Un video per arrivare ben preparati alla colonscopia

Dr. Andrea FavaraData pubblicazione: 27 novembre 2014Ultimo aggiornamento: 16 dicembre 2014

Il requisito fondamentale per una buona colonscopia è una buona preparazione intestinale, ovvero la pulizia del colon adeguata e l'assenza di materiale fecale solido e liquido al suo interno durante l'esame per visualizzare bene le pareti ed identificare eventuali patologie.

Esistono diversi metodi per ottenere un buon risultato, sostanzialmente si tratta di assumere un potente lassativo durante il giorno precedente l'esame o nelle ore immediatamente precedenti secondo vari schemi ed utilizzando diverso prodotti presenti in commercio.

Nonostante tutto purtroppo una quota di pazienti che raggiunge anche il 25% non arriva adeguatamente preparata rendendo l'attendibilità dell'esame scarsa e impedendo di identificare correttamente tutti i segmenti intestinali rendendo necessaria una nuova colonscopia con una preparazione questa volta adeguata.

Diversi studi nel corso degli anni hanno cercato di evidenziare i punti critici e di risolvere il problema ma allo stato attuale non è riusciti a migliorare i risultati ottenuti. Sicuramente la compliance, ovvero la collaborazione del paziente nell'eseguire correttamente quanto indicato dal personale è da tempo noto per essere uno dei fattori chiave.

A tal propostito un interessante lavoro è stato appena presentato al congresso annuale dell'American College of Gastroenterology: i ricercatori dell' Università del Missouri hanno prescritto lo stesso tipo di preparazione a due gruppi di pazienti omogenei fornendo le stesse informazioni in merito alle modalità di assunzione del prodotto. Nel primo gruppo pero' si trattava di informazioni scritte, nel secondo invece ai pazienti è stato consegnato un supporto informatico con le informazioni contenute in un video esplicativo contente schemi, immagini e sequenze animate.

Il raggiungimento del ceco, uno dei criteri per valutare la adeguatezza della preparazione, è stato ottenuto nell' 89% dei pazienti del primo gruppo e nel 96% del secondo ed adenomi, inoltre polipi sono stati identificati nel 42% del primo gruppo e nel 53% del secondo.

In conclusione quindi, le stesse informazioni, fornite però attraverso un mezzo più efficace (video rispetto a informazioni scritte) hanno permesso di ottenere un risultato migliore in modo significativo.

Sicuramente il costo per la realizzazione del video è superiore, tuttavia una volta realizzato può essere utilizzato a tempo indeterminato senza costi aggiuntivi.

Il suggerimento dei colleghi americani credo meriti di essere recepito e realizzato anche nei nostri centri di endoscopia.

Fonte:

Bearelly, 2014 Meeting of American College of Gastroenterology (abstract P1810).

Autore

andreafavara
Dr. Andrea Favara Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo generale

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1991 presso Universita' Studi Milano.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Milano tesserino n° 31610.

1 commenti

#1
Utente 361XXX
Utente 361XXX

Importante è informarsi prima, consultare il proprio medico curante per eventuali delucidazioni. Un video esplicativo credo venga incontro a molti pazienti, per chiarire, informare e ben preparare. Ringraziamo il dr. Andrea per l'articolo

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