

Il tempo medio di guarigione è di 2-3 settimane, ma i pazienti possono ritornare immediatamente all’attività lavorativa o scolastica in considerazione delle piccole dimensioni delle ferite e dell’assenza di punti di sutura o di drenaggi.

L’incidenza di recidiva riportata in letteratura è inferiore al 10%, nettamente inferiore a quella riportata per le comuni tecniche chirurgiche.

L’intervento viene eseguito in anestesia locale ed in regime ambulatoriale o di Day Surgery, pertanto il paziente viene dimesso a poche ore dalla procedura chirurgica.

La tecnica mini-invasiva rappresenta al momento una valida alternativa alle comuni tecniche chirurgiche per il trattamento del sinus pilonidalis in età pediatrica ed in età adulta, soprattutto in termini di riduzione della morbilità e di precoce ritorno alle quotidiane attività (lavorative, scolastiche e sportive).

Certamente, per contribuire alla riduzione delle recidive rimane fondamentale l’accurata igiene locale, tale da consentire di mantenere pulita la regione sacro-coccigea e di provvedere all’assidua rimozione dei peli superflui mediante epilazione con ceretta, laser o luce pulsata.

 

Autore

claudio.olivieri
Dr. Claudio Olivieri Chirurgo pediatrico

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2005 presso Università degli Studi di Roma .
Iscritto all'Ordine dei Medici di Roma tesserino n° 55454.

46 commenti

#1
Dr. Gaetano Pinto
Dr. Gaetano Pinto

la new è sicuramente di grande interesse,sintetica e ben strutturata.Consiglio all'autore di soffermarsi anche sulle raccomandazioni per quanto riguarda l'attività sportiva e le norme igieniche da seguire nel decorso post operatorio.Quali gli sport eventualmente da evitare.
New pubblicabile.

#2
Dr. Claudio Olivieri
Dr. Claudio Olivieri

Il vantaggio di questa tecnica mini-invasiva permette al paziente di non sottoporsi a lunghe e dolorose medicazioni previste con le altre tecniche chirurgiche. Infatti, con la suddetta tecnica sono previsti solo dei semplici lavaggi con soluzione fisiologica e acqua ossigenata per mantenere pulita la ferita. Inoltre, l'igiene locale viene favorita anche dal fatto che il paziente può farsi la doccia o il bagno nell'immediato decorso post-operatorio.
L'attività sportiva viene ripresa alla completa chiusura delle ferite ed il paziente può praticare qualsiasi sport senza problemi.

#3
Dr. Giuseppe Corbucci Vitolo
Dr. Giuseppe Corbucci Vitolo

Buongiorno,
personalmente ho adottato la tecnica mininvasiva in anestesia locale, ambulatorialmente, da circa 3 anni, con ottimi risultati. Tutto il fastidio di frequenti medicazioni con disconfort del paziente non esite più. Nella mia casistica, la ripresa completa di tutte le attività avviene, nel 90% dei casi, in 10 giorni e le recidive sono lievemente superiori alle escissioni con chiusura per 2a intenzione ma è anche vero che non è un problema effettuare un second look. Ai pazienti che presentano una recidiva consiglio di effettuare una epilazione laser. Questa è la ia esperienza. Saluti

#4
Dr. Claudio Olivieri
Dr. Claudio Olivieri

Per quanto riguarda la mia esperienza, i pazienti ritornano alle proprie attività mediamente a 5 giorni dall'intervento chirurgico, sebbene siano in grado già dalla sera stessa o in I giornata post-operatoria di assumere la posizione seduta per assenza di sintomatologia dolorosa.
Le piccole dimensioni delle ferite e l'assenza della sintomatologia dolorosa consentono al paziente di riprendere precocemente le sue attività quotidiane, a differenza delle altre tecniche chirurgiche che comportano una prolungata immobilizzazione a letto e numerosi giorni di assenza da scuola o da lavoro.
Per quanto riguarda le recidive, al momento ho un'incidenza molto bassa (3%) e questo grazie, non solo all'esperienza chirurgica, ma anche nel far rispettare al paziente le norme igieniche e, a consolidamento delle ferite, di eseguire assidue epilazioni per evitare la ricrescita del pelo.

#7
Utente 407XXX
Utente 407XXX

Buongiorno, che lei sappia in Sardegna è possibile effettuare questo tipo di intervento con tecnica MIni invasiva e se si.. dove? grazie mille in anticipo

#8
Dr. Claudio Olivieri
Dr. Claudio Olivieri

Salve, personalmente non conosco colleghi in Sardegna che praticano questa tecnica . Le consiglio di informarsi presso il suo medico curante o di informarsi sul web.
Cordiali saluti.

#9
Utente 413XXX
Utente 413XXX

Buongiorno,
volevo chiederle se è possibile effettuare questo intervento a Milano e in caso chi contattare.

Grazie in anticipo
Buona giornata

#10
Dr. Claudio Olivieri
Dr. Claudio Olivieri

Salve,
da quello che mi risulta esistono dei centri a Milano dove viene eseguita un'altra tecnica mini-invasiva, la EPSiT. Le consiglio di rivolgersi al suo medico curante o di cercare sul Web.
Cordiali saluti.

#11
Utente 413XXX
Utente 413XXX

La ringrazio per la risposta, mi sono già informato. Deve ammettere che però costi sono proibitivi per quanto mi hanno comunicato.

#12
Utente 407XXX
Utente 407XXX

Salve dr.sapreste indicarmi se a Palermo o dintorni esiste un centro che opera utilizzando la tecnica mini invasiva di Bascom-Gips?Grazie mille

#13
Dr. Claudio Olivieri
Dr. Claudio Olivieri

Personalmente non conoscono di colleghi a Palermo che eseguono la tecnica mini-invasiva per il sinus pilonidalis. Purtroppo, questa tecnica non è utilizzata in tutti i centri e sono ancora pochi i chirurghi che la eseguono. Pertanto, vi consiglio di consultare il Web o di chiedere al vostro medico o chirurgo curante per avere maggiori informazioni.

#14
Utente 173XXX
Utente 173XXX

Perfavore dr. Olivieri mi saprebbe dire se a Crotone, o comunque in Calabria, ci sono suoi colleghi che operano con tale tecnica mini invasiva?

#15
Dr. Claudio Olivieri
Dr. Claudio Olivieri

Salve,
per esperienza personale, avendo già trattato dei pazienti provenienti dalla Calabria, non mi risulta che ci siano colleghi che utilizzano al momento la tecnica mini-invasiva per il sinus pilonidalis.
Ovviamente, vi invito sempre a parlarne con il vostro medico curante o a visitare il web per verificare l'eventuale presenza nelle vostre vicinanze.
Buona giornata.

#16
Utente 476XXX
Utente 476XXX

Salve, poco tempo fa ho scoperto di avere una ciste sacro coggigea perchè mi si sono formate delle fistole da cui fuorisciva pus
Mi sono andato a fare un'ecografia e questa ciste è di 3,5 cm
Siccome tra poco dovrei riniziare a lavorare, e ho letto e ho sentito che dopo l'operazione normale a regola il tempo di recupero è tanto, è possibile in tutti i casi fare la chirurgia mini invasiva? O la chirurgia mini invasiva la puoi fare solo in alcuni casi?

#17
Dr. Claudio Olivieri
Dr. Claudio Olivieri

Salve, la tecnica mini-invasiva può essere eseguita in tutti i casi di sinus pilonidalis o cisti sacro-coccigea, anche nei pazienti con recidiva e precedentemente sottoposti a tecniche chirurgiche tradizionali.

#18
Utente 476XXX
Utente 476XXX

Quindi è possibile eseguirla anche con varie fistole? Grazie in anticipo

#19
Dr. Claudio Olivieri
Dr. Claudio Olivieri

Si certo, può essere eseguita anche in questi casi al fine di evitare ampie ampie escissioni di tessuto sano. A Sua disposizione per ulteriori chiarimenti

#20
Utente 270XXX
Utente 270XXX

Salve, volevo sapere sa a Firenze viene eseguita la tecnica mini invasiva per cisti pilonidale, e dove o chi la esegue. Grazie

#21
Dr. Claudio Olivieri
Dr. Claudio Olivieri

Salve, da quello che mi risulta i miei colleghi non eseguono questa tecnica a Firenze. Io eseguo questa tecnica da diversi anni, ma al momento solo a Roma.

#22
Utente 270XXX
Utente 270XXX

Grazie, essendo di Firenze, in toscana oltre Firenze o Emilia Romagna? Quanto costa un intervento del genere? E' fatto anche in convenzione?
Grazie

#23
Dr. Claudio Olivieri
Dr. Claudio Olivieri

Il costo dell'intervento è variabile, ovviamente dipende dal chirurgo e dalla struttura privata dove si opera.

#24
Utente 270XXX
Utente 270XXX

Grazie ancora, UN'altra cosa,
Qual'è la differenza tra la tecnica mininvasiva EPSiT e GIPS? Quale delle due da più garanzia per le recidive? La GIPS viene eseguita in Toscana?
Grazie.

#25
Dr. Claudio Olivieri
Dr. Claudio Olivieri

Sono entrambe tecniche mini-invasive, solo che nella EPSiT si utilizza uno fistuloscopio collegato ad una telecamera. Entrambe hanno una minore incidenza di recidive, senza dimenticare che hanno una minore morbilità e consentono di ottenere un eccellente risultato estetico.

#26
Utente 476XXX
Utente 476XXX

Salve, sono stato operato l'11 aprile per asportazione di cisti pilonidale...mi hanno applicato la tecnica chiusa con cinque punti di sutura.
I primi cinque giorni post intervento non ho avvertito nessun dolore, solo qualche fastidio... invece dal quinto giorno ad arrivare ad oggi ho incominciato a sentire dolore, di cui i primi giorni abbastanza acuto ma che poi piano piano è andato a diminuire.
Ho pensato subito ad una infezione però febbre non ne ho avuta, malessere in generale niente, solo un po' di rossore nella ferita.
Oggi mentre mi facevo medicare la ferita da mia madre, ha visto che da un punto perdevo sangue, solo sangue niente pus..quello che mi domando io è se è normale che esca sangue da un punto e se il dolore che ho avuti in questi giorni era causato da questa raccolta di sangue nella ferita.
Grazie in anticipo!

#27
Dr. Claudio Olivieri
Dr. Claudio Olivieri

Salve, il dolore nel decorso post-operatorio a seguito di un trattamento con tecnica chiusa puo' essere normale. Ovviamente, in considerazione della fuoriuscita di sangue, Le consiglio di eseguire una valutazione dal suo medico curante per valutare meglio la situazione.
Cordiali saluti.

#28
Utente 476XXX
Utente 476XXX

Quindi secondo lei il dolore è normale?
Perché sa mi sono preoccupato, i primi giorni stavo bene e poi tutto ad un tratto mi ha incominciato a far male.
Ho seguito tutte le procedure richieste dal dottore riguardo alle medicazioni, ciclo di antibiotico e le posizioni da non assumere per lesionare i punti.
Riguardo alla fuoriuscita di sangue andrò domani dal mio medico di famiglia per farmi controllare, spero non sia nulla di grave...per ora tampono la ferita con garze sterili e cerotto!
La ringrazio per la sua disponibilità!

#29
Utente 495XXX
Utente 495XXX

Salve, vorrei sapere dove poter essere operato con questa tecnica di intervento mini invasiva EPSiT. Ho anch’io, purtroppo, una cisti sacro coccigea fistolizzata recidiva. Grazie in anticipo

#30
Dr. Claudio Olivieri
Dr. Claudio Olivieri

Salve,
in realtà questa tecnica mini-invasiva (tecnica israeliana sec. Gibs) non e' la EPSiT, che invece utilizza un fistuloscopio (tecnica video-assistita).

#31
Utente 495XXX
Utente 495XXX

Grazie mille per la delucidazione, comunque vorrei sapere dove e come potermi operare per avere il minor numero di giorni di convalescenza e complicanze varie.

#32
Dr. Claudio Olivieri
Dr. Claudio Olivieri

Purtroppo, sono ancora pochi i chirurghi in Italia che effettuano questo tipo di intervento. Io personalmente eseguo la tecnica mini-invasiva sec. Gibs e Le posso garantire che i pazienti ritornano alle loro attività lavorative nel giorno di pochi giorni, senza nessuna complicanza post-operatoria.

#33
Utente 495XXX
Utente 495XXX

Grazie sempre per la celere risposta. Cos’ha questa tecnica di diverso rispetto alla “EPSiT”?

#35
Utente 495XXX
Utente 495XXX

Grazie per la risposta.

#36
Utente 495XXX
Utente 495XXX

Dottore vorrei sapere come poterla contattare per parlare del mio problema e magari del mio futuro intervento con lei

#37
Dr. Claudio Olivieri
Dr. Claudio Olivieri

Può trovare tutti i miei contatti e sedi nella scheda personale.
Cordiali saluti.

#38
Utente 495XXX
Utente 495XXX

Dottore buona sera, domani proverò a contattarla allo studio perché vorrei un aiuto sul da farsi perché non riesco più a stare neppure seduto. A domani

#39
Utente 504XXX
Utente 504XXX

Salve, Dottore
Da un paio di anni mi porto dietro una fistola sacro-coccigea.
Essa, oltre ad avermi dato sempre fastidio perché gonfiava, non ha mai presentato fori e fuoriuscita di pus o sangue.
Adesso la situazione è diventata pesante perché non riesco a camminare, stare seduta e nemmeno sdraiata. Sto prendendo l'antibiotico da stamattina ( prescritto dal mio medico ). Vorrei operarmi con la tecnica mini-invasiva data la mia soglia veramente bassa del dolore e anche perché a breve inizierò un corso. Per effettuarla, bisogna recarsi in ospedale quando c'è l'infezione, tipo adesso, oppure quando la situazione migliora? Io sono di Catania e ho trovato solamente un ospedale che effettua tale tecnica.

#40
Dr. Claudio Olivieri
Dr. Claudio Olivieri

Salve,
certamente è fondamentale una visita chirurgica ed effettuare l'intervento in assenza di segni di infezione.

#41
Utente 510XXX
Utente 510XXX

Buonasera dottore anche se questa discussione è di un po di tempo fa,il mio dubbio su questa tecnica è il seguente:fatta un ecografia che mostra ciste di circa 2 cm più 2 tramiti fistolosi(2 buchi a pochi cm oltre la ciste)come riesce a togliere completamente la cisti se le lame circolari che usa arrivano neanche a 1 cm?la ringrazio se potrà rispondermi perché molti chirurghi che ho contattato optano per il metodo classico a losanga chiuso o aperto grazie

#42
Dr. Claudio Olivieri
Dr. Claudio Olivieri

Salve, probabilmente i colleghi che ha contattato non eseguono o non conoscono la tecnica mini-invasiva. Le lame circolari eseguono un carotaggio molto più di 1 cm e riescono ad asportare il tramite fistoloso e a consentire, successivamente, di eseguire un accurato debridiment della cavità.

#43
Utente 541XXX
Utente 541XXX

Salve Dr Olivieri. Scrivo per chiedere consiglio su qualche accorgimento relativo alla cisti in questione. Sono stata operata l anno scorso con tecnica aperta, a seguito ho passato 3 mesi costretta a stare ferma e con dolori fortissimi a causa delle medicazioni e della chiusura del buco piuttosto grande.
i mesi successivi non sono stati migliori , ogni mese il coccige si infiammava per almeno una settimana.. ho fatto ecografie e risonanze senza che nessuno capisse il problema.. due settimane fa si è infiammato nuovamente ed è uscita una nuova ciste , si è gonfiata e come l ultima volta quando è 'esplosa' ne e uscito pus.
Ho fatto una visita per effettuare un intervento mini invasivo e risolvere il problema , il Dr in questione mi ha detto che ho due cisti ma che l operazione costa 2500 euro più 300 di visite post operazione. L alternativa è farla in ospedale sempre stessa tecnica ma dover aspettare 18 mesi. Purtroppo non dispongo della 1uota

#44
Utente 541XXX
Utente 541XXX

Purtroppo non dispongo della quota necessaria ad effettuare l operazione in privato anche considerato che tutto quello che avevo l ho utilizzato per fare le visite con i vari medici le risonanze ecografie ecc.. e un anno è mezzo è piuttosto lungo come tempo d attesa.. Volevo sapere in primis se lei sapeva se con altri medici sempre operando con la gibs i tempi d attesa erano minori, in secondo luogo volevo avere qualche consiglio su come comportarmi in quest' anno e mezzo per evitare che si ripresenti infiammazione.. Cosa devo evitare, se è sconsigliato andare a mare e fare sforzi ,se sono eventuali movimenti o sforzi a far infiammare nuovamente la ciste. Le chiedo scusa per il lungo messaggio e spero potrà essermi d aiuto perché ogni volta che la ciste si infiamma devo stare ferma una settimana ed è molto dolorosa e così facendo rischio di perdere il lavoro.. La ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti

#45
Dr. Claudio Olivieri
Dr. Claudio Olivieri

Al fine di ridurre i casi di infezione a carico della cisti sacro-coccigea (ascesso) consiglia di mantenere sempre pulita la zona, soprattutto nel rimuovere i peli residui. Cordiali saluti.

#46
Ex utente
Ex utente

Buonasera, mi attacco al suo ultimo commento Dr. Olivieri, chiedendo in che modo poter rimuovere i peli residui dalla zona in cui vi è la ciste...
meglio un rasoio o la pinzetta?
E' possibile inoltre fare la luce pulsata sulla ciste? Oppure la luce pulsata andrebbe ad aumentare il rischio di irritazione e darebbe il via al processo di infezione prima?

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