Global Dermatology Journal: novità nella terapia del Lichen Sclerosus

Dr. Luigi LainoData pubblicazione: 13 maggio 2015

Abbiamo il piacere di presentare il nostro nuovo Lavoro sul Lichen scleroatrofico, appena pubblicato sull'importante Rivista Scientifica Global Dermatology.

Nel lavoro scientifico (un open source basato sulla condivisione integrale e gratuita dei contenuti) è stata valutata in due gruppi di pazienti affetti da Lichen scleroatrofico (o sclerosus), ed aventi un quadro di severità omogeneo secondo standard valutativi (IGA e DLQI) l'efficica di una terapia di tipo multi-dimensionale, rispetto ad un approccio basato su una monoterapia.

I risultati hanno evidenziato come la terapia multi-dimensionale (basata su un approccio dermochirurgico conservativo, microinfiltrativo rigenerativo e topico) sia significativamente più efficace rispetto ad un approccio terapeutico monoterapico di tipo steroideo.

La chiave di volta di questo nostro lavoro, futto di anni di esperienza su questa malattia tipica dei genitali maschili e femminili e che può colpire in ogni fascia di età è basato su di un interpretazione selettiva di ogni singolo caso:

non esiste a nostro avviso un paziente con Lichen scleroatrofico uguale ad un altro: esiste piuttosto una serie di fattori e co-fattori spesso indipendenti fra loro, in grado di concorrere in modo diversificato all'insorgenza, all'esacerbazione, al mantenimento o alla ripresentazione della malattia.

Quando si comprende questo aspetto nel Lichen, si può sicuramente approcciare - meglio se in modo diversificato - la terapia più idonea.

 

Fonte:

 
Approfondimenti:

Autore

luigilaino
Dr. Luigi Laino Dermatologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2000 presso UNIVERSITA' LA SAPIENZA di ROMA.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Roma tesserino n° 50938.

2 commenti

#1
Utente 373XXX
Utente 373XXX

Gentile Dott. Laino,
Sono cosciente che questa non è la sezione dei consulti, ma purtroppo il sistema è saturo e non permette al momento di scrivere nuovi consulti in dermatologia/venerologia, quindi le chiedo se può gentilmente chiarirmi le idee in questa sede diversa, in ogni caso la ringrazio anticipatamente. Inoltre, premetto che ho prenotato per martedì prossimo una visita dermovenerologica.
Sono gay, ho 24 anni e da quasi due anni che soffro di screpolatura e secchezza del pene. Ho avuto sempre rapporti protetti, eccetto fellatio fatte e ricevute senza preservativo, in particolare ricevute. Iniziai per primo a notare che la pellicina del glande si staccava dalla sua mucosa notando anche una certa rugosità della stessa. Dopo circa un mese ho cominciato ad avere disturbi a livello urinario, allora feci due visite urologiche a distanza di tempo dove mi fecero fare degli esami colturali (spermiocoltura, urinocoltura, tampone uretrale e tampone uretrale con test di stamey) accompagnati anche da test HIV, test sul treponema pallidum. Sono stati eseguiti a diastanza di tempo l'un l'altro, tutti negativi, eccetto l'unico positivo è stato il tampone uretrale con test di stamey da stafilococco aureo ma l'urologo disse che era un falso positivo. In questo lasso di tempo avvertivo anche fitte a livello prostatico, saltuariamente. Ogni sintomo non era doloroso, solo fastidioso. Nel frattempo feci anche una visita dermatologica presso ospedale e il dottore guardandomi alla lente mi disse di stare tranquillo che non ho nulla e che la pelle del mio glande tende ad irritarsi (ma non escluse l'ipotesi che potesse essere candida), mi prescrisse un prodotto non steoideo e naturale per le pelle infiammate, ma non mi parlò assolutamente di altre malattie.
Negli ultimi tempi sembrava quasi passato tutto da solo, la mucosa del glande era quasi alla normalità, non avevo più screpolature. Tuttavia, da una settimana la situazione è precipitata improvvisamente e mi ritrovo con il prepuzio estremamente secco, il glande allo stesso modo e ho metà scroto secco e screpolato. Lo scroto è screpolato e sembra come quando si ci abbronza che si stacca la pellicina quando spelli (qui ho fatto paragone per farmi intendere), sul prepuzio mi è apparsa una fimosi preceduta da un "cerchio" di secchezza e screpolatura accompagnata da spaccature il quale mi impedisce di scoprire bene il glande. Secondo lei c'è il rischio che si tratti del lichen sclerosus o potrebbe essere una infezione non curata? Un mio amico mi ha detto che due anni fa ebbe lo stesso problema e aveva una candida. Se avessi il lichen il dermatologo che mi controllò per la prima volta avrebbe subito notato la presenza di questa patologia? Sinceramente mi preoccupa un pò il lichen sclerosus e mi sta compromettendo la vita sessuale, in particolare per la fimosi che si è creata.
Mi scuso nuovamente per la pubblicazione in sede non corretta e la ringrazio anticipatamente Dott. Laino per la sua disponibilità e la sua competenza che ci offre a noi pazienti in modo del tutto gratuito.

Cordiali saluti,
Thiago.

#2
Dr. Luigi Laino
Dr. Luigi Laino

gentilissimo

una cosa sola: va ripetuta la visita dermovenereologica, poichè una fimosi acquisita e delle ragadi prepuziali in un adulto devono sempre porre il sospetto di Lichen scleroatrofico.

Per ulteriori info può leggere gli articoli presenti in www.medicitalia.it o in www.lichenscleroatrofico.it

cari saluti

Commenti degli utenti: aperti!
Commenti dei professionisti: aperti!

Per aggiungere il tuo commento esegui il login

Non hai un account? Registrati ora gratuitamente!

Guarda anche lichen 

Vuoi ricevere aggiornamenti in Dermatologia e venereologia?

Inserisci nome, email e iscriviti:

* Autorizzo il trattamento dei miei dati da parte di Medicitalia s.r.l. per finalità di marketing telefonico e/o a mezzo posta elettronica o ordinaria, compresi l'invio di materiale pubblicitario, la vendita diretta e lo svolgimento di indagini di mercato.

Cliccando su iscriviti acconsento al trattamento dei dati personali come da privacy policy del sito.

Quali argomenti vorresti approfondire su Medicitalia? Partecipa al sondaggio

Contenuti correlati