Vuoi vivere più a lungo? Meglio evitare i litigi di coppia

Dr.ssa Valeria RandoneData pubblicazione: 08 luglio 2013

Litigare con il proprio partners, sembra faccia male alla salute, chi invece non si attarda in litigi e conflittualità,  mangia e dorme meglio,  addirittura non fuma e vive più a lungo.
A conferma di questa ipotesi, ci pensa una  ricerca americana, della Brigham Young University, pubblicata sulla rivista Journal of Marriage and Family, secondo cui evitare di litigare fa bene alla salute.
Gli studiosi hanno monitorato per ben 20 anni 1700 coppie sottoponendole  a dei sondaggi periodici sulla salute-psicofisica e la qualità di vita.
Conclusione:
Dalla ricerca è emerso che minore era il numero di litigi durante la vita della coppia e  migliore era lo stato di salute di entrambi i  partners.

Riflessioni:
Da psicologa, perfezionata in sessuologia clinica, mi occupo stabilmente di coppie in crisi e personalmente non credo che l’assenza di litigi equivalga alla presenza di empatia e salute di coppia, forse può rappresentare una strategia per evitare stress, disturbi psico-somatici e tensioni familiari, ma la salute fisica non può essere disgiunta da quella psichica.

Leggendo la ricerca mi sono venute in mente le seguenti riflessioni cliniche:

-La salute fisica correla con la salute di coppia?
-Il litigio è sano, utile ?
-Quante coppie, sanno ancora litigare?
-Litigare spesso o non litigare mai?
-Quali strategie per fare funzionare un rapporto
?

Le parole abusate, aggressive, cariche di astio e di elementi irrisolti, spesso lasciano spazio ad un “silenzio assordante”, che non è affatto fautore di armonia e di elementi chiarificatori, ma un preliminare di possibili disagi futuri.
Il silenzio e l’assenza di litigi, non equivalgono ad una “garanzia emotiva” di salute di coppia, ma spesso ammantano le reali necessità psico\fisiche di una coppia.
Molti partners, preferiscono vivere nel silenzio, che affrontare giorno dopo giorno, le difficoltà che abitano la coppia stessa, trasformando il compagno di vita in un inquilino\complice di molte infelicità.
L’assenza di un “sano litigio”, rappresenta una “collusione” da parte dei membri di una coppia, cioè  una sorta di evitamento del dialogo e porta con sé, tutta  una serie di campanelli d’allarme che preannunciano un possibile futuro disagio coniugale.
Il litigio infatti, è un momento simbolico deputato allo scambio di idee, di emozioni e di  pensieri importanti, imprescindibili dalle dinamiche della coppia stessa.
I silenzi protratti e l’allontanamento di cuore porta spesso a tutta una serie di altri silenzi, come quello dei sensi e delle emozioni.

Vediamo insieme alcune spie di disagio coniugale:
Fastidio o ritardo sempre più prolungato nel rientrare a casa, silenzio durante i pasti, nessuna verbalizzazione affettuosa, nessun rituale che testimoni la presenza dell’altro nella vita del coniuge (come per esempio la buona notte, il buon pranzo, uno scambio di messaggi, di  e-mail ecc.), la difficoltà crescente nel condividere luoghi comuni, come il letto ed il bagno ed ovviamente l’assenza del bacio e dell’intimità corporea.

Tra le più frequenti “trappole del dialogo” tra partners in crisi, vi è quella della prevaricazione, caratterizzata dalla non condivisione e sopportazione del punto di vita altrui e dalla scarsa capacità di ascolto attento ed empatico, elementi maggiormente amplificati dalla  presenza di astio e di aggressività.
Le parole aggressive o i silenzi prolungati, alla lunga  prendono il posto delle emozioni, così da li a breve la coppia inizierà un possibile processo separativo.

-Come imparare a dialogare ed a litigare?
-Esistono “litigi costruttivi” ed altri che invece non portano a nulla?


Litigare fa bene alla coppia, soltanto se l’emozione che viene espressa non diventa un’emozione distruttiva ed il contenuto verbale ed emozionale non è carico di acredine e di elementi irrisolti.
La condivisione della rabbia, del dolore e della delusione, diventa il primo passo verso una possibile chiarificazione e cambiamento, il silenzio ed il far finta che tutto vada per il meglio, porta invece ad un progressivo allontanamento dei coniugi.
Il litigio deve prevedere: la capacità di entrare in empatia con l’altro, la capacità d’ascolto e la circolarità di informazioni, pensieri ed emozioni.
Quando a questi elementi, si sostituisce il desiderio imperante di sottomettere il partner nella comunicazione, questi tipi di scambi rappresentano soltanto una modalità malsana  per appagare il narcisismo individuale e non apportano nessun cambiamento nell’altro e tantomeno all’interno delle dinamiche della coppia

La vera sensazione di intimità con l’ altro è data dal silenzio e dalle parole, dalla presenza e dall’assenza, non esistono regole universalmente estendibili a tutte le coppie, ma contenuti emozionali, mentali e verbali che correlano con lo storico affettivo di ogni partner.
Una possibile strategia per mantenere in vita un legame è quella di evitare di dare  il partner per scontato, essere capaci di nutrire ed innaffiare sempre il legame con gesti e parole, con amore, attenzione e soprattutto con generosità.


http://www.ncfr.org/jmf?gclid=CKKf0b-qmrgCFcRe3god82sAcQ

 

Per un approfondimento ulteriore:

https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1719-i-preliminari-della-separazione-e-la-separazione.html

 

Autore

valeriarandone
Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo

Laureata in Psicologia nel 1992 presso La Sapienza-Roma.
Iscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia tesserino n° 1048.

4 commenti

#1
Utente 311XXX
Utente 311XXX

buongiorno dottoressa, sono una ragazza di 22 anni e da oramai 1 anno che sono impegnata, il problema è che in questo anno con il mio partner non facciamo altro che litigare. cioè mi spiego meglio abbiamo passato più tempo a litigare che non. il punto e che lui pur avendo un anno più di me ha la mentalità da bambino. lui e un tipo chiuso in se, quando e arrabbiato c'ela con tutto il mondo. Io per un periodo gli parlavo facevo capire che sbagliava, allora iniziava a capire piano piano si scioglieva e parlava insomma non era più come prima. il punto e che questa situazione e durata per poco e boom siamo ritornati al punto di prima. l'ho aiutato di nuovo ma sempre la solita storia dopo poco si ritornava punto e accapo.. per l'eta che ha il suo problema e che ha paura di crescere perchè non vuole avere responsabilità.. non so più come comportarmi, mi farebbe tanto piacere se lei m aiutasse. grazie!

#2
Dr.ssa Valeria Randone
Dr.ssa Valeria Randone

Gentile Ragazza,
le liti,come avrà letto nell'articolo, possono essere utili alle coppie, se costruttive e realmente comunicative.
Bisognerebbe comprendere quali sono le motivazioni per le quali le vostre discussioni diventano colleriche e quali sono i punti di scontro della vostra coppia.
Uno degli errori nei quali incorre più frequentemente una coppia è il tentativo di cambiare l'altro, tentando di modificarlo caratterialmente e di renderlo simile alle esigenze personali
Una consulenza di coppia, potrebbe esservi utile

#3
Utente 220XXX
Utente 220XXX

Io sono sposata da 27 anni e periodicamente abbiamo avuto degli scontri, periodi in cui non ci sopportavamo ma che poi regolarmente superavamo e ci legavano ancora di più'. Siamo completamente opposti come carattere, io allegra solare comunicativa, lui chiuso serio, ma con il passare del tempo abbiamo costruito una famiglia solida, cresciuto una figlia che ci ha dato grosse soddisfazioni, è una donna matura e che abbiamo seguito entrambi con amore senza soffocarla, stranamente l'unica cosa sulla quale eravamo d'accordo e non abbiamo mai litigato è sulla sua educazione, la pensavamo allo stesso modo e anche in quel caso ci siamo compensati. Io credo che la famiglia "del mulino bianco" non esiste, e se esiste qualcuno è infelice!

#4
Dr.ssa Valeria Randone
Dr.ssa Valeria Randone

Gentile Utente,
grazie per la sua testimonianza, in un momento storico dove le famiglie naufragano.

Infatti, nessuno sponsorizza la "famiglia del mulino bianco", ma il sano litigio.

Un cordiale saluto

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