Coppia in crisi nello studio dello psicologo giuridico che segue la separazione coniugale

Lo psicologo giuridico nella separazione coniugale: il suo ruolo nella valutazione familiare

Lo psicologo giuridico svolge un ruolo cruciale nei casi di separazione coniugale: fornisce al giudice elementi conoscitivi utili per poter assumere delle decisioni che tutelino il benessere del minore. La separazione, in particolar modo quando è accompagnata da elevata conflittualità, richiede infatti un’attenta disamina e valutazione delle dinamiche familiari e delle competenze genitoriali. 

L’adozione di metodologie valutative strutturate e multidisciplinari rappresenta un elemento necessario per garantire la qualità e l’affidabilità delle consulenze tecniche.

Separazione coniugale e benessere psicologico dei minori

La separazione coniugale rappresenta uno degli eventi più critici nella vita della famiglia e può avere conseguenze importanti sul benessere psicologico dei figli. Negli ultimi decenni le trasformazioni sociali e culturali hanno determinato un importante aumento delle separazioni e dei divorzi.

Nelle situazioni in cui vi è un’alta conflittualità fra i genitori, l’autorità giudiziaria può avvalersi della Consulenza Tecnica d’Ufficio (C. T. U.) per poter acquisire una valutazione specialistica delle dinamiche familiari e delle competenze genitoriali. In questo contesto, lo psicologo giuridico svolge un ruolo basilare nell’analisi delle relazioni familiari e nella formulazione di indicazioni validi al giudice per effettuare delle decisioni orientate alla tutela del minore.

Il quadro normativo

Nel contesto italiano, un punto di svolta nella disciplina dell’affidamento dei figli è descritto dalla Legge 54/2006, che ha inserito il principio dell’affidamento condiviso, dando molta importanza alla bigenitorialità e il diritto del minore a mantenere dei rapporti significativi con entrambi i genitori. Determinato principio è ribadito anche dall’Articolo 337-ter del Codice Civile, che stabilisce che il giudice debba adottare provvedimenti tenendo conto l’interesse del minore.

Come può intervenire lo psicologo giuridico?

All’interno della C. T. U., lo psicologo giuridico è chiamato a valutare molti aspetti del funzionamento familiare, tra cui:

  • le competenze genitoriali,
  • la qualità della relazione genitore–figlio,
  • il livello di conflittualità tra i genitori.

Deve essere pertanto un professionista di comprovata esperienza.

Psicologo giuridico: come valuta le dinamiche familiari?

La valutazione che l’esperto nominato andrà ad effettuare, di solito, ha un approccio multidimensionale che comprende:

  • colloqui clinici,
  • osservazioni delle interazioni familiari,
  • colloqui con i familiari quali i nonni,
  • quando il CTU ritiene opportuno, l’utilizzo di strumenti psicodiagnostici, come il Test di Rorschach, il Minnesota Multiphasic Personality Inventory (MMPI), il Test della Figura Umana, il Test dell’Albero, il Test della Famiglia).

Un riferimento teorico molto usato nella valutazione delle relazioni familiari è la Teoria dell’attaccamento elaborata da John Bowlby, che evidenzia l’importanza dei legami affettivi stabili per lo sviluppo psicologico del bambino.
Criticità della valutazione peritale

Guarda il video: Come promuovere un attaccamento sicuro?

Quali criticità può incontrare lo psicologo giuridico?

Nonostante la sua importanza, la C. T. U. presenta alcune criticità. Tra queste si segnalano:

  • la possibile strumentalizzazione della consulenza da parte dei genitori in conflitto,
  • la difficoltà di distinguere il conflitto coniugale dalle reali carenze genitoriali,
  • la variabilità delle metodologie adottate dai consulenti.

Per determinato motivo risulta importantissimo utilizzare delle procedure valutative rigorose e basate su criteri scientifici.

Bibliografia

  1. Camilla Malagoli Togliatti (2011). La consulenza tecnica nei procedimenti di separazione e divorzio. Milano: Giuffrè.
  2. Alessia Micoli (2024). Valutazione delle capacità genitoriali. Key Editore.
  3. (2012). Manuale di psichiatria forense dell’età evolutiva. Milano: FrancoAngeli.
  4. Ugo Sabatello (2011). La valutazione del minore in ambito giudiziario. Milano: FrancoAngeli.
  5. Ugo Sabatello, Bianchi D. (2013). La tutela del minore nei procedimenti giudiziari. Milano: FrancoAngeli.
Data pubblicazione: 17 marzo 2026

Autore

alessia.micoli
Dr.ssa Alessia Micoli Psicologo

Laureata in Psicologia nel 2000 presso università degli studi di Roma "La Sapienza".
Iscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Lazio tesserino n° 10257.

Esperta in medicina legale e scienze forensi con dottorato di ricerca, vanta ruolo di perito presso Procure e Tribunali. Docente alla Scuola Ispettori Polizia di Stato di Nettuno, guida il Centro Diurno "La casa della vita" di Latina. Specializzata in bullismo, cyberbullismo e ludopatia, collabora con realtà locali per interventi psicosociali efficaci e innovativi.

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