Esame citologico della tiroide: le novità della Consensus Italiana

Dr. Sergio Di MartinoData pubblicazione: 17 maggio 2014Ultimo aggiornamento: 29 gennaio 2015

Nel numero di Maggio 2014, del Journal of Endocrinological Investigation, viene pubblicata la nuova Consensus Italiana, messa a punto da endocrinologi e citopatologi,  relativa all'esame citologico della tiroide.

Le novita' piu' significative, riguardano, in particolare le categorie TIR1, non diagnostica, e TIR3, indeterminata.

Nell'ambito della prima, viene inserita la categoria TIR1C, con la quale si vogliono includere quelle lesioni cistiche che con altissima probabilita' possono considerarsi benigne.

Gli autori tuttavia sottolineano, che tra queste, non e' possibile escludere con assoluta certezza la forma cistica del carcinoma papillifero.

E' compito del clinico endocrinologo decidere sulla necessita' o meno della ripetizione dell'esame.

Nell'ambito della seconda, vengono individuate le categorie TIR3A e TIR3B.

Nella TIR3A vengono incluse quelle lesioni che presentano aspetti per i quali la probabilita' che si possa trattare di un carcinoma, e' inferiore al 10%. In questi casi ci si potrebbe orientare piu' per una scelta di tipo conservativo, con un follow-up periodico.

Nella TIR3B, invece vengono incluse quelle lesioni con piu' alta probabilita' di malignita', tra il 15 e il 30%, per cui e' consigliata con maggiore decisione l'indicazione chirurgica.

Spetta in ogni caso all'endocrinologo, anche sulla scorta dei parametri clinici oltre che laboratoristici e strumentali, trarre le conclusioni sulle piu' opportune scelte terapeutiche, anche in considerazione che un esame citologico, non puo' fornire una diagnosi di certezza assoluta, che resta di esclusivo appannaggio dell'esame istologico.

La Consensus, rende  le indicazioni italiane piu' omogenee a quelle contenute nel Bethesda System degli USA e quelle del Royal College of Pathology del Regno Unito, che rappresentano i maggiori sistemi di classificazione nel mondo.

 

Considerazione personale: anche alla luce di queste importantissime novità', e' auspicabile che in futuro, tutti i Centri di Citopatologia si uniformino alle indicazioni della Consensus.

 

Fonte:

http://link.springer.com/article/10.1007%2Fs40618-014-0062-0 

Autore

s.dimartino
Dr. Sergio Di Martino Endocrinologo, Diabetologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1989 presso Universita' di Napoli.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Napoli tesserino n° 24598.

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