cistite

Cistiti ricorrenti nella donna? Spesso sono causate dalle emorroidi o dall'anatomia femminile

Prof. Silvestro LuccheseData pubblicazione: 24 marzo 2016Ultimo aggiornamento: 01 dicembre 2020

Prurito, bruciore, perdite vaginali: quasi il 50% delle donne, almeno una volta, ha dovuto affrontare questi fastidiosissimi disturbi causati dalla cistiti, spesso ricorrenti e intrattabili. 

Sintomi della cistite

La necessità di urinare spesso, talvolta con bruciore, minzione frequente o perdite ginecologiche, sono espressione di una contaminazione.

In particolare possono manifestarsi:

  • perdite bianche o giallastre maleodoranti
  • prurito intimo
  • sensazione di non aver svuotato completamente la vescica
  • tracce di sangue o persino pus nelle urine

Di solito l’infezione è limitata alla vescica e non si associa a febbre, ma, con il tempo, le infezioni possono divenire ricorrenti e i germi possono risalire sino ai reni ed estendere l’infezione.

Segni inequivocabili di contaminazione con liquame di origine anale sono: umidità dell’ano, cattivo odore o tracce di liquido o materiale sporco negli slip.

Anatomia femminile causa di cistite

Il fattore più importante che predispone all’acquisizione dell’infezione è la conformazione anatomica dell’uretra nella donna, ma le principali concause possono essere:

  • Scarsa o eccessiva igiene (anche episodica, specie d’estate)
  • situazioni anatomiche dopo una gravidanza con parto vaginale: l’episiotomia spesso ha ridotto lo spazio che separa ano e vagina
  • pratiche sessuali
  • indumenti intimi sintetici o stretti
  • menopausa
  • sudore eccessivo
  • urine molto concentrate
  • eccesso di zuccheri o spezie, antibiotici, alcolici, ecc.

Emorroidi e cistite

Proctiti, emorroidi, ragadi, fistole, prolasso possono agevolare la contaminazione: in presenza di emorroidi o prolasso rettale infatti la “ valvola” dell’ano non chiude perfettamente e, talvolta, il liquido contaminato può scivolare fuori dall’ano e, stando seduti, giungere per capillarità sino all’ostio vaginale o all’uretra.

Talvolta, invece, responsabile di disturbi intimi è la candida intestinale.

Le infezioni della vescica non sono gravi se curate subito.

Rimedi per la cistite: bere acqua

Per prima cosa seguite questi semplici consigli:

  • Bere molta acqua
  • Mangiare molta verdura e frutta fresca
  • La sera evitare cibi acidi, come carne, uova, pesce, latticini, arance
  • Non trattenere a lungo la pipì
  • Utilizzare biancheria intima di cotone e non sintetica – evitate il tanga! -
  • Limitate l’uso di assorbenti interni
  • Usate detergenti delicati nell'igiene intima 
  • Non mantenere il costume da bagno umido per troppo tempo

Frequentemente l’infezione batterica può rendere necessarie alcune cure mediche. In moltidi questi casi, per risolvere, è indispensabile un’ accurata visita proctologica.

Le pazienti che sono state curate per emorroidi o prolasso rettale, oltre ad aver risolto i problemi locali e di defecazione, non hanno mai più sofferto di cistite.

 

 

 


Autore

silvestrolucchese
Prof. Silvestro Lucchese Chirurgo generale, Colonproctologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1972 presso UNIVERSITA 'ROMA.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Roma tesserino n° 19776.

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