Kalil, medico della Croce Rossa decapitato in Pakistan. Se questo è un uomo

Dr. Luigi LainoData pubblicazione: 30 aprile 2012

Un atto di vile barbarie contro un uomo, un Medico, che dedicava la vita alla tutela della Salute in una regione difficile del Pakistan. Vi dedicava la propria Vita, vi ha donato la propria Vita.

Uccidere un uomo non ha mai senso, uccidere qualcuno che sta aiutando il prossimo e' un gesto infame e barbaro e doppiamente crudele: crudele contro l'uomo, crudele contro chi poteva alleviare le proprie sofferenze grazie a quell'uomo.

Penso al Dr. Kalil, medico britannico della Croce Rossa Internazionale, nato in Yemen, che stasera non può aiutare i bambini che curava, le mamme che seguiva, gli anziani che supportava.

Leggo della sofferenza di chi lo conosceva e ne immagino facilmente le doti uniche di uomo e di medico.

Indegnamente tuo, Collega. Onore a Te, ovunque Tu sia.

Luigi Laino

 

Autore

luigilaino
Dr. Luigi Laino Dermatologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2000 presso UNIVERSITA' LA SAPIENZA di ROMA.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Roma tesserino n° 50938.

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