Nuovo antibiotico utile nelle infezioni urinarie resistenti.

Questa è un’informazione che ci giunge da uno studio preliminare, recentemente pubblicato su “Lancet Infectious Diseases”, dove vengono presentati e discussi i risultati di una ricerca complessa in cui sono stati valutati pazienti adulti, maggiorenni, ricoverati in 67 ospedali dispersi in 15 diversi paesi e con una diagnosi clinica di infezione complicata del tratto urinario, con o senza pielonefrite, o pazienti con pielonefrite acuta non complicata.

 

   

 

I risultati di questo studio mostrerebbero che questo antibiotico “sperimentale”, chiamato Cefiderocol, oltre ad essere “sicuro”, presenta un’efficacia non inferiore all’attuale cura standard, quando sono presenti infezioni delle vie urinarie scatenate da batteri Gram-negativi resistenti a più farmaci, a base di due altri antibiotici: l’Imipenem e la Cilastatina.

Quest’ultimo antibiotico, ora presentato, è sostanzialmente una nuova cefalosporina ad ampio spettro contro batteri come l’Acinetobacter Baumannii e la Pseudomonas Aeruginosa e tutti i ceppi resistenti agli antibiotici noti come Carbapenemi.

 

   

 

E’ curioso il suo meccanismo d’azione in quanto il principio attivo è stato legato a molecole di ferro ed in questo modo è stato mascherato e nascosto ai batteri resistenti che, senza problemi, lo inglobano nel loro citoplasma, e ne vengono così annientati; il Cefiderocol si comporta come il cavallo di legno preparato da Ulisse sotto le mura di Troia.

I pazienti coinvolti nella ricerca a random, cioè a caso, hanno ricevuto infusioni endovenose di Cefiderocol o di Imipenem - Cilastatina tre volte al giorno, ogni 8 ore, per una durata complessiva del trattamento di 7-14 giorni.

 

    

 

Alla fine della ricerca si è visto che l’endpoint di efficacia primario è stato raggiunto nel 73% dei pazienti che hanno ricevuto Cefiderocol rispetto al 55% di quelli trattati con l’associazione Imipenem - Cilastatina; si sono verificati effetti collaterali significativi nel 41% del gruppo Cefiderocol e nel 51% del gruppo Imipenem - Cilastatina; questi erano soprattutto dovuti a disturbi gastrointestinali, rispettivamente nel 12% dei pazienti che avevano ricevuto Cefiderocol e nel 18% del gruppo Imipenem - Cilastatina.

Questa ricerca ci indica una nuova strategia terapeutica ma da usare, sempre ed eventualmente, solo in situazioni cliniche complesse e particolari, non si dovrebbe mai comunque utilizzare, in modo indiscriminato, non mirato e non corretto, una strategia terapeutica base di antibiotici.


Fonte:

https://www.thelancet.com/journals/laninf/article/PIIS1473-3099(18)30554-1/fulltext

Altre informazioni:

https://www.medicitalia.it/news/urologia/6277-non-sempre-gli-antibiotici-sono-utili-quando-si-ha-un-infezione-delle-vie-urinarie.html

https://www.medicitalia.it/minforma/urologia/199-cistiti-ed-uretriti-urina-brucia.html.