Utente 462XXX
Egregi medici, ringrazio innanzitutto per avere la possibilità di scrivere qui.
Soffro di una pubalgia a entrambe le gambe. Sull'anca sinistra da più o meno 5 anni, e sull'anca destra da circa 1 anno e mezzo.
Sono un atleta a livello agonistico di Karate e Ju-Jitsu con titoli internazionali e vari altri titoli alle spalle.
Tutto iniziò con dello stretching per migliorare l'apertura delle gambe. Sospeso lo stretching per un piccolo doloretto manifestatosi all'altezza inguinale, ho continuato gli allenamenti regolarmente senza forzare nelle fasi di stretching. Dapprima avvertivo come un ago nell'elevare la gamba nella sola fase di allenamento, ma con il riscaldamento questo passava.
Pensando nell'ipotesi che il dolore con un po' di tempo fosse passato da solo , in vista del periodo di gara, ho continuato ad allenarmi regolarmente. Ho trascurato inconsciamente questo dolore e un anno e mezzo fa in un allenamento purtroppo ho ricreato la stessa situazione di "strappo" sull'anca destra. Quando ancora il dolore non era accentuato ho deciso di mia volontà di sospendere dapprima l'uso delle gambe negli allenamenti e successivamente sospendere l'attività fisica nella speranza che il dolore fosse passato. Da 3 mesi che mi sto astenendo dall'attività fisica sto riscontrando un'acutizzazione del dolore maggiore rispetto a quando mi allenavo. Un dolore intenso che avverto sia nel camminare sulla gamba sinistra, sotto l'inguine e a giorni ho dei dolori intensi ad entrambe le gambe che si irradiano dalle zone interessate fino alle ginocchia.

In seguito allego quanto emerso da un'ecografia accurata.

"ECOGRAFIA INGUINE DESTRO E SINISTRO

PRESENZA A SINISTRA DI LINFOGHIANDOLA REATTIVA CON DIAMETRO TRASVERSO CORRISPONDENTE A 18.7 MM.
BILATERALMENTE IN PARTICOLARE A SINISTRA SI RILEVA ISPESSIMENTO DEL TENDINE DELL'ADDUTTORE LUNGO CON EDEMA.
ISPESSIMENTO BILATERALE DEL TENDINE DEL SARTORIO.
IL QUADRO ECOGRAFICO RISULTA COMPATIBILE CON PUBALGIA DI MEDIO GRADO"

Ho fatto numerose fisioterapie, sedute ad osteopati spendendo molti soldi ma con nessun risultato concreto.
A questo punto mi chiedo:
- se ci sia la possibilità di guarire
- quale è in questi caso il medico tra FISIOTERAPISTA, OSTEOPATA O FISIATRA più competente che possa risolvere il caso.

In attesa di risposta ringrazio anticipatamente.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Tanti saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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