iPad, un bel regalo per gli ipovedenti

Dr. Antonio PascottoData pubblicazione: 18 novembre 2012Ultimo aggiornamento: 19 dicembre 2016

Non è che abbiamo bisogno di un altro motivo per desiderare un iPad, ma c'è davvero una novità interessante: è dimostrato che i tablet possono rappresentare un nuovo sistema per aiutare i pazienti colpiti da gravi malattie agli occhi.

Ipad per ipovedenti

I colleghi della Robert Wood Johnson Medical School, durante il recente congresso delll'American Academy of Ophthalmology di Chicago, hanno dichiarato che i supporti digitali come l'iPad o il Galaxy tab migliorano la velocità di lettura in pazienti con problemi di vista.

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Condizioni come la degenerazione maculare e la retinopatia diabetica possono danneggiare le cellule retiniche sensibili alla luce (fotorecettori), determinando così una grave compromissione visiva. La retina, situata nella parte posteriore dell'occhio, elabora la luce e le immagini provenienti dall'ambiente e le trasforma in segnali nervosi che vengono inviati al cervello. Danni alla retina, e in particolare alla sua area centrale, la macula, rendono difficile distinguere i dettagli e interpretare le parole in una pagina. Fino a poco tempo fa, noi oculisti potevamo solo consigliare l'utilizzo di ausili per ipovedenti, costosi ed ingombranti, con sistemi di illuminazione particolare, che avevano lo scopo di facilitare, per quanto possibile, la lettura.

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Nell'ultimo studio, sono stati esaminati 100 partecipanti e ciascuno è stato invitato a leggere un capitolo di un libro in tre formati: nella sua forma tradizionale stampata, su un iPad e su un Kindle. Sull'iPad e sul Kindle, i partecipanti hanno letto il capitolo due volte: una volta con caratteri (font) di 12 punti, un'altra volta con caratteri di 18 punti. Utilizzando l'iPad con i caratteri di 18 punti, i partecipanti hanno aumentato la loro velocità di lettura di ben 42 parole al minuto, rispetto alla lettura del libro stampato. Con il Kindle, i partecipanti hanno aumentato la loro velocità di 12 parole al minuto. In media, le persone con perdita della vista modesta hanno migliorato la loro velocità di lettura di 15 parole al minuto.

Io ritengo che sia anche la retro-illuminazione degli schermi dei tablet a determinare il sensibile miglioramento della lettura riscontrato in questa ricerca. La retro-illuminazione, infatti, crea un maggiore contrasto e consente una maggiore nitidezza delle parole. Le persone con problemi di vista spesso soffrono proprio per la carenza di illuminazione o per gli scarsi contrasti delle parole rispetto allo sfondo (una notizia importante per gli editori di giornali rosa, come la Gazzetta dello Sport o il Sole 24 Ore).

Ogni immagine che noi percepiamo è dovuta all'ingresso di raggi luminosi negli occhi. Per un paziente con una macula compromessa, è molto più difficile interpretare le immagini e le lettere, visto che sono danneggiate proprio le cellule sensibili alla luce. Se la luce viene dal tablet, è non è una luce indiretta, le cellule fotorecettrici ancora sane avranno meno difficoltà a definire i contrasti, rendendo così più agevole la lettura.

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L'entità della perdita di vista influenzava la preferenza del sistema di lettura dei soggetti esaminati. Quelli con la visione peggiore preferivano l'iPad, mentre coloro che avevano una minore compromissione visiva preferivano leggere il giornale stampato.

Tuttavia, i tablet possono essere poco maneggevoli per i pazienti, che sono per lo più anziani, affetti da condizione di ipovisione come la degenerazione maculare, al punto da non poterne sfruttare le potenzialità. Sarebbe importante, quindi, che i familiari più giovani possano aiutarli nell'utilizzo di questi nuovi dispositivi.

Auguriamoci, in conclusione, che quest'ultimo studio possa aprire nuove strade per aiutare le persone con difficoltà visive a godere del piacere della lettura che consente, di conseguenza, anche un miglioramento della qualità di vita. Se saremo in grado di dare consigli su come usare l'iPad, riusciremo a coinvolgere queste persone a rimanere in contatto con i fatti della vita quotidiana, riducendo il disagio psicologico legato alla perdita della vista.

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Fonte: Digital Tablets Improve Speed and Ease of Reading for People With Moderate Vision Loss

Autore

antoniopascotto
Dr. Antonio Pascotto Oculista

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1994 presso Università degli Studi di Napoli.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Napoli tesserino n° 27245.

4 commenti

#1
Utente 277XXX
Utente 277XXX

buongiorno, volevo sapere posso avere rapporti il 3 giorno di ciclo, essendo in sospensione dalla pillola il 7 giorno. o rischio la gravidanza? il flusso e molto scarso.

#3
Dr. Antonio Pascotto
Dr. Antonio Pascotto

Cara utente,

Il terzo giorno del ciclo, per quelle che sono le mie reminiscenze accademiche, non si dovrebbero correre rischi, ma se chiede ad un ginecologo credo che sia molto meglio... ;-)

Buona serata!

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