Vi siete lasciati? non usate facebook!

Dr. Massimo GiustiData pubblicazione: 10 ottobre 2012

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Uno studio di Tara Marshall, della Brunel University of England, ha mostrato come, dopo la fine di una relazione, un eccessivo uso di facebook per controllare il partner impedisca di "andare avanti", elaborare la fine e dunque ricominciare.

Lo studio ha preso in esame circa 450 individui, per la maggior parte studenti del college. Gli è stato chiesto di descrivere come è finita con l'ex partner, quanto spesso andavano a controllarne il profilo facebook e cosa provavano.

In altre parole la dottoressa Marshall ha fatto delle domande per valutare la qualità della elaborazione della sofferenza legata alla rottura della relazione.

Chi controlla più spesso il partner su facebook tende a provare più elevati livelli di distress (la forma di stress negativo che procura disagio), gelosia e rabbia. In altre parole questi soggetti rimanevano maggiormen te legati alla relazione passata, mostrandosi incapaci o con maggiori difficoltà nel superare il dolore per la fine della storia d'amore.

Allora sarebbe meglio cancellarli dagli amici di facebook? Assolutamente no!

Altro risultato interessante è che coloro i quali cancellano dalle amicizie di facebook gli ex partner mostrano lo stesso livello di elaborazione del dolore con le stesse conseguenze negative.

La soluzione migliore sarebbe quella di mantenere un debole legame con l'ex partner, evitando di cedere all'impulso del controllo oppure, all'opposto, il desiderio di dimenticare.

Quindi la soluzione sta nel saper usare facebook?

Molto spesso le news di carattere psicologico tendono a semplificare le cose, rendendole persino banali per non dire stupide. I social network, gli smartphone e tutte le nuove tecnologie hanno modificato le nostre abitudini e stili di vita.

Risulta ovvio che i nostri lati del carattere e della personalità si manifestino anche attraverso questi strumenti, con i quali abbiamo preso sempre più confidenza. Per cui da un lato facilitano l'espressione del nostro animo, ma se usati male possono favorire l'espressione delle distorsioni del nostro animo.

Per cui se una persona tenderà al controllo ossessivo tramite facebook sarà facilitata nel farlo, se invece si mostrerà in grado di distaccarsi al termine di una relazione facebook non gli impedirà di farlo né faciliterà tale distacco.

Come al solito, che piaccia o no, non dipende dalla tecnologia in sé ma dall'uso che ne facciamo!

 

Riferimenti:

http://www.psychologytoday.com/blog/brain-babble/201210/facebook-stalking-your-ex-or-how-not-move

Autore

giustimassimo
Dr. Massimo Giusti Psicologo, Psicoterapeuta

Laureato in Psicologia nel 2004 presso Firenze.
Iscritto all'Ordine degli Psicologi della Regione Toscana tesserino n° 4017.

6 commenti

#1
Dr. Alessandro Scuotto
Dr. Alessandro Scuotto

Massimo,
il tuo post mi ha riportato alla mente una canzone di Lucio Battisti, Prendila così (1978):
"E siccome è facile incontrarsi anche in una grande città
e tu sai che io potrei purtroppo anzi spero non esser più solo
cerca di evitale tutti i posti che frequento e che conosci anche tu
nasce l'esigenza di sfuggirsi per non ferirsi di più."

#2
Dr. Massimo Giusti
Dr. Massimo Giusti

stupenda, ma lo sai ci pensavo anch'io mentre leggevo la ricerca?!

#3
Dr.ssa Valeria Randone
Dr.ssa Valeria Randone

Salve Massimo,
Interessantissimo articolo.
Per non parlare poi degli ex, che sbiaditi dal tempo , riappaiono come meteore dal passato rimosso.
Quanti adoperano i social network senza nevrosi o dipendenza ....?
Valeria

#4
Dr. Massimo Giusti
Dr. Massimo Giusti

grazie valeria. segnali argomenti che meriterebbero di essere approfonditi

#6
Dr. Amleto Petrarca
Dr. Amleto Petrarca

Interessante argomento Massimo. Sicuramente denota come la società ormai è cambiata e i problemi pure.

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