COLPA MEDICA, andare in penale o in civile?

mariocorcelli
Dr. Mario Corcelli Medico legale, Medico igienista
Molti pazienti o parenti di pazienti che pensano di essere incorsi in un ERRORE MEDICO (chiamiamolo così, perché malasanità è un termine improprio), si fanno prendere dalla fretta, i fatidici 90 giorni di tempo per poter fare una querela o un esposto all'Autorità Giudiziaria.

Niente di più sbagliato, per diversi motivi:
- la fretta è cattiva consigliera e la querela potrebbe risultare successivamente non giustificata per l'assenza di un errore medico; quanto tempo perso per tutti.
- è buona norma, prima di tutto, accertarsi, mediante un parere medico-legale, se sussiste una colpa medica;
- la via penale è assai più difficile e, statistiche alla mano, il numero di assoluzioni supera di gran lunga quella della condanna; questo perché i criteri di colpevolezza sono assai più rigorosi e devono di molto avvicinarsi alla certezza dell'errore.
- anche in sede civile si può ottenere il riconoscimento di una colpa medica e per far valere le proprie ragioni in sede civile, ci sono ben 10 anni di tempo.
Non che si debbano aspettare 10 anni, ovviamente, ma sicuramente il tempo minimo necessario per consultare un buon specialista in medicina legale, il quale, in collaborazione con lo specialista della materia pertinente al presunto errore medico, potrà in tutta onestà consigliarvi se lasciar perdere o se adire ad una richiesta di risarcimento.

Secondo me, l'unico caso in cui diventa quasi d'obbligo fare un esposto all'Autorità Giudiziaria è questo: il decesso di un paziente, per il quale sia necessario fare un'autopsia per chiarire la causa della morte, se questa non risulti già chiara dall'andamento clinico.
Nel caso di un decesso di cui non sia chiara la causa della morte, è opportuno che siano gli stessi medici a chiedere un'autopsia diagnostica, evitando così, in molti casi, che si arrivi poi, tramite un esposto, ad un'autopsia giudiziaria, cioè quella disposta dal magistrato.

Leggi anche: http://www.medico-legale.it/cenni_colpa_medica.html
Dott. Mario Corcelli
Data pubblicazione: 04 gennaio 2011

6 commenti

#1
Dr. Raffaele Prudenzano
Dr. Raffaele Prudenzano

I parenti spesso sono malconsigliati anche dagli avvocati che non vedono l'ora di......!In caso si sospetto errore medico la cosa che si dovrebbe invece attuale è quella di consultare un bravo Medico Legale e farsi consigliare come Tu giustamente hai sottolineato.La Denuncia all'AG potrebbe essre addirittura controproducente in molti casi.Mi chiedo se poi si dovesse incorre in una assoluzione piena (morte per altra causa accertata dall'autopsia) dopo che il caso è finito su giornali come la mettiamo poi con il danno alla reputazione dei medici,ospedale ASL e SSN?
Dr R Prudenzano

#2
Dr. Mario Corcelli
Dr. Mario Corcelli

Sicuro, Raffaele, e non è detto che prima o poi medici e ospedali non decidano di fare una controquerela o di citare civilmente chi li abbia denunciati in modo temerario.
Tuttavia, devo dire, sulla base della mia personale esperienza, che anche un bravo avvocato resta assai prudente nelle citazioni e le fa solo dietro una consulenza medico-legale.
Mario Corcelli

#3
Specialista deceduto
Dr. Giovanni Migliaccio

Ovviamente d'accordo con quanto dici. Lo sono un po' meno però sulla correttezza di molti avvocati che, come ho sottolineato nel mio analogo blog,riempiono le città di manifesti, inviano volantini, pubblicizzano su giornali e internet invogliando e allettando parenti e pazienti a "scovare" l'errore medico che loro definiscono sempre malasanità.
Al momento,che io sappia, in caso di non riconoscimento della colpa medica, il medico "inquisito" e "assoolto" non può querelare chi ha promosso l'azione giudiziaria.
Fin quando le cose rimarranno così, continueremo ad assistere allo sciacallagio di molti avvocati.
Giovanni Migliaccio

#4
Dr. Mario Corcelli
Dr. Mario Corcelli

Giovanni, non bisogna mai generalizzare, si commette lo stesso errore di coloro che gridano alla malasanità; in mancanza di dati statistici, posso dire, sulla base della mia esperienza personale, che per forza di cose è maggiore della tua, che ho trovato pochissimi avvocati inclini ad una citazione senza prima avere consultato, un medico-legale.
Mario Corcelli

#5
Specialista deceduto
Dr. Giovanni Migliaccio

Anch'io lavoro con avvocati che non sono inclini a tali iniziative se non son sicuri di un'alta probabilità di vincere. Ma senza nulla togliere alla tua maggior esperienza, io mi riferisco al proliferare di siti e pubblicità (vai alla voce malasanità sul Web)che invogliano alle azioni giudiziarie. E chi ne sono i promotori se non gli avvocati?
Giovanni Migliaccio

#6
Dr. Raffaele Prudenzano
Dr. Raffaele Prudenzano

Business da un lato e troppi avvocati "a spasso" in cerca di occupazione dal'altro, detrminano ciò che è sotto gli occhi di tutti!La controquerela (si chiama così?) non viene attuata perchè il povero collega malcapitato e oggetto di malgiustizia (in quei casi particolari) proprio non ne vuole sapere più.Resta comunque il fatto che la colpa medica esiste come dato di fatto ma attualmente è "gonfiata" e penso che lo sarà sempre di più!

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