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Paura di volare: come fare per vincere la fobia dell’aereo

Dr.ssa Giovanna Maria Nastasi Data pubblicazione: 12 gennaio 2015

L’aereo oggi è divenuto un mezzo di trasporto di massa, basti pensare che nel 1987 in Italia la percentuale di persone che aveva volato almeno una volta, era del 29,5%. Solo dieci anni dopo è salita al 43,9% e negli anni è andata aumentando.

Tali dati potrebbero far pensare quindi ad un utilizzo dell’aereo sereno e disinvolto, ma in realtà non è proprio così.

Paura di volare una fobia in progressivo aumento

La paura di volare è molto diffusa, le statistiche parlano all’incirca del 50% dei viaggiatori.

Nonostante la grande diffusione, oggi per molti individui pensare di salire su un aereo con la stessa disinvoltura che si avrebbe su un altro mezzo di trasporto, pare impossibile.

La paura di volare può colpire chi non ha mai volato, come chi vola tutti i giorni.

Tale timore può manifestarsi in molti modi, e diversa può essere l’intensità della paura avvertita.

Si può infatti oscillare da un lieve disagio circoscritto ad alcune fasi del volo (decollo, atterraggio, turbolenze), fino ad un terrore non gestibile che porta a non considerare neanche l’idea di poter salire su un aereo, con tutte le limitazioni che ne conseguono.

In un’eccezione generale possiamo catalogare coloro che temono di volare in tre categorie principali:

  1. Coloro che non riescono a volare. Si tratta soprattutto di persone che non hanno mai volato, e che temono non riuscirebbero ad affrontare una tale esperienza. All’interno di questa categoria possiamo anche inserire coloro che hanno già volato, ma che dopo aver vissuto momenti particolarmente critici hanno deciso di smettere.
  2. Coloro che volano ma solo se strettamente necessario, e che ogni volta che hanno l’esigenza di farlo, vivono tale esperienza come qualcosa di terribile.
  3. Coloro che vivono il volo con sensazioni di ansia e angoscia, ma queste non sono particolarmente elevate al punto da creare una vera difficoltà. In questo caso un certo disagio c’è ma non è invalidante.

 

Paura di volare come inizia il problema

Sono molti i modi in cui si può iniziare ad avere paura: è possibile entrare nell’aereo e percepirlo come un luogo angusto con troppe persone, si può iniziare a temere dopo la chiusura del portellone in quanto si percepisce l’impossibilità di uscire, si può essere impauriti durante il decollo a causa delle sollecitazioni provocate dall’accelerazione, si può percepire un forte malessere durante una turbolenza anche lieve, si può avere timore anche senza essere mai saliti su un aereo solo ascoltando i racconti di altre persone, si può soffrire di attacchi di panico e temere di prendere l’aereo in quanto in tale contesto non si saprebbe cosa fare e da chi farsi aiutare.

A bordo dell’aereo si può avere paura di stare male, di non poter scendere, che le emozioni divengano incontrollabili, di non avere il pieno controllo della situazione.

Alcuni temono che l’aereo possa avere qualche guasto tecnico o cadere, altri sono sereni per ciò che concerne tale aspetto ma temono di non riuscire a gestire le proprie emozioni e di poter perdere di conseguenza il controllo.

La paura di volare può essere una fobia semplice, cioè non collegata ad altre fobie, ed essere presente in persone ansiose che provano apprensione per ciò che non rientra nella quotidianità.

O può essere causata da esperienze negative o traumatiche legate a precedenti esperienze di volo.

Oppure, come spesso accade oggigiorno, può far parte di un quadro clinico più complesso, l’agorafobia o la sindrome da attacchi di panico, in cui la persona teme non solo l’aereo, ma anche altri luoghi dove non ha il controllo della situazione e che non può lasciare quando vuole.

Ad esempio, un centro commerciale, altri mezzi di trasporto, il cinema, lo stare in coda, la propria auto.

In questi casi, le cause risalgono sia al presente che al passato, spesso a vissuti negativi o traumatici non elaborati, ancora presenti nell’inconscio della persona con tutto il loro contenuto emotivo negativo: immagini, emozioni, sensazioni. Quando le emozioni rimosse emergono alla coscienza, la persona vive nel presente stati di ansia, paura e altre emozioni negative che appartengono al passato.

In tutti i casi in cui è presente la paura di volare, e questa condiziona in maniera significativa la vita della persona, è bene rivolgersi a uno psicoterapeuta che, con le procedure terapeutiche più appropriate, possa aiutare ad affrontare e superare sia la paura che le sue cause.

Autore

giovannamarianastasi
Dr.ssa Giovanna Maria Nastasi Psicologo

Laureata in Psicologia nel 1983 presso Università degli Studi di Padova.
Iscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Veneto tesserino n° 3620.

1 commenti

#1
Utente 285XXX
Utente 285XXX

articolo interessante ma ci sono 2 aspetti che non sono presi in considerazione (ho preso l'aereo ma da circa 2 anni non riesco più…)

- volare è contro natura; si sfidano quindi le paure più ancestrali dei viaggiatori come quella del vuoto etc.

-accadimenti contemporanei : dopo l'11 settembre il mondo dell'aviazione è cambiato radicalmente, portando ulteriori elementi che gettano benzina sul fuoco per chi è aerobico.
2014, inoltre, annus horribilis con 3 aerei spariti dagli schermi radar (uno lo stanno ancora cercando)

da aerobico dico che questa è una fobia le cui cui cause possono essere davvero tante, comprenderle può agevolarne la risoluzione.

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