Disturbo schizoide personalita.

Il disturbo schizoide di personalità

francescosaverioruggiero
Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta

Cos'è il disturbo schizoide di personalità?

Il disturbo schizoide di personalità è un disturbo di personalità appartenente al Cluster A, i cui tratti principali sono:

  • la mancanza del desiderio di relazioni strette con altri esseri umani,
  • il distacco emotivo rispetto alle persone e alla realtà circostante,
  • l'evidenza di emozioni limitate nei rapporti interpersonali.

La sua diffusione è bassa rispetto ai disturbi di questo e altri cluster ed è stata valutata inferiore all'1% rispetto alla popolazione generale con una prevalenza nel sesso maschile.

Sintomi e caratteristiche

I soggetti con personalità schizoide hanno:

  • la caratteristica primaria della chiusura in se stessi,
  • tendono all'isolamento,
  • hanno relazioni solo con i parenti di primo grado.

Sono presenti diverse forme di evitamento verso le altre persone.

La sintomatologia si presenta maggiormente nelle condizioni in cui devono avere contatto con le altre persone, sia in senso affettivo che in senso relazionale generico.

Spesso nei contesti in cui è necessaria spontaneità, la personalità schizoide può apparire rigida e goffa, mentre nelle relazioni superficiali e formali appare normale.

Altri sintomi del disturbo schizoide di personalità sono:

  • la presenza di anedonia per cui il soggetto non prova piacere o interesse per qualsiasi attività,
  • spesso vi è difficoltà a percepirsi come appartenente al mondo,
  • può essere presente un aumento della soglia al dolore,
  • la fantasia è molto vivida e spesso essi costruiscono un mondo interiore fantastico.

Guarda il video: Quali sono i disturbi di personalità?

Come fare la diagnosi?

La diagnosi differenziale con la schizofrenia si distingue per l'assenza di alterazioni della capacità cognitive, pertanto nel disturbo di personalità schizoide non è presente la psicosi.

I soggetti schizoidi non hanno interesse per le relazioni sessuali e tendono a non avere relazioni affettive intense cercando di evitare di riconoscere i propri aspetti intimi e quelli degli altri.

Il DSM-IV-TR indica il riconoscimento del disturbo schizoide della personalità in base ai seguenti parametri:

  • Un pattern pervasivo di tendenza al distacco dalle relazioni sociali e una gamma ristretta di espressioni o modalità emotive nelle situazioni interpersonali. Questa caratteristica compare nella prima età adulta e si manifesta in diverse modalità e contesti dove compaiono, in modo prolungato e stabile, almeno quattro dei seguenti sintomi:
    1. Il soggetto non prova desiderio o piacere ad avere relazioni strette con altre persone, inclusa (spesso) la famiglia.
    2. Predilige quasi sempre attività solitarie o che implicano relazioni del tutto superficiali.
    3. Ha poco o nessun interesse in relazioni ed esperienze sessuali reali.
    4. Non prova vero piacere (anedonia) in nessuna o quasi nessuna attività.
    5. Manca di amicizie strette o confidenti oltre ai parenti di primo grado.
    6. Appare emotivamente indifferente a critiche o elogi.
    7. Dimostra “freddezza” emozionale, distacco oppure appiattimento emotivo.
  • Quando tali sintomi non sono dovuti:
    • a cause neurologiche;
    • non sono associati a schizofrenia, né a un disturbo psicotico dell'umore;
    • essi devono riguardare un paziente adulto dovendo escludere un disturbo dell'età evolutiva.
    • Inoltre, deve essere esclusa la diagnosi di autismo e la sindrome di Asperger. Le forme meno gravi di autismo possono essere facilmente confuse con il disturbo schizoide in mancanza di informazioni sulla storia clinica del paziente.

Per quanto riguarda le cause e i fattori di rischio, sia i fattori ereditari che quelli ambientali concorrono alla formazione della personalità schizoide.

Come si cura?

È possibile considerare dei trattamenti combinati con farmacoterapia e psicoterapia per gestire gli aspetti della personalità schizoide.

È da considerare che il paziente con comportamento schizoide tende a negare il proprio disagio e a non approcciare a trattamenti per molto tempo.

Data pubblicazione: 03 maggio 2023

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