Rischio Cocaina: prevenzione, cura e problemi mentali

matteopacini
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze

Da "Leggo" 9.3.11

Pare in crescita il consumo di cocaina in Italia. A tal proposito è il caso di ricordare alcuni principi importanti per curare i disturbi connessi alla cocaina:

- La dipendenza non è l'unico tipo di problema nell'uso di droghe e alcol: alcuni disturbi comportamentali gravi si manifestano anche in consumatori occasionali, e spesso sono il primo modo di manifestarsi di disturbi anche comuni, come le depressioni, i disturbi bipolari, i disturbi di panico o le psicosi.

- La dipendenza da cocaina è una malattia seria, in cui il cervello subisce alterazioni persistenti, e che motivano l'andamento "per ricadute". Far da sé non è mai una buona idea, perché non mette la persona in grado di prevedere l'andamento, fa perdere tempo in inutili contentezze per "vittorie" apparenti o in sforzi umilianti e altrettanto inutili contro funzioni mentali che vanno in automatico. E' sempre bene farsi inquadrare psichiatricamente e curarsi se necessario.

- Le soluzioni drastiche (allontanare la persona, isolarla in qualche posto) possono essere utili per risolvere conflitti familiari o urgenze sociosanitarie, ma non ne modificano il cervello così da garantire la risoluzione della malattia, per cui le ricadute nell'ambiente naturale, con le disponibilità di soldi di prima, sono comunque da prevedere e prevenire.

- La cocaina è il miglior "modello" sull'uomo di disturbi dell'umore indotti, e non ha alcuna funzione terapeutica né sui pazienti psichiatrici, né sulle persone normali sofferenti di oscillazioni d'umore fisiologiche. Questo tipo di presentazione è fuorviante ma purtroppo diffusa, così come per le droghe leggere. Le persone che notano effetti gradevoli della cocaina dovrebbero sapere che il rischio dell'uso continuato è esattamente l'opposto dell'apparente beneficio, e che il beneficio apparente si accompagna ad una serie di rischi comportametali "euforici" o "aggressivi" che non sono ben valutabili nel breve termine.

Data pubblicazione: 09 marzo 2011

Autore

matteopacini
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1999 presso Università di Pisa.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Pisa tesserino n° 4355.

Specialista con oltre 25 anni di esperienza clinica e di ricerca in psichiatria, focalizzato su dipendenze da oppiacei, doppia diagnosi e terapia farmacologica. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche internazionali e docente universitario, ha ricoperto ruoli di rilievo in società scientifiche e comitati editoriali. Riconosciuto per contributi innovativi nella gestione integrata delle dipendenze e nella farmacoterapia personalizzata.

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