Farmaci antiepilettici e gravidanza: malformazioni fetali e morte fetale

Dr. Rosario VecchioData pubblicazione: 11 gennaio 2011

Un gruppo di Ricercatori spagnoli ha condotto uno studio per verificare l’incidenza di malformazioni congenite maggiori e/o morte fetale-perinatale in  relazione all'assunzione di farmaci antiepilettici in gravidanza.
Sono state incluse nel registro prospettico 540 pazienti che sono state valutate all’inizio, alla fine del secondo e del terzo trimestre, dopo il parto e a un anno dal parto.
Dopo 6 anni dal reclutamento ( 2001-2007 ) i risultati di questo registro spagnolo sono stati analizzati con particolare attenzione riguardo all’incidenza di malformazioni congenite maggiori e morte fetale-perinatale.
Malformazioni congenite maggiori sono state osservate nel 5% dei bambini esposti a monoterapia e nel 12% di quelli esposti a politerapia.
Tutte le combinazioni di politerapia associate a malformazioni congenite maggiori contenevano Valproato ( Acido Valproico, Depakin ).
La percentuale di malformazioni congenite maggiori è risultata superiore per il Valproato, in particolare a dosi uguali o superiori a 1.000 mg/giorno. Per le esposizioni alla monoterapia, il Valproato ha presentato maggiori rischi rispetto alla Lamotrigina ( Lamictal ), e non ha mostrato differenze rispetto alla Carbamazepina ( Tegretol ).

 

 

 

 

 

Autore

r.vecchio
Dr. Rosario Vecchio Neurologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2002 presso università di Catania.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Catania tesserino n° 12833.

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