Utente 500XXX
Salve, sono una ragazza di 24 anni, a luglio 2017 (quindi un anno fa) sono scivolata per le scale causa fretta e ho colpito il gluteo sinistro molto forte sull'angolo dello scalino. Immediatamente dopo il trauma mi si è gonfiato di circa 10 centimetri il gluteo nella parte alta verso il coccige, dove appunto avevo sbattuto e mi era comparso assieme al gonfiore un grosso livido. Mi sono dunque recata subito in ospedale dove hanno accertato che non avevo nulla di rotto e mi hanno consigliato di metterci giusto un po' di ghiaccio per qualche giorno senza nessuna crema. Fatto sta che ora, a settembre 2018 nonostante l'ematoma esterno sia scomparso , è rimasto un grosso gonfiore, per intenderci della dimensione di un'arancia di medie dimensioni. Ho dunque fatto un'ecografia ed è risultato che sotto lo strato di adipe del gluteo (sono alta 175 cm e peso 56 chili) si è formata una sacca di sangue. Tuttavia sia un dermatologo che il medico che ha effettuato l'ecografia mi hanno consigliato di non farlo aspirare. Io però necessito di una soluzione per prima cosa perchè se accidentalmente vado a sbattere la zona interessata , provo dolore come una puntura, in secondo luogo , ma non meno importante è esteticamente brutto e mi fa sentire molto a disagio ed è talmente gonfio da essere perfettamente visibile sotto vestiti e pantaloni. Vorrei chiedervi se si riassorbirà mai questa sacca di sangue perchè dopo un anno e due mesi non accenna nemmeno a diminuire e sopratutto vorrei sapere se c'è una soluzione e a che specialista devo rivolgermi perchè non sono sicura che lo specialista più adatto sia un dermatologo. Vi ringrazio anticipatamente e attendo disperatamente una vostra risposta.

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Dr. Marco Bacosi

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Credo che la cosa migliore sia quella di affidarsi ad un chirurgo.
Sarebbe sensato aspirare il sangue della tumefazione!
Cordiali saluti!
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia