Oggi preferiamo sempre più, leggere o guardare grandi schermi digitali di televisori (spesso in 3D), computer, tablet e smartphone.

Queste nuove abitudini hanno riacceso la curiosità dei ricercatori di tutto il mondo, che hanno voluto approfondire con una serie di studi clinici le reali  cause di affaticamento visivo sia in persone emmetropi e sane, sia in pazienti affetti da vizi di rifrazione o da sindromi da alterazione del Film Lacrimale.

Alcuni autori hanno paragonato e studiato l'impatto di una lettura prolungata di un testo sia individui sani e sia in pazienti affetti da sindrome dell'occhio secco.

Gli indici di funzionalità del film Lacrimale e il tipo di danno congiuntivale, corneale o palpebrale forniscono sempre dati utilissimi per la diagnosi, il monitoraggio, la definizione e la previsione dell'andamento, della remissione e della progressione della malattia dell'occhio secco, oltre a fornire soprattutto al paziente (spesso incredulo dei nostri piccoli o grandi successi terapeutici) una documentazione chiara della risposta ai vari trattamenti terapeutici.

Noi medici oculisti troviamo molto spesso una reale discrepanza tra i segni e i sintomi riferiti dal nostro paziente affetto da sindrome da alterazione del film lacrimale di grado severo e (probabilmente per la ridotta sensibilità corneale tipica di questi malati) e viceversa dalla drammatica sintomatologia riferita da quei nostri pazienti che non hanno segni invalidanti di secchezza oculare o positività ai vari test, che invece, presentano dolore vivo ed intollerabile (probabilmente per la neuropatia e sofferenza corneale). 

A volte noi medici oculisti sottovalutiamo il dolore e l'impatto che la malattia dell'occhio secco ha per il nostro paziente.

https://crstodayeurope.com/articles/2016-sep/the-psychology-of-dry-eye-disease/

Dobbiamo pensare e riflettere che il dolore provato dal nostro paziente con Occhio Secco è, invece, molto più simile a quello dei pazienti sottoposti a dialisi o afffetti da angina pectoris di grado severo, che portano sempre a quei pazienti ansia e depressione molto significative. 

In genere, diciamolo, non sempre noi medici oculisti "crediamo" ai dolori riferiti dal nostro paziente con occhio secco.

Ragazzi sani, durante il liceo o l'Università segnalano spesso un affaticamento oculare o sintomi di secchezza oculare, che si manifestano dopo lo

" studio matto e disperatissimo" o altre attività visive prolungate (chat?). 

Una serie di lavori scientifici confermano l'impatto negativo della visione di schermi digitali sulla "fatica oculare", infatti, usando

  • sofisticate analisi multimodali ed EEG l'elettroencefalogramma; 
  • valutazione della frequenza di battito delle palpebre degli occhi rilevate tramite sistemi di rilevamento dello sguardo a distanza con telecameread alta velocità (ammiccamenti frequenti, incompleti fino al flutter);
  •  rilevazione della temperatura faciale utilizzando telecamere termiche prima e dopo lettura o prolungate attività visive,  
  • valutazione attenta del film oculare resa standard con la regolazione del microclima e del microambiente: umidità, temperatura, flusso d'aria, condizioni di illuminazione e tasking visivo che costituiscono il Controlled Adverse Environment (CAE)

stanno indicandoci la strada dell'introduzione di nuovi test oggettivi di stress clinici della superficie oculare.

Alcuni autori continuano ad utilizzare l' OSDI Ocular Surface Disease Index (a mio parere un questionario superato introdotto molti anni fa da Allergan).

Nei loro studi, effettuando al paziente una batteria di test di funzionalità della superficie oculare, incluso il TBUT tempo di rottura del film lacrimale, gli indici di irregolarità superficiale corneale e congiuntivale come il Test di Korb-Marino, Il test di Schirmer tipo 1 e, una dettagliata descrizione della colorazione della superficie oculare con un punteggio di colorazione congiuntivale temporale e nasale (massimo 3 punti), punteggio di colorazione corneale (massimo 3 punti) e punteggi di modifica corneale (1 punto ciascuno per colorazione centrale, colorazione confluente e presenza di filamenti). 

Questi dati hanno ampie variazioni e ci potrebbero far davvero dubitare sul corretto funzionamento delle nuove moderne terapie per occhio secco (IRLP, LIPIFLOW, REXONEYE etc etc).

Quindi questi nuovii test più oggettivi potrebbero essere questionari sempre più descrittivi e personalizzati e la valutazione oggettiva dei danni della superficie oculare riscontrati dopo aver affidato al paziente un semplice compito di lettura. 

Sebbene questi colleghi presentino uno studio su di un campione molto piccolo questa nuova stadiazione dell'occhio secco usando test molto economici: lo staining o colorazione congiuntivale e corneale, e l'introduzione dell'Ocular Surface Stress Test: una lettura prolungata come semplice stress test superficiale oculare appare davvero innovativa e molto pratica, non solo nel campo di una ricerca clinica, ma anche nella pratica oftalmologica quotidiana.

 

 

I test vengono eseguiti nel seguente ordine:

 

(1) quantificare i sintomi del paziente utilizzando risposte all'Ocular Surface Disease Index (OSDI) o al Dry Eye Questionnaire (DEQ-5); 

 

(2) valutare attentamente i marker dell' omeostasi con la misurazione del tempo di rottura del film lacrimale non invasivo (TBUT) senza fluoresceina o con fluoresceina, seguita dalla colorazione oculare (OSS) con fluoresceina e verde di lissamina; 

 

(3) la superficie oculare viene sollecitata con un esame di una lettura prolungata e silenziosa per almeno 30 minuti; 

 

(4) ripetere i test sui marker dell' omeostasi

 

(5) valutare il peggioramento della colorazione OSS e del TBUT che potrebbero confermre la positivitàt Ocular Surface Stress Test (test di stress della superficie oculare)

 

 

 

Bibliografia essenziale

https://crstodayeurope.com/articles/2016-sep/the-psychology-of-dry-eye-disease/

 

Karakus, S., Agrawal, D., Hindman, HB et al. Effetti della lettura prolungata sull'occhio secco.Oftalmologia. 2018 ; 125 : 1500-1505

  1. Mathewson, PA, Williams, GP, Watson, SL et al. Definizione di attività di malattia della superficie oculare e indici di danno mediante una consultazione internazionale Delphi. Ocul Surf. 2017 ; 15 : 97-111
  2. Buchholz, P., Steeds, CS, Stern, LS et al. Valutazione di utilità per misurare l'impatto della malattia dell'occhio secco. Ocul Surf. 2006 ; 4 : 155-161
  3. Bang, J., Heo, H., Choi, J.-S. e Park, K. Valutazione dell'affaticamento degli occhi causato da display 3D basati su misurazioni multimodali. Sensori. 2014 ; 14 : 16467-16485
  4. Whitcher, JP, Shiboski, CH, Shiboski, SC et al. Un metodo quantitativo semplificato per la valutazione della cheratocongiuntivite secca dal Registro internazionale della Sindrome di Sjögren. Am J Ophthalmol. 2010 ; 149 : 405-415