Recentemente, ma lo avevo già segnalato nelle Conferenze Stampa durante campagne di prevenzione dell'Occhio, vi è una vera e propria epidemia di secchezza oculare tra i giovani studenti (universitari) probabilmente proprio legata alla "dipendenza da smartphone".

Tra le relazioni presentate a ESCRS 2018 a Vienna una del collega Kendrick Shih M.D. è stata particolarmente interessante e segnalava proprio un'alta prevalenza di dipendenza da smartphone e sindrome da alterazione del film lacrimale tra gli studenti universitari.

"È interessante notare che la dipendenza da smartphone non era completamente correlata con il tempo di utilizzo dello smartphone " , ha detto Kendrick Shih, al Congresso della ESCRS 2018 a VIENNA,

In questo suo studio sono stati reclutati 102 studenti della Facoltà di Medicina Li Ka Shing dell'Università di Hong Kong e la dipendenza da smartphone è stata valutata attraverso una Smartphone Addiction Scale, arricchita da un questionario di 10 elementi convalidato per la popolazione asiatica. 

I parametri e i sintomi dell'occhio secco sono stati misurati utilizzando l'indice della patologia della superficie oculare (OSDI) e

  • Test di Schirmer tipo 1
  • Test al Rosso Fenolo
  • BUT
  • Test di Korb - Marino
  • Colorazioni vitali con verde di lissamina e fluoresceina

 

I ricercatori hanno registrato ed esaminato anche i potenziali altri fattori di rischio come le ore di sonno, le abitudini alimentari e le ore dedicate all'uso di smartphone

È stata riscontrata un'elevata prevalenza di dipendenza da smartphone,

che colpisce il 57% degli studenti di sesso maschile e

il 46% delle studentesse. 

La dipendenza da smartphone era anche correlata con una durata del sonno più breve. 

Secondo la classificazione Asia Dry Eye Society, il 37% di questi giovani soggetti, di circa 19 anni di età, aveva una malattia dell'occhio secco clinicamente significativa.

Il punteggio OSDI era associato a una maggiore dipendenza da smartphone, ma non sempre correlato alle ore dichiarate di uso di smartphone. 

Ciò significa che molti di questi studenti hanno informazioni molto scarse su ciò che stiano effettivamente facendo (danni da luce BLU?) e non riescono neanche a ricordare bene quanto tempo "realmente" trascorrano guardando i loro telefonini. 

Possono essere dei veri e propri smartphone dipendenti, ma ricordano e affermano con sicurezza che usano il telefono solo 2 a 3 ore al giorno!

Ci sono per fortuna diverse APP sono ora disponibili, per quantificare il tempo reale di utilizzo giornaliero del nostro smartphone e questi dati potrebbero essere utili non solo per studi futuri ma anche per prevenire e proteggerci i danni da luce blu.

 

 

ulteriori informazioni su

Shih K, et al. Prevalence and severity of smartphone addiction and dry eye disease in university students. Presented at: European Society of Cataract and Refractive Surgeons meeting; Sept. 22-26, 2018; Vienna