Promemoria estivo sulla contraccezione di emergenza

Dr. Nicola BlasiData pubblicazione: 29 giugno 2014

Il LEVONORGESTREL è un contraccettivo di emergenza che va assunto nelle ore successive al rapporto a rischio, quindi non protetto, o nelle situazioni di eventuale fallimento del sistema contraccettivo adottato: come la rottura, lo scivolamento  o il malposizionamento del profilattico , o una espulsione spontanea di uno IUD nelle 72 ore successive al rapporto.

In commercio è presente anche la pillola dei 5 giorni dopo (ulipristal acetato)

A febbraio 2014 l'AIFA  ha ufficialmente riconosciuto la "pillola del giorno dopo" come CONTRACCETTIVO  e non ABORTIVO.

Viene venduta dietro presentazione della ricetta medica che può essere rilasciata da un consultorio, dal medico di base, dalla guardia medica , da un qualsiasi medico .

E' efficace nel 95% dei casi se assunta nelle 24 ore successive al rapporto, al 50% in prossimità delle 72 dal rapporto sessuale.

Le MINORENNI hanno diritto all'assunzione della contraccezione d'emergenza anche in assenza di autorizzazione da parte dei genitori o di chi esercita la potestà (emancipazione sessuale viene riconosciuta a 14 anni) , questo concetto è ribadito nella legge 194/78 .

In ITALIA nel 2013 sono state vendute 350 mila compresse , in FRANCIA e INGHILTERRA 1,5 milioni in 7 anni e le richieste sono aumentate del 60%, senza alcuna reazione avversa.

Il periodo in cui viene maggiormente richiesta è l'estate

Sia il LEVONORGESTREL  che l' ULIPRISTAL ACETATO  sono farmaci a pagamento con l'obbligo della ricetta medica (in  ITALIA)

Se l'AIFA ha dichiarato la contraccezione d'emergenza un contraccettivo  e non abortivo, non si può sostenere l'OBIEZIONE DI COSCIENZA.

Autore

blasinicola
Dr. Nicola Blasi Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1976 presso Università di BARI.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Bari tesserino n° 4485.

6 commenti

#1
Utente 323XXX
Utente 323XXX

Grazie ancora al dott. che chiarisce ancora una volta i punti fondamentali della contaccezione d'emergenza contro la ritrosia di molti medici che accampano varie scuse per non prescriverla.
Grazie ancora!

#3
Utente 238XXX
Utente 238XXX

Concordo con l'utente 323347, queste precisazioni sono utili ad educare il paziente e allo stesso tempo a metterlo a conoscenza di quelli che sono i suoi diritti e le potenzialità terapeutiche!

#4
Dr. Nicola Blasi
Dr. Nicola Blasi

Lo scopo da raggiungere è questo....mi fa veramente piacere .
SALUTONI a TUTTI

#5
Dr. Fernando Bellizzi
Dr. Fernando Bellizzi

E daltronde, per parlare di aborto è necessario avere la certezza che ci sia stata fecondazione, mentre qui si fa prevenzione sulla paura di una eventuale fecondazione.

Il medico obiettore dovrebbe anche rilasciare un certificato in cui dichiara che la persona che richiede la pillola è incinta, o sbaglio?

#6
Dr. Nicola Blasi
Dr. Nicola Blasi

La sicurezza che ci sia stata la gravidanza , con impianto e quindi produzione di Beta-HCG.
Per la contraccezione d'emergenza non parlerei di "obiezione" o "non obiezione" , perchè non stiamo parlando di una gravidanza , ma di una PROBABILE gravidanza.
Il Medico prescrittore deve escludere una gravidanza prima della prescrizione della ELLA ONE
Ciao Fernando

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