Occhio e stress: la corioretinopatia sierosa centrale

Dr. Luigi MarinoData pubblicazione: 11 maggio 2014

OCCHIO e STRESS : la CORIORETINOPATIA  SIEROSA  CENTRALE

Cosa fare?

  • Andare alle Terme!!
  • Riposarsi!
  • Cambiare drammaticamente lo stile di vita!

La corioretinopatia sierosa centrale è infatti il campanello d’allarme del fatto che stiamo esagerando.

La vita spericolata non è solo quella cantata da Vasco Rossi, ma anche quella di chi è dedito completamente al lavoro, tanto che dimenticare non solo lo spazio per la famiglia o gli affetti, ma anche se stessi.

Non fare mai un break non fa mai bene all’organismo.

Questa patologia è connessa ad una alterazione della barriera ematochimica.

Vi è una trasudazione di liquidi (un vero e proprio ultra filtrato) che causa un distacco sieroso del neuro epitelio retinico, soprattutto in area maculare.

Un ruolo fondamentale della patogenesi è sicuramente legato all’affaticamento ed allo STRESS con il conseguente aumento del cortisolo endogeno quindi noradrenalina ed adrenalina che la fanno da padroni.

Vengono colpiti più gli uomini che le donne.

 

Fattori di rischio possono essere considerati:

1) Stress emotivo

2) Stress fisico (atleti –campioni)

3) Abuso di alcool

4) Gravidanza

5) Trapianti

6) Lupus eritematoso sistemico

7) Ipertensione arteriosa non trattata farmacologicamente

 

La sintomatologia è caratterizzata da un brusco calo di visus con una improvvisa ipermetropizzazione.

Possono comparire metamorfopsie, miodesopsie, micropsie, scotoma, centrale, distorsioni delle immagini, con test di AMSLER positivo. 

La diagnostica per immagini in questi casi la fa da padrone: le rappresentazioni più significative le otteniamo con l’OCT (meglio se CIRRUS ZEISS) che mostrano chiaramente il sollevamento della neuro retina che appare separata dall’epitelio pigmentato da una zona otticamente vuota relativa all'accumulo sieroso.

 

Terapia

Generalmente Il sollevamento sieroso regredisce spontaneamente nel corso di qualche mese, ma in questo ci aiuta il cambiamento delle abitudini di vita, a volte addirittura del lavoro.

Se non vi è alcun miglioramento si può eseguire un Laser per foto coagulare il forellino, il punto di rottura (accertato angiograficamente). Alcuni autori suggeriscono diuretici osmotici per lunghi periodi, altri invece integratori alimentari o colliri antinfiammatori. Un ruolo potrebbe avere un potente collirio antiinfiammatorio che recentemente è comparso sul mercato italiano e che previene Edema Maculare post chirurgico della cataratta.

Autore

luigimarino
Dr. Luigi Marino Oculista, Medico legale

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1983 presso Università degli Studi di FIRENZE.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Milano tesserino n° 35175.

2 commenti

#1
Dr. Luigi Marino
Dr. Luigi Marino

La diagnostica in oftalmologia continua a fare progressi. Oggi abbiamo un nuovo strumento OCT denominato SWEPT-SOURCE OCT in grado di eseguire scansioni ad altissima risoluzione e che è destinato a soppiantare gli OCT di vecchia generazione spectral domain.
Si tratta di una tecnologia estremamente sofisticata che è in grado di visualizzare i capillari della retina senza la necessità di iniettare il colorante (fluoresceina o verde di indocianina).
Questo rappresenta chiaramente un passo in avanti molto importante per migliorare e rendere allo stesso meno invasive le tecniche di imaging strumentale per la diagnostica avanzata delle maculopatie, delle trazioni vitreo-retiniche e del corpo vitreo in generale.
L'OCT con la tecnologia angio-oct è un esame non invasivo, nessun colorante o mezzo di contrasto viene iniettato in vena eliminando quindi i possibili effetti indesiderati dell'angiografia tradizionale.

#2
Utente 508XXX
Utente 508XXX

Buongiorno, sono un uomo di 38 anni im buona salute generale.
Faccio un lavoro da impiegato non stressante , conduco una vita molto regolare, dormi 8 ore , faccio attenzione all' alimentazione e pratico ciclismo a livello tranquillo.
Premetto di avere elevata ipermetropia di tipo congenito(+6 os e + 6.5 od)
Da un paio di anni , per circa 3 volte l'anno sono soggetto alla sierosa centrale o.d. ; faccio regolarmente oct e all occorrenza prendo diuretici sempre dietro prescrizioni mediche.
La domanda che vorrei porre è la seguente:
È mai possibile che ogni volta che faccio le infiltrazioni al ginocchio di acido ianuronico e talvolta mezza fiala di kenacort sopraggiunge puntuale la sierosa centrale?
Potrebbero essereci legami tra la patologia oculare e la terapia infiktrativa a causa del menisco degenerato?

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