Vorrei raccontare la mia storia per incoraggiare tutte quelle donne che cercano di avere un figlio e devono combattere contro quel "mostro" dal nome "poliabortività"

 

Vorrei raccontare la mia storia per incoraggiare tutte quelle donne che cercano di avere un figlio e devono combattere contro quel "mostro" dal nome "poliabortività" e soprattutto per ringraziare un medico ginecologo il Dottor Ivanoe Santoro di Solofra il quale ci ha aiutati a diventare genitori.

Dunque....nel 2005, dopo essermi sposata, rimango incinta a fine anno, ma non appena giungo alla 11^ settimana, il ginecologo che mi seguiva mi disse ad un controllo ecografico che non c'era più battito.

Non mi ero accorta di nulla,  fu un duro colpo, stetti male per un anno.

Superato questo primo aborto con relativo raschiamento, ci ritentiamo nel 2007.

Stavolta arrivata alla 6^ settimana lo stesso ginecologo mi dice che la gravidanza non sarebbe andata avanti, di aspettare qualche giorno perchè tutto sarebbe andato via senza bisogno di revisione della cavità uterina.

E così fu.

Ritentiamo a fine anno 2007 dopo aver cambiato ginecologo, aver fatto 3 isteroscopie in cui mi tolsero anche un subsetto, milioni di esami al sangue dove risultò che avevo l'MTHFR in omozigosi e nient'altro.

Mio marito fece i suoi esami di routine allo sperma ed era tutto ok,entrambi avevamo il cariotipo perfetto stavolta avevamo fatto delle indagini per non lasciare nulla di intentato, sicuri che andasse bene.

Rimango incinta e da subito inizio la cura di eparina (clexane 2000).

Alla 9^ settimana controllo ecografico e di nuovo mi sento dire che non c'era più battito, ricovero e 2° raschiamento.

Il desiderio di diventare genitori però non si era affievolito, anzi più mi dicevano che gli esami erano a posto e che si trattava di sfortuna e più io mi incaponivo.

La quarta gravidanza arriva senza che me ne accorgessi, ma anche questa alla 9^ settimana cessa...battito cardiaco fetale assente...sempre la stessa cosa...ricovero 3° raschiamento.

Continuiamo a fare mille e più controlli entrambi, ma tutto risulta nella norma.

Io mi sentivo donna a metà, dentro mi portavo un dolore che nessuno capiva, vedevo accanto a me un uomo magnifico, amante dei bimbi, straordinariio con nipoti e figli di amici ed io diventavo sempre più triste perchè non riuscivo a dargliene di suoi.

Testarda riprovo per la 5^ volta ma ahimè anche qui un ennesimo fallimento alla 9^ settimana con conseguente raschiamento.

Ma perchè se tutto andava bene le gravidanze si fermavano? ormai ero stanca mi ero sottoposta a tutto, persino ad una IUI con precedente stimolazione, ma cosa era che non andava in me, perchè ero stata privata di una così grande gioia ?

Il grande dolore che mi portavo dentro mi portò ad andare a guardare dei siti sulla gravidanza cercando di trovare lì delle risposte chiedendo pareri ad altri medici e confrontandomi con le donne che scrivevano nei forum...caso volle che leggessi di una storia uguale alla mia...5 gravidanze interrottasi alla 9^ settimana per assenza di battito.

Mi metto subito in contatto con questa ragazza di Ravenna che per me è e resterà il mio "angelo" che mi consiglio’ di scrivere ad un ginecologo, il dottor Santoro e magari di andare di persona da lui e portagli tutto il mio malloppone di esami per esaminarli, dato che lei grazie a questo medico era riuscita ad avere una bimba.

Lo contatto e fissiamo subito un incontro.

Ad agosto 2009 parto da Catania per raggiungere Solofra in provincia di Avellino, viaggio della speranza ma anche del mio ultimo tentativo ormai stanca per tutte le cure fatte prima e dopo le gravidanze e di tutti quegli esami invasivi che non mi portavano a nulla.

Il dottor Santoro dopo aver analizzato le mie scartoffie e fatta una visita di controllo mi dice delle parole che non scorderò mai " signora, se lei rimane incinta avrà un giorno suo figlio e sarà mamma".

Riscontra un problema alle mie arterie uterine che avevano una resistenza elevata e mi da una cura di 6 mesi prima di riaffrontare una nuova gravidanza, volta a far abbassare i valori delle arterie. Inoltre mi dice di provare una ICSI dato che si era riscontrato nel test di frammentazione del DNA spermatico una leggera alterazione, per scongiurare qualunque dubbio.

Dopo questa cura durata all'incirca 6 mesi, con mio marito tentiamo questa ultima carta convinti di non aspettarci nulla e che se fosse nuovamente andata male di considerare il fatto che era bello anche senza figli, noi 2 da soli.

Rimango di nuovo incinta e questa volta gli embrioni sono 2, il cordialissimo dottor Santoro mi segue tramite E-mail e mi da una nuova cura per affrontare la gravidanza e continua la nostra corrispondenza epistolare per tutto il periodo della gravidanza.

Io venivo seguita nella mia città dalla stessa ginecologa che mi aveva effettuato l'ICSI. Alla 8^ settimana mi viene una emorragia, io convinta che si ripetesse la solita solfa vado a fare il controllo ecografico convinta che fosse tutto finito e invece scopro con stupore che i 2 embrioncini erano ancora lì col cuoricino che pulsava, dovetti stare però a riposo per più di un mese.

Primo ostacolo superato adesso mi attendeva la fatidica 9^ settimana ma anche quella passò.

Arriva la translucenza nucale, ne avevo tanto sentito parlare e finalmente c'ero arrivata.

La gravidanza prosegue fino ad arrivare ad un altro esame importante, la morfologica, scopro che sono due femminucce sanissime e il mio cuore si riempie di gioia, ma lo spettro della poliabortività non ci abbandonava, quindi vivevamo il tutto con angoscia ed ansia ad ogni controllo.

Purtroppo alla fine   del 5° mese scopriamo che il mio collo dell'utero si è svasato a causa degli innumerevoli raschiamenti per cui di nuovo riposo assoluto, stavolta a letto. Dopo qualche giorno vengo ricoverata perchè il mio collo dell'utero si è accorciato e per contrazioni, ma sono alla 25ˆsettimana ed è ancora presto, faccio flebo di tractocile e dopo 10 giorni esco con la promessa ai medici che sarei stata a letto e che avrei dovuto fare tutto lì senza alzarmi.

Certo la situazione non era facile ma per amore delle mie bimbe avrei fatto qualunque cosa finchè giunta alla 30ˆsettimana mi si rompono le acque e il 31 luglio 2010 vengono alla luce le mie gemelline.

Un mese in incubatrice ma solo per far mettere peso perchè loro stanno bene e sono più agguerrite della mamma.

Adesso siamo tutti e 4 a casa e la gioia è immensa pur con tanti sacrifici e stanchezza, ma la mia lotta è servita a far realizzare un grande sogno, tutto grazie al dottor Santoro che ha individuato il problema, mi ha dato la cura giusta sia prima che durante la gravidanza, mi ha sempre fatto ben sperare  anche nei momenti più bui e che mi ha seguita a distanza con scrupolosità, professionalità, disponibilità e tanta tanta umanità e bontà.

Grazie anche da parte di Noemi e Alice.

 

Lettera firmata.

 

 

Solofra in provincia di Avellino