Visite fiscali sospese: pianificazione per uscire dalla crisi economica?

Dr. Giampiero GriselliData pubblicazione: 02 maggio 2013

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La discussione, che vorrei stimolare questa volta, verte su una notizia appena battuta, e che riporto:

Inps: visite fiscali sospese

L’Inps sospende le visite fiscali d’ufficio per verificare le assenze per malattia in enti pubblici e aziende. L'obiettivo dell'istituto è ottenere 500 milioni di euro di risparmio sul bilancio 2013. Ogni anno le visite fiscali d’ufficio ammontano al 75% delle visite totali, pari a 1,5 milioni di controlli.

Contrari alla decisione i medici di famiglia della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) per i quali la misura produrrà solo un nuovo boom di assenteismo e porterà in pratica al licenziamento di qualcosa come mille medici. Il coordinatore nazionale del settore Fimmg Inps Alfredo Petrone ha spiegato:

“L’Inps, per far fronte alla razionalizzazione della spesa richiesta dalla legge di stabilità ha deciso la temporanea sospensione delle visite mediche di controllo disposte d’ufficio dall’Istituto. La Fimmg esprime il suo forte dissenso nei confronti del provvedimento, preso senza alcun preavviso. In poche settimane verificheremo un importante aumento delle assenze per malattia e quindi una spesa ben superiore rispetto a quanto l’Istituto investe in un anno per le visite mediche di controllo d’ufficio.... leggi la notizia completa su www.ilpersonale.it

 

La domanda potrebbe essere: annulliamo i controlli (di polizia, sul territorio , sulle malattie, sulla sanità in generale) per ottenere un beneficio temporaneo, ingenerando una spirale di spese successive (per l'assenteismo, per i furti, per il dissesto idrogeologico, per il benessere e le cure) e in maniera miope?

Non sarebbe più corretto attuare misure che possano guardare un futuro un pò più lontano dell'immediato?

In questo caso è assai probabile che la mancanza di controlli faccia emergere un assenteismo fisiologicamente presente, ma represso dalle misure di controllo che adesso vengono meno.

Stemperando i toni, ricordo una paziente ricoverata vari giorni in reparto ospedaliero per estese ustioni solari, causate da una lunga giornata al mare senza protezioni.

Giornate di lavoro perse, costi personali e collettivi elevati.

Alla mia domanda sul perchè non avesse usato protezioni adatte, lei mi rispose: "Ho pensato di risparmiare sulle creme antisolari!".

Paradigmatico, no?!

Autore

giampierogriselli
Dr. Giampiero Griselli Dermatologo, Medico estetico

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1990 presso bologna.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Ferrara tesserino n° 3231.

12 commenti

#3
Ex utente
Ex utente

concordo totalmente con l'articolo!questi "provvedimenti per risparmiare" sono le solite cretinate italiote che non portano a niente!

#4
Dr. Giampiero Griselli
Dr. Giampiero Griselli

Il problema è che non si cerca di razionalizzare ma semplicemente di far quadrare i conti del mese in corso.E così si taglia .E di solito sulla prevenzione e sui controlli. Salvo poi darsi a ipocrite lamentazioni quando i fiumi esondano per mancanza di manutenzione sugli argini, quando le strade cedono, quando la sicurezza delle città diminuisce. E quando tra qualche mese i conti dimostreranno un aumento delle spese per malattia INPS...beh, non sarà colpa di nessuno. Risparmiare 10 oggi per spenderne 100 domani.Triste.Forse anche divertente....Se non capitasse al nostro paese, purtroppo!

#5
Dr.ssa Franca Scapellato
Dr.ssa Franca Scapellato

La maggior parte di queste visite sono una buffonata, umilianti per chi le fa e chi le subisce. Ho effettuato visite fiscali per conto dell'ASL nel 1998-1999. Ero dirigente medico di psichiatria, come altri colleghi lo erano di pediatria, ostetricia ecc. Invece di svolgere il nostro lavoro, perdevamo tempo a girare per la montagna e compilare moduli per (ad esempio) una giovane madre di famiglia con tumore che ogni volta che presentava un nuovo certificato di malattia doveva ricevere il controllo fiscale, un signore con grave artrosi lombare ampiamente certificata che lo costringeva spesso a rimanere a casa, qualche insegnante con l'influenza. Dato che l'ASL non pagava abbastanza i rimborsi benzina, i medici liberi professionisti non accettavano di fare visite fiscali, così le dovevamo fare noi dipendenti, a scapito del nostro lavoro e dei nostri pazienti. Nel 1999 mi sono licenziata; le visite fiscali sono state per me la classica goccia che ha fatto traboccare tutto. Visite fiscali sì, ma mirate, perbacco, se no si sprecano tempo e soldi.

#6
Ex utente
Ex utente

Il fatto che esista un numero di visite fiscali non utili non ne giustifica la totale abolizione,allora sappiamo che nella sanità ci sono sprechi,che si fa?Si elimina tutta la sanità??O eliminiamo gli sprechi?Se una parte della pubblica amministrazione non funziona la si riforma,non si abolisce.

#8
Dr. Giampiero Griselli
Dr. Giampiero Griselli

Fare controlli medico fiscali efficaci.Dare maggiori qualificazioni e poteri. La prevenzione deve essere fatta e fatta bene.

#10
Dr. Giampiero Griselli
Dr. Giampiero Griselli

Pare che il dissesto Dell'INPS sia stato aggravato notevolmente dalla fusione con L'INPDAP, che ha precipitato in profondo rosso i conti dell'istituto. Come si siano potute fare tali operazioni senza prevedere le conseguenze (e potremmo parlare pure degli esodati), rimane un mistero. Specialmente perché parliamo di fior di economisti.
L'idea finale è che non ci sia alcuna lungimiranza, alcuna pianificazione, alcuna responsabilità. Non sembra che si facciano i sacrifici per un domani migliore ma i sacrifici per una misera sopravvivenza ora ed un morte con agonia domani.

#11
Utente 253XXX
Utente 253XXX

Ai dipendenti pubblici assenti per malattia viene inviata la visita fiscale anche per un solo giorno di assenza.
E tale verifica può essere richiesta anche più volte nel corso del periodo di malattia, con costi a carico del Sistema Sanitario e degli Enti di appartenenza esorbitanti.
Inoltre, forse non si ricorda che al dipendente pubblico viene applicata una decurtazione dello stipendio per ogni giorno di assenza per malattia che non comporti ricovero ospedaliero.
Chi dice che questi provvedimenti abbiano fatto calare l'assenteismo tra i dipendenti pubblici è disinformato oppure mente sapendo di mentire.
Chi si ammalava "per finta" prima continua a farlo anche ora.
La differenza è che adesso il fannullone invece che "accontentarsi" di un giorno di malattia, se ne fa prescrivere tre.
Intendo dire che l'assenteismo è una forma mentale, che di sicuro non si corregge con questi provvedimenti populisti e demagogici.
Certo, leggere che la sospensione delle visite fiscali farà perdere il posto a oltre mille medici... beh, fa capire la reale motivazione della protesta dei medici!


#12
Dr. Giampiero Griselli
Dr. Giampiero Griselli

Il problema di cui dibattere e' la pianificazione.
Sono le misure che si attuano in tempo di crisi.Sono i servizi che da fondamentali (vedi decreti Brunetta) diventano eliminabili nel giro di pochi mesi. E'capire se si tratta di tagli a "dove colgo colgo" o decisioni ragionate , tenendo presente un orizzonte temporale.
Poi è chiaro che chi perde il posto di lavoro suppongo non sia felice (lei lo sarebbe?), ma il discorso va oltre. Tagli al wellfare, alla sanità, ospedali che chiudono , strade ed argini senza manutenzione...e INPS che sospende il servizio fiscale, NOTA BENE , non perché ritiene esso inutile MA perché non ha i soldi per portarlo avanti.. C'è una pianificazione?

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