Aiuto! Non riusciamo ad avere rapporti sessuali!

Dr.ssa Monica CappelloData pubblicazione: 14 agosto 2012

AIUTO! NON RIUSCIAMO AD AVERE RAPPORTI SESSUALI!

Sono molte le coppie che si presentano nel mio studio, dicendo di essere sposati da diversi anni, di volersi molto bene, di avere una vita sessuale appagante, ma…di non riuscire ad avere un rapporto sessuale completo!

Questi casi rientrano nei cosiddetti “matrimoni bianchi”. La causa più frequente è un VAGINISMO della donna, che consiste in una contrazione involontaria del terzo esterno della vagina, che rende impossibile la penetrazione. Molto spesso la causa del vaginismo è di tipo psicologico: ansia somatizzata che blocca il muscolo all’entrata della vagina. Anche la figura del partner ha un ruolo fondamentale: spesso si tratta di uomini timidi e magari anche con problemi di eiaculazione precoce.

La terapia per questa disfunzione sessuale, consiste in un apprendimento graduale da parte della donna del controllo del muscolo vaginale attraverso la respirazione. Facendo delle espirazioni prolungate e introducendo un dito nella vagina, a poco a poco il muscolo si rilassa. Successivamente si introducono due dita e oggetti di diversa dimensione.

Il lavoro avviene contemporaneamente sul piano psicologico, affrontando eventuali fantasie negative legate alla penetrazione, spesso legate ad episodi infantili, che hanno traumatizzato la paziente.

Nella seconda parte della terapia è il marito che fa fare gli esercizi alla compagna.

Nell’ultima fase si valuta insieme alla coppia quale potrebbe essere la posizione più semplice e adatta a loro, per poterla mettere in pratica facilmente, nell’intimità.

Nella maggior parte dei casi, questa terapia si rivela risolutiva.

 

Potete leggere anche un altro mio articolo su questo argomento: ANCORA VERGINI A 30 ANNI

https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/1833-ancora-vergini-a-30-anni.html

Autore

monicacappello
Dr.ssa Monica Cappello Psicologo, Sessuologo

Laureata in Psicologia nel 1999 presso Universita degli Studi di Torino.
Iscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Piemonte tesserino n° 3349.

3 commenti

#1
Dr.ssa Valeria Randone
Dr.ssa Valeria Randone

Gentile Monica,
Desideravo aggiungere qualche riflessione al tuo interessante articolo.
Il matrimonio bianco, solitamente e ' dato dall' associazione del vaginismo con il deficit ettivo maschile, quadro clinico, per cui un tempo alla coppia veniva anche concesso l' annullamento del matrimonio.
La terapia psico- sessuologica solitamente viene integrata alla terapia combinata, cioe' alla farmacoterapia somministrata dallo psichiatra, sia per trattare l' aspetto fobico correlato alla sessualita ' ,l' ansia, che per regolamentare il tono dell' umore( ci sono dei bellissimi lavori presentati questo maggio a Taormina, al congresso nazionale della Fiss , in collaborazione con la societa' di ginecologia e contraccezione) .
Un altro aspetto, a mio avviso, di fondamentale importanza, e' la contrazione dell' elevatore dell' ano, un muscolo molto importante e disfunzionalmente presente nei casi di vaginismo.
Cordialmente.
Valeria Randone.

#2
Dr.ssa Monica Cappello
Dr.ssa Monica Cappello

Grazie Valeria, per le interessanti precisazioni!
Un saluto...Buon Ferragosto!

#3
Dr. Paolo Zucconi
Dr. Paolo Zucconi

il “vaginismo” è un disturbo di stretta pertinenza del sessuologo clinico (meglio se anche specialista in psicoterapia). La cura è solitamente breve (alcuni mesi) con terapia mansionale in sessuologia comportamentale, veramente breve se non ci sono complicazioni organiche o psicopatologie importanti associate e se la paziente collabora. Comunque prima della cura è sempre preferibile una valutazione clinica accurata per capire le cause del problema (della specifica persona) e definire il tipo di intervento terapeutico personalizzato più efficacie ed efficiente per la paziente, nonché per
accertare la diagnosi di vaginismo (o escluderla).Chiarimenti precisi sul problema e come trovare il terapeuta più adatto anche all’interno de Il manuale pratico del benessere (edizioni Ipertesto con patrocinio UNESCO) alle specifiche pagine 314, 322, 323, 326, 512, 513, 519, 531 e 551

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