Tutto quello che dovreste conoscere del sesso e che ancora non sapete...

Dr.ssa Angela PileciData pubblicazione: 02 marzo 2015

Non sempre le coppie che si rivolgono allo psicologo  psicoterapeuta lamentano un disturbo sessuale, quanto una mancanza di intimità, di vicinanza, di coinvolgimento e di tutti quei  gesti che possono poi portare anche all’intimità sessuale.

Sembra che questi gesti nella vita quotidiana siano molto potenti per unire le coppie e per trasmettere nella coppia il desiderio di stare vicino al partner e di tenerci alla relazione.

Sappiamo già da tempo che il solo contatto fisico è fondamentale anche nella modulazione del dolore: chi non ha mai sperimentato, quando ad es. sta male, che la percezione del dolore è diversa e comunque più tollerabile se una persona che ci vuole bene ci tiene amorevolmente la mano? Ebbene, pare che anche la ricerca del contatto fisico nella coppia, ad esempio coccole, massaggi, baci, ecc... produca l'effetto di unire la coppia.

Più spesso, nella mia esperienza, sono soprattutto le donne a lamentarsi del fatto che -dopo i primi tempi in cui le coccole erano ricercate anche dal partner- il coniuge smette di mostrare questi tipi di attenzioni, ritenendole inutili e quasi di troppo.

Sappiamo invece che questa ricerca di contatto si è rivelata fondamentale nella coppia, tant'è che la mancanza di questi comportamenti allontana i partner dal rapporto sessuale. 

Da un recente studio emerge infatti che i tentativi di intimità fisica come appunto le coccole forniscono maggiore soddisfazione al rapporto, favoriscono la stabilità della relazione, permettono una migliore comunicazione e creano meno conflitti tra i partner. In particolare il campione considerato in questo studio di Leavitt era formato da 397 coppie sposate o conviventi e aveva la finalità di vedere come i segnali che utilizziamo con il partner per far capire che "siamo in vena di...", influenzano positivamente la relazione. 

Se negli studi simili effettuati in passato, invece, tutto ciò poteva essere visto negativamente, nella fattispecie come un segnale coercitivo, in questo studio di Leavitt si è visto come il contatto fisico frequente ha un impatto sulle relazioni, perché ciò che comunichiamo in questa maniera è essere vicini, desiderare il rapporto sessuale con il partner, interesse per la relazione e coinvolgimento.

Addirittura le coppie che mantengono questo tipo di contatto, anche quando non hanno rapporti sessuali, secondo questo studio, stanno ugualmente comunicando le stesse cose, cioè interesse per la relazione, rafforzandola, e desiderio di essere vicini al partner e impegnati.

Le conclusioni cui giungono gli Autori non lasciano dunque dubbi su ciò che dovete fare per vivere meglio o ancora meglio la vostra vita di coppia, ovvero dedicarvi alla coccole, sapendo che l'effetto prodotto dal rilascio di ossitocina è fondamentale per stringere ancora di più il rapporto con il vostro partner.

Fonte:  http://spr.sagepub.com/content/32/2/241?etoc

Autore

a.pileci
Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo

Laureata in Psicologia nel 2003 presso Università di Torino.
Iscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Lombardia tesserino n° 12751.

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