Personalità conflitti e delusioni: il paradigma dei Meganoidi

Dr. Matteo PaciniData pubblicazione: 01 marzo 2019Ultimo aggiornamento: 05 marzo 2019

Chi ha un’età simile alla mia forse sa chi sono i Meganoidi. Non il gruppo musicale, ma quelli del cartone animato Daitarn III. La storia era quella che vado a esporre, simile per certi versi a quella degli androidi di Blade Runner.

In un futuro prossimo, la tecnologia permette all’uomo di colonizzare Marte e di avvalersi di uomini-robot dalle capacità eccezionali. Ad un certo punto si assiste alla ribellione di questi esseri, che sotto la guida di un capo (Don Zauker) e di una comandante femmina (Koros) cercano di convertire tutta l’umanità alla forma di vita meganoide. A che scopo? L’uomo meganoide è un essere pacifico e appagato. Gli umani tuttavia si tengono stretta la loro umanità, nel bene e nel male, e quindi i Meganoidi inventano modi occulti per convertirli. Al loro progetto di infiltrazione e conquista si contrappone l’eroe di turno, alla guida del robot buono che difende l’umanità.

Gli uomini reclutati dai Meganoidi sono divisi gerarchicamente in soldati di grado comune, anonimi e vestiti tutti con la stessa divisa, e comandanti, che sono invece soggetti con personalità spiccate e particolari doti. La cosa curiosa è che si tratta di soggetti che, per un verso o per un altro, hanno in odio la società umana. Alcuni perché si ritengono ingiustamente lasciati da parte; altri perché pensano di meritare onori maggiori; altri ancora per consumare le loro vendette; altri semplicemente per inseguire una celebrazione personale. Dalle loro storie personali, poi, si evince che hanno spesso anche ragione di avere astio verso la società.

Il fatto che una cospirazione sia mossa da individui che per vario titolo vogliono far emergere la propria individualità è cosa comune. Si pensi che, nella scheda di adesione alla famosa loggia P2, si chiedeva anche se l’aspirante massone aveva delle ragioni di rivalsa contro la società e se ritenesse di aver ricevuto torti gravi nella vita. Come dire: unisciti a noi e ti aiuteremo a primeggiare, o a vendicarti.

Questi comandanti Meganoidi fanno sempre fallire le loro missioni, perché non vogliono neanch’essi rinunciare alla loro umanità, e nello specifico alla soddisfazione di sconfiggere la società, piuttosto che convertirla. Non sanno aspettare i tempi, si fanno riconoscere, quasi ammiccano con il desiderio che gli uomini si accorgano del loro complotto. Insomma, a loro non importa il mondo nuovo. Vogliono che gli uomini sappiano che loro sono dei grandi Meganoidi, e per questo mettono a rischio il proprio destino. Si bruciano. Vogliono una seconda occasione, contro le stesse persone che li hanno delusi, derisi, esclusi, o ostacolati.

Quando alla fine di ogni episodio si sentono quasi sconfitti, la loro ultima carta è trasformarsi in Megaborg, specie di giganti dalle fattezze che esprimono la loro individualità, le loro peculiarità, o le rivelano. Neanche a dirlo, perdono sempre, e anche presto, nonostante la fantasia delle loro armi, contro Daitarn III, che ricorre sempre al solito trucco, l’energia solare.

Il grande capo, Don Zauker, in teoria dovrebbe guidare tutti telepaticamente, essendo una specie androide rudimentale con un cervello potentissimo, che parla per vibrazioni e ha una faccia robotica fissa. Il bello è che probabilmente Don Zauker non riesce a comunicare un bel niente, e che il comandante capo, Koros, è invece la vera autrice degli ordini. Forse uomini e Meganoidi potrebbero anche andare d’accordo, ma evidentemente il narcisismo, l’istrionismo e la paranoia prevalgono sulla possibilità di un dialogo. I meganoidi ambiscono a diventare grandi per far guerra agli altri, e in questo modo la causa della pace universale che dovrebbe essere il loro fine ultimo si va a far benedire.

E’ come se il loro cervello fosse diviso in una parte che vuole semplicemente la serenità, e in uno che non può fare a meno di far scoppiare delle risse. Per contro, probabilmente Don Zauker riesce solo a rendersi conto che l’umanità gli si oppone, ma non immagina che sia perché i suoi comandanti sono dei casinisti rissosi. Così, in buona fede, egli continua a predicare una missione utopica, tradito dai suoi stessi generali che si perdono in risse spicciole e vendette personali, mentre l’umanità non può far altro che adeguarsi e contrastarli.

Così, anche la personalità si sviluppa secondo due valenze contrapposte: quelle paranoidi sono sospese tra fiducia e opposizione; quelle umorali tra identificazione e abbandono; quelle ansiose tra sentimento e paura. Capita che la persona, quando la sua struttura è particolarmente caratterizzata secondo una di queste direttrici, rimanga isolata (e lamenti alla fine solitudine), poiché la comunicazione col mondo diviene difficile, interrotta e non più funzionale a perseguire i propri scopi. Accade che la persona è più concentrata sul capire se può fidarsi o meno, se gli altri lo cercano o lo ignorano, o come può evitare situazioni temute. Quando la personalità è rigida, o irrigidita per effetto di esperienze passate, si sviluppa quindi una condizione di tipo “meganoide”, in cui il mondo sembra distante, non sembra possibile comunicarci in maniera efficace. Tutti sono traditori, o illudono per poi abbandonare, e la vita è più una preoccupazione da minimizzare che non un mondo da esplorare. In risposta spesso, chi si trova in questa situazione si sente messo all’angolo, non capito, e bersagliato per giunta dagli atteggiamenti altrui, in cui è convinto di leggere riferimenti ostili, o freddezza, o attenzioni sgradite. In condizioni di stress, la persona tende a divenire “Megaborg”, cioè a esplodere con le sue caratteristiche di personalità amplificate, in uno scontro assolutamente non-comunicativo col mondo, dove afferma le proprie paure e il proprio disagio, rischiando anche di travisare le intenzioni e gli atteggiamenti generali degli altri. Di solito, oltretutto, ne ricava alla fine un colpo da incassare, come i Meganoidi che si prendono il colpo di grazia da Daitarn III, e comunque nella storia rischiano poi di passare per i cattivi di turno.

 Conoscere la propria personalità, e capire se si è strutturata in maniera tale da produrre un disturbo cronico della comunicazione con il mondo è utile a imparare a dubitare delle convinzioni, delle impostazioni a cui siamo affezionati perché ci si identifica ormai in esse (il nostro stile di pensiero, in cui siamo cresciuti e grazie a cui anche magari abbiamo superato o elaborato certi dolori). Se vogliamo solo “farla vedere” e contrapporci, in una polemica magari sacrosanta ma senza sbocco, finisce che trascuriamo sempre la stessa cosa, e cioè di preparare qualche contrattacco efficace contro la solita arma del nemico. Le personalità irrigidite sbattono sempre contro gli stessi, verso cui avanzano ciecamente, e senza avere poi paraurti.

La fine dei Meganoidi non la vuole fare nessuno, ma soprattutto la cosa che fa cronicamente soffire in questi casi è lo stato di conflitto continuo, con il dubbio strisciante che poi, alla fine, non si sappia neanche perché, fondamentalmente, si litiga o ci si odia. Così come nessuno mai saprà se il gran capo comunicava in effetti un piano di attacco, o un progetto di amore universale.

 

Autore

matteopacini
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1999 presso Università di Pisa.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Pisa tesserino n° 4355.

46 commenti

#1
Utente 378XXX
Utente 378XXX

Ma "conoscere la propria personalità", oppure, se uno ha un disturbo, conoscere il proprio disturbo, può servire a fini di "cura"?
se uno ha una personalità ossessiva, conoscere i propri tratti ossessivi, sapere che sono ossessioni, può essere utile per stare meglio?
Certi tratti della personalità si possono ammorbidire, cambiare?

#2
Dr. Matteo Pacini
Dr. Matteo Pacini

Certo. Il punto è che non sempre vi è una richiesta, e non sempre in realtà vi è un disagio personale. A volte il disagio c'è, ma non è rivolto ai propri comportamenti: cioè la persona capisce che fallisce o crea problemi a sé e agli altri, ma ritiene che il proprio modo di fare sia giustificato, di volta in volta, o normale tenuto conto delle circostanze, o semplicemente non lo prende in considerazione. Altre volte la persona ha comportamenti disfunzionali per gli altri, ma non per sé, perché riesce comunque a ottenere degli obiettivi.
Parlare quindi di "disturbo di personalità" non significa automaticamente che tutte le personalità estreme o rigide siano fonte di sofferenza, tendono ad esserlo nel tempo perché è improbabile che a lungo andare la persona trovi sempre equilibri favorevoli.

#3
Ex utente
Ex utente

Posso fare una domanda anch'io sul disturbo ossessivo compulsivo di personalità? Può essere egodistonico? Ossia vissuto con costrizione e con due pesi e due misure (gli altri possono agire liberamente, io devo fare tutto bene)?

#4
Dr. Matteo Pacini
Dr. Matteo Pacini

L'egodistonia definisce i disturbi. Non si deve far l'errore di pensare che sia il comportamento con tutte le caratteristiche dell'ossessione, ma senza l'egodistonia, ad essere "disturbo". Il profilo cosiddetto ossessivo-anancastico di personalità può essere costituito in gran parte da elementi non disturbanti, ma che comunque condizionano i rapporti della persona. Nel momento in cui la persona se ne lamenta, di configura un disturbo, ma non essendo di personalità, non è legato sempre a egodistonia, può essere il disturbo creato da condotte egosintoniche, per cui la persona si trova tra due fuochi: le sue condotte e i loro risultati nelle relazioni.

#5
Ex utente
Ex utente

E quanto influisce il contesto nella guarigione di queste persone? Spesso ho sentito che vengono "portate" in terapia dai familiari, ma potrebbe ben essere il contrario. Magari la persona vorrebbe allentare il controllo, ma il contesto si oppone perchè il comportamento della persona ha dei vantaggi.

#6
Ex utente
Ex utente

L'eroe di turno dove lo si lascia ? I Meganoidi vogliono schiavizzare l'umanità e trasformare i "migliori" esemplari in Meganoidi. .

A contrastare i loro piani c'è Haran Banjo, il figlio del professor Sozo,cyber creati da quest'ultimo e sfuggiti al loro controllo .solo a capo della collettività compare il "cervellotico " don zauker.
Cartone animato molto riflessivo.
Articolo ben sviluppato.

#7
Dr. Matteo Pacini
Dr. Matteo Pacini

Sì, e molte sono le teorie sul fatto che i capo dei meganoidi e la sua ancella altri non siano che i genitori di Haran Banjo, o comunque che Don Zauker sia il padre, divenuto meganoide. Ma queste sono illazioni. Senz'altro la cosa sorprendente è questa incomunicabilità di fondo, mediata da una interfaccia che forse appunto travisa senza poterne fare a meno. A tratti sembra che Koros protegga Don Zauker, come se fosse fragile e insostituibile come guida. Certamente la grandezza del progetto meganoide contrasta con la fretta, approssimazione e faciloneria dei suoi generali. L'unica puntualizzazione è che il progetto meganoide non è di schiavizzare, ma di convertire a vita meganoide. Dal punto di vista di Banjo è schiavizzare, ma in realtà sono stati gli umani a creare gli schiavi meganoidi, quindi c'è questa contrapposizione tra i due mondi. I meganoidi sostengono che nel loro mondo non c'è più guerra.

#8
Ex utente
Ex utente

Con il secondo doppiaggio diventa più chiaro.
Benjo ha trascinato gli altri in una guerra per rancore personale, desiderio di vendetta per la madre e il fratello persi.Una guerra peraltro inutile, perché, se non fossero stati attaccati, i meganoidi si sarebbero concentrati sull’esplorazione dello spazio, lo scopo per cui erano stati creati.

#9
Dr. Matteo Pacini
Dr. Matteo Pacini

Il che confermerebbe che il disturbo di personalità maggiore lo ha Banjo alla fine.

Rimane però il progetto Meganoide di trasformare l'umanità in qualcosa di nuovo, teoricamente migliore.

#10
Ex utente
Ex utente

Vero,un ribaltamento di prospettiva eroi/nemici da sconfiggere.
Si potrebbero definire "buoni" i robot e benjo risulta ossessionato dalla guerra e col tentativo di rimediare agli errori del padre avanza verso l’obiettivo senza nessuna pietà e giocando sporco quando serve, senza mai guardarsi indietro.
Dall’altra parte della barricata troviamo i meganoidi. La loro malvagità è fuori discussione ma i moventi restituiscono una vasto assortimento delle debolezze umane. Dietro le azioni dei generali, sovente si celano storie drammatiche e a differenza dei "buoni", li vediamo compiere azioni valorose e degne di rispetto .

Il progetto dei meganoidi è affascinante se non si perdesse la nitidezza dei confini tra bene e male credo che non solo in teoria ma anche in pratica il mondo risulterebbe migliore.

#11
Ex utente
Ex utente

Adoravo questo cartone ,mi ha dato lo spunto per rivederlo tutto a col nuovo doppiaggio.
Secondo Lei potremmo considerare in un certo senso i meganoidi fratelli di Banjo? D'altronde son figli del suo stesso genitore.
Banjo stesso viene mostrato più di una volta mentre spezza catene di ferro, un gesto che forse potrebbe essere simbolo della competizione sullo stesso campo tra lui e gli altri . il meganoide forse potrebbe essere il fantasma di Banjo , lo specchio nel quale vediamo riflessa la possibilità di non essere proprio chi crediamo di essere. L’altro ,grezzo, inelegante, grottesco, che non è poi così altro, e il nostro bisogno di distinguerci dalla sua presunta disumanità è spesso tanto meschino quanto il suo comportarsi in modo disumano.
L' episodio finale ,a mio avviso andrebbe rivisto .. Benjo osserva l’esito delle sue azioni e lì vi scopre il se stesso più cupo, tragico, privo di controllo.

Il progetto iniziale dei meganoidi rimane sempre.

#12
Dr. Matteo Pacini
Dr. Matteo Pacini

Banjo potrebbe essere invidioso dei Meganoidi perché lui ha bisogno di Daitarn III per diventare "grande". Però d'altro canto i Meganoidi hanno questo loro limite che per esprimersi come loro sentono si rendono vulnerabili e bruciano la loro occasione.

#13
Ex utente
Ex utente

Vero ,
I Meganoidi continuano in ogni dove a bruciare le loro occasioni quasi come volessero autosabotarsi , ma la loro vunerabilita' e i loro limiti sono prerogativa dell'uomo e loro almeno per metà lo sono.
Quando Benjo attacca la "perfida" Koros ,vi è il risveglio improvviso di Don Zauker ,caduto precedentemente in un stato catalettico , quasi fosse non cosciente di ciò che fosse avvenuto prima ,questo forse ricorda che anche in loro vi è un cuore che batte.

#14
Dr. Matteo Pacini
Dr. Matteo Pacini

Sì, fatto sta che comunque il risveglio non segna la riconciliazione. Si risveglia ma difende la sua gente. La tragedia sta nel fatto che da una parte c'è un'umanità che potrebbe crescere, ma si perde nelle sue stesse rigidità caratteriali; dall'altra l'umanità buona che genera mostri e poi li attacca per eliminarli. Don Zauker probabilmente è un'utopia, che alla fine di schiera comunque contro Banjo.

#15
Ex utente
Ex utente

Non posso darle torto perché il cartone animato fu scritto nel 79 e in Giappone , andrebbe cambiato regista e rifare una nuova serie non più così tragica cosicché il progetto iniziale non andrebbe alle ortiche .
Utopia forse ,ma almeno i nuovi bimbi avrebbero ancora qualcosa per cui sognare.

#16
Ex utente
Ex utente

Caspita non ci avevo pensato ..

Don zaucker non vuole un "integrale ridiscussione" ma un "superficiale ritocco" al progetto, "senza rinunciare al controverso tunnel di base che è giudicato dalla sua gente condizione indispensabile per proseguire nella collaborazione".
Si,visto così è una tragedia.

#17
Ex utente
Ex utente

Mi è sorta una curiosità ,come vede il comandante Koros in tutto questo ?

#18
Dr. Matteo Pacini
Dr. Matteo Pacini

Koros vuole compiere il progetto meganoide, disprezza i comandanti che falliscono l'obiettivo e si perdono in lotte personali, e protegge Don Zauker dalla verità, cioè che il suo progetto richiede una guerra.

#19
Ex utente
Ex utente

Grazie per avermi risposto.

#20
Ex utente
Ex utente

Se non le dà noia ..secondo lei , Tra il passaggio da meganaiode a megaborg un rimasuglio di rettitudine e esperienza umana rimane o si procede solo per quello che uno pensa di credere ?

#21
Dr. Matteo Pacini
Dr. Matteo Pacini

Quel passaggio è appunto la scelta di giocarsi il tutto per tutto sapendo che però si diventa più vulnerabili. Si sceglie la dimensione a discapito della versatilità.

#22
Ex utente
Ex utente

Interessante .
Ma la fine dei megaborg è sempre la stessa ,falliscono sempre forse perché scelgono solo la dimensione e non l'unione tra quest'ultima e la
versatilità?

#23
Dr. Matteo Pacini
Dr. Matteo Pacini

In questa metafora della personalità il megaborg è uno sviluppo gigante di un aspetto, che però è un investimento a senso unico, come puntare tutto su un elemento, che è poi quello della rivalsa, della grandezza personale, della sfida rancorosa, o dell'istrionismo, narcisismo. E così il megaborg è ottimo personaggio, ma combattente fallimentare.

#24
Ex utente
Ex utente

Vero,se dovessimo portare questo discorso al di fuori dal cartone ,il megaborg avrebbe una salvezza in più ,Lei ,una guida a cui affidarsi e fidarsi .

#25
Ex utente
Ex utente

Dato che Tutto è possibile finché non si dimostra il contrario ,vi è una possibilità di
Presa di coscienza dal passaggio inverso cioè da megaborg a meganoide e da meganoide a umano ?

#26
Dr. Matteo Pacini
Dr. Matteo Pacini

A livello di storia non saprei. In queste storie, tipo anche Blade Runner, alla fine l'ambiguità sta nel fatto che se è umano l'uomo, anche l'alternativa (il meganoide, il cyborg, il replicante) è in realtà un uomo, visto come diverso soltanto a beneficio dell'altra categoria, e magari sfruttato.
In termini psichiatrici, direi che non è tanto se il meganoide debba diventare uomo o il contrario, ma la capacità di perseguire i propri scopi con efficacia, il che in parte implica anche il ridimensionamento di alcuni tratti a beneficio della complessiva armonia e funzionalità della personalità. Il meganoide probabilmente rimarrà ambizioso, o emotivamente instabile, ma che diventa capace di gestire i rapporti in modo da ottenere soddisfazioni ed evitare battaglie inutili è l'idea.

#27
Ex utente
Ex utente

L'idea del progetto comune ,che altro non vede se non l'amore incondizionato per gli altri e per se stessi , eliminando ambiguità e benefici ma lavorando per aderenza terapeutica.

Grazie.

#28
Dr. Matteo Pacini
Dr. Matteo Pacini

Non è un discorso di amore incondizionato, sono presupposti non realistici, ma del fatto che in un disturbo di personalità ad esempio i punti di forza e di debolezza vertono sugli stessi meccanismi, se sono esaltati si produce un disturbo, se sono stemperati possono anche essere vantaggiosi. Così come appunto le caratteristiche "grandiose" del meganoide, se giocate tutte e subito, significano uno scontro senza futuro, e una perdita della capacità di dialogare con il mondo, quindi nessun vantaggio, in nessuna ottica. Se invece incanalate, o finché erano incanalate, corrispondevano a menti brillanti.

#29
Ex utente
Ex utente

L'amore incondizionato quando indipendentemente dalla tua posizione sociale ricoperta io ti amo.Ti amo significa che la tua oggettualita`individuale mi rimanda alla percezione di Me esistente e amo Te su cui insistono pensieri parole opinioni valori personalissimi sui quali posso avere una opinione diversa o comune.Nella dimensione Meganoide nn funziona cosi` perche'chi vede i cartoni animati usa un tipo di mentalizzazione che nn c'e'quando sei nella vita reale.In Tv per percepire un cartone animato la mentalizzazione cambia lo spazio e si identifica primariamente nei vari personaggi.E'un modello borderline se diventa l'unico modo di percepire.Nel dato reale ci sta uno schermo e chi vede diventa Specchio specchio de le sie Brame.Il Meganoide se vogliamo rimanere in quella dimensione spazio temporale immaginifica che non e' di chi percepisce l'esistente,ha un problema serio di Autostima.Jung qui funziona perche' il Meganoide proietta fuori il suo vissuto megalomane.Il problema e`che da noi funziona a differenza del cartone animato.Se mettessimo la musica di Daytan quando si nominano i gestori di Autostrade.Anche li`con un ponte caduto,il Cyborg dichiara che era tutto in regola.Certo ma la regola nn ci dice nulla dell'ente.L'ente e`caduto.Magari la Repubblica fosse un cartone animato.Purtroppo e'reale e la P2 Non credo abbia perso.Diciamo che cambiano i nomi.Nel mondo degli enti il Meganoide sale alle piu`alte cariche dello Stato.Se va male si alterna con Daytan che racconta le malefatte.Le belle ragazze ci sono uguale.Il Potere idem.E gli spettatori pure.

#30
Ex utente
Ex utente

La prima parte dove riaccendi
il tuo essere esistente fa riemergere in te l'amore che nasce quando eri dentro il pancino della mamma ,la seconda intravedo noia e un po' di rassegnazione . L'amore va vissuto. Ovunque tu sia e tu chi sia riapri il cuore alla Vita. Un abbraccio .

#31
Ex utente
Ex utente

Benjio è sparito dalla circolazione dopo aver visto la fine di koros e don zaucher,nessuno sa dove sia andato forse è ritornato su marte..la scena si sposta nella villa: la banda si scioglie ,Beauty se ne torna dal padre sulla sua immensa Cadillac,Toppy se ne va con la sua sacca sulle spalle e REika saluta Garrison e sparisce ...la villa ormai forse vuota ma un ultima ripresa fa intravedere una finestra cui danza un piccolo bagliore di luce .
Poche serie lasciano un finale così melanconico e intenso ..forse in contrapposizione con tutta la serie , forza e intensità energia e allegria per certi versi umoristica ma con un finale
Melanconico ...ma questo come sottolinei tu è solo un cartone animato,quindi finzione.

Dall'ultima puntata di Daitan 3

#32
Ex utente
Ex utente

No io ho scritto una cosa molto in linea con i cartoni dell'epoca.Se a Bibbiano serve una telecamera per esporre qualcosa di inimmaginabile ma esistente al di la di che dira`la magistratura o le nostre istituzioni,quello li`che va nel Maniacale non e' la Loggia P2 ma un fessacchiotto.Qua ci sta gente che costruisce gli enti immaginandoseli anche se nn ci sono e viste le posizioni di Potere,resta la necessita`di costruire matti.Se nn lo avessi visto di persona,nn ci avrei mai creduto ma purtroppo se le Autorita'possono costruire la realta'parallela in posizione di Potere cn il segno(documenti)anche un aereo puo`cadere ed esplodere a Ustica per via degli uccelli.Se dici ma secondo me era un missile..e beh nel qui ed ora un aereo si e' alzato e'esploso Punto.Lexotan e nn ci pensi.We sono cose reali.Spero di far percepire a chi ha sofferenza psichica la differenza tra reale esistente e immaginato.

#33
Ex utente
Ex utente

Ovviamente e'illogico ma dagli atti.Per questo relativo anche il pensiero minimale.La realta'supera alla grande l'immaginazione.Il problema e' quando nn so immagini che Stato e Mafia si accordano per il traffico dei rifiuti e ti leggi un Ministro della Salute che immagina che si muore perche' in Campania si mangia male.Ecco io li`avrei voluto vedere 10 psichiatri che se la portavano per direttissima.Questa e'la Psichiatria che mi piace.Senza gradi sociale.E'un sogno.

#34
Ex utente
Ex utente

Cmq e questa questione la devo lasciare sebbene mi interessi molto spiegarla a chi e'la psichiatra,apre le porte ad un problema filosofico enorme sugli stati moderni.Il Meganoide l'immaginario ma esiste nello schermo.C'e' ma nn c'è.Per recepire il messaggio del prof.Pacini dovete notare come si giustappone nello spazio la vostra mente.Occorre Volonta'di Potenza e identificazione Proiettiva in quel contenitore che e'la la Tv.Questo meccanismo e' la fonte della Psicopatia nel momento in cui la persona arriva a sostenere che tutto sommato nell'esistente e nel televisore non cambia nulla.Matrix ragiona cosi`.Il problema sorge con Nietzche e con Cartesio e Heideggeir.Come si supera?Beh, si supera capendo come ragiona Cartesio e quale disturbo psichiatrico avesse.Ogni persona che vi incontra quasi sempre poggia lo sguardo su di Voi e spessissimo senza alcun motivo la vostra immagine riproduttiva di Cani arrabbiati che schiumano rabbia.Chi e' in sofferenza non si accorge che sta agendo da contenitore di un problema dell'Altro.E'l'Altro che sta dando i numeri ma se ragionate come Cartesio voi metterete in discussione non l'assenza di servizi,uno Stato inesistente,una tassazione insostenibile ma la vostra percezione fino ad arrivare a pensare di essere una immagine meravigliosa su cui insiste una Belva alla Catena.Il passaggio a Lucifero semplice.Sapete come si strutturano le allucinazioni uditive?Beh basta notare che hanno quasi sempre la stessa voce di chi vi ha trattato come un animale ad una Catena.E'la trasmissione transgenerazionale del trauma.In questo momento storico,siamo nel relativismo e nel pensiero minimale e soprattutto in un abuso cronico di mezzi che ci portano a usare la mente in modo "borderline" ovvero abitando spazi che nn ci sono ma ci sono con uno "zoom"mentale che creano dipendenza.Tutta la nostra societa'prevede una invivibilita'ambientale e una incompatibilità con la vita umana sana.Chi e'disturbato sara'indisturbato.Nn notera'assolutamente nulla della direzione sociale ma accettera'medici che ti aggrediscono se stai muorendo,Sentenze totalmente sballate,debito alle stelle,una totale assenza di valori ridotti a indifferenza totale e in questo disastro ambientale le persone dovrebbero ristrutturarsi come sostiene Nietzche.Ovviamente i risultati li vediamo e purtroppo se nn decidiamo di sfrattare il nichilismo e la Volonta'di Potenza Noi avremo processi mentali logici con un assente:l'uomo fatto di carne e ossa.Il simbolo o segno dovrebbe essere il fattore creativo.Segna a terra p greco e fai il miracolo scientifico:crea il Mondo.Ovviamente nn lo puo`fare ma sicuramente il Mondo accademico puo`perseguitare il primo che dice io insisto a esistere.

#35
Ex utente
Ex utente

Rattrista ma comprendo ..un po' come il paradosso del podista:
Se un podista corresse lungo una linea che disegna a terra un cerchio perfetto,quanta strada fa quando ha compiuto esattamente un giro?
Be' non potrà mai fare esattamente un giro.
Grazie come sempre per la spiegazione .

#36
Ex utente
Ex utente

No il podista ha gia'una rappresentazione Nel nichilismo manca il punto di partenza.E'una biglia che gira attorno.Il trascendente e'la rappresentazione.Il punto di partenza nn esiste nel nichilismo.Ovviamente e'demenziale.

#37
Ex utente
Ex utente

Mi spiego meglio.Lo psichiatra a differenza dello psicologo e' in una misura diciamo ancora valida sano di mente.Nella psicologia e nella psicanalisi andiamo nel Delirio.In sostanza immagina la Biglia che gira attorno al cerchio e ora su questo oggetto insiste Volonta'di Potenza tale da costruire un podista e una pista.Questo e' un delirio.Eppure la Pn l sostiene questo delirio,ha scuole e Cattedre.Lacan sostiene che il braccio esiste perche'l'ho immaginato io con la mia forza creativa perche' e' il Cartone Animato che ci siamo visti a costruire i valori che sbo assolutamente indifferenti.Se sei su un treno sporco e pieno di gente ogni mattina nn ha alcun valore.Sei una biglia.Il problema nn e'cosa provi ma l'immagine che ci vedi.Ovviamente questo significa prendere la realta`e demolirla ad un soggettivismo di Potere iperlogico immaginifico e delirante.Se scriverai a Ferrovie dello Stato rischierai di passare per matto.Questa e'la situazione reale grazie al sofismo estetico di persone che nn hanno mai aperto un libro di filosofia seriamente

#38
Ex utente
Ex utente

Provo a spiegarmi meglio anch'io :

Un logico in vacanza in Africa sa di trovarsi in una zona abitata dalle tribù dei Veritieri e dei Bugiardi: i membri della prima tribù dicono sempre la verità, i membri della seconda sempre il falso. Durante una passeggiata, arriva a un bivio ove staziona un indigeno, e deve informarsi su quale delle due strade porti al villaggio. Non ha modo di capire se il nativo sia un Veritiero o un Bugiardo. Inoltre supponiamo che il nostro logico conosca la lingua parlata dagli indigeni e ricordi che Sì e No si dicono Ni e So, ma non si ricordi quale dei due termini corrisponda a Sì e quale a No

Con quale unica domanda posta all’indigeno con risposta Ni o So il logico può arrivare al villaggio?


Il logico indica una qualsiasi delle due strade, e dice: Se io chiedessi ad un indigeno non appartenente alla tua tribù se questa è la strada porta al villaggio, mi risponderebbe Ni?





Quindi se risponde So la strada è giusta, se risponde Ni la strada è sbagliata qualunque sia la sua tribù e qualunque sia il significato di Ni e di So .

#39
Utente 378XXX
Utente 378XXX

come posso far si che non mi arrivino più le notifiche dei commenti?

#40
Dr. Matteo Pacini
Dr. Matteo Pacini

Eh, purtroppo non saprei, io non ho questa opzione, a me arrivano in automatico tramite lo stesso canale, quindi non posso bloccare nello specifico.

#41
Ex utente
Ex utente

Sai chi scriveva cosi`?Steiner.Raccontava filastrocche.Se tu dici un logico va in vacanza.Per scriverlo hai gia'una punto di partenza.Il Nichilismo nn funziona così.Sei Nihil.Se niente va in vacanza e un altro proietta un logico che va in vacanza.Nel qui ed ora su uno schermo leggo questo.E' molto diverso.Se fossi un fesso farei come quello li`che e'lo specchio della tua filastrocca.Sotto io gia`so che Svalutazione e Scarto e so gia`tutti i passaggi mentali perche' so gia`dove vuoi andare.Ex ante ti correggo.In Matematica puo`avere un senso ma con l'identita`no.Studia Steiner Guenon Husserl Heideggeir Nietzche e vedi cosa ti mostrano ma devi studiarli veramente.Prova.Sno tutte sciocchezze che nascondono un disturbo bipolare.

#42
Ex utente
Ex utente

Hai capito che ha scritto il dott.Pacini?Io si.Ma nn mi ha detto niente.Io ho capito.E'indiretto.Non telepatia.FINITELA !Messaggio ricevuto.Si capisce senza parole.

#43
Ex utente
Ex utente

Questa ultima parte non l'ho compresa ..questi mondi paralleli e le intromissioni son strane perché creano confusione perdendo il senso logico del discorso . Hai tutto il diritto di credere a chi e a ciò che vuoi. Ciao

#44
Ex utente
Ex utente

Nel quo ed ora il dott.Pacini scrive..io non posso nemmeno bloccare gli avvisi.Non c'e'nessun mondo parallelo.L'interpretazione esistente e' una:MI AVETE ROTTO.Questo manca alle persone.L'evidenza immanente senza bisogno di panegirici.Il logico contiene qualcosa che va oltre le parole nel tuo linguaggio.Il problema e' che e' una ipotesi immaginaria.Le persone devono avere chiaro questi step altrimenti finisce che nel mondo esistente ci finisce il Megaborg travestito da Ministro e nessuno lo sa.La carica contiene la sua follia.A me questo spaventa molto ovvero voler ridefinire la percezione umana sana che e' una sola e prevede un modo di percepire le cose comuni non per convenzione ma per verita'umana.Il dott.ha espresso un concetto chiaro senza esprimerlo.Nn ci sta interpretazione a meno che nn proietto l'ignoto su cui insiste la Volonta'di Potenza e con la Ratio cerco una spiegazione logica.Cosi'funziona il Doc che sta spessissimo in combinato disposto con chi va nel Maniacale.Beh,io saluto.Grazie della chiacchierata.

#45
Ex utente
Ex utente

Su questo non mi sbaglio..sei più sano tu di quello che vuoi fare credere :) ciao e a presto.

#46
Ex utente
Ex utente

Ti ringrazio se mi vedi credente nella salute mentale.Nn ti sbagli.

Commenti degli utenti: chiusi!
Commenti dei professionisti: aperti!

Per aggiungere il tuo commento esegui il login

Non hai un account? Registrati ora gratuitamente!

Vuoi ricevere aggiornamenti in Psichiatria?

Inserisci nome, email e iscriviti:

* Autorizzo il trattamento dei miei dati da parte di Medicitalia s.r.l. per finalità di marketing telefonico e/o a mezzo posta elettronica o ordinaria, compresi l'invio di materiale pubblicitario, la vendita diretta e lo svolgimento di indagini di mercato.

Cliccando su iscriviti acconsento al trattamento dei dati personali come da privacy policy del sito.