Vena indurita pene

Gentili Dottori buongiorno, siccome al precedente consulto sullo stesso argomento il Dr Beretta non mi ha dato possibilità di replicare per questa ulteriore domanda mi tocca inserire un nuovo consulto.

In merito alla vena indurita, ancora non son potuto andare a visita da uno specialista e aspettando nel frattempo se se si risolva da sola mi è capitato quanto segue.

Non avendo dolore ma gonfiore al lato sotto il glande e questo cordoncino duro, ho osato avendo un rapporto sessuale... Una mezz'oretta dopo mi sono accorto che il gonfiore sotto il glande è sparito e rimane solo alla base del pene leggermente turgida la vena interessata...
Potrebbe darsi che a seguito del movimento la situazione si sia risolta o è probabile che si sia sgonfiata perché il trombo si sia staccato e possa causare qualche problema più grave?

Grazie in anticipo.


Cordialmente
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 57.3k 1.3k
Gentile lettore,

ha già consultato in diretta il suo andrologo di riferimento?
Queste situazioni cliniche richiedono sempre in primis una valutazione clinica diretta.
Detto questo io, da questa postazione, le posso solo confermare che il gonfiore e la sensazione di cordoncino duro al pene, sono spesso associati a una vena palpabile e possono essere sintomatici di una tromboflebite del plesso venoso del pene.
La tromboflebite è l'infiammazione di una vena con generalmente la formazione di un trombo. In questo caso, il gonfiore sotto il glande e la vena indurita rappresentano l'infiammazione e il trombo.
Il fatto che il gonfiore sia diminuito dopo il rapporto sessuale può essere interpretato in due modi:
- l'attività sessuale ha migliorato il drenaggio venoso locale, riducendo il gonfiore e la palpabilità della vena;
- oppure, il trombo si è parzialmente o totalmente staccato e spostato verso la base del pene, riducendo così il gonfiore iniziale ma lasciando la vena ancora turgida alla base.

Si ricordi che lo spostamento di un trombo (embolizzazione) può potenzialmente causare problemi a valle, come una nuova tromboflebite o, in rari casi, complicazioni più gravi come un'ischemia tissutale per fortuna, nella maggior parte dei casi, l'evento è autolimitante.

È comunque ora fondamentale che lei si sottoponga a una visita specialistica (urologo o andrologo) in diretta per avere una diagnosi precisa e per escludere altre cause e potenziali complicanze.

In questi casi le diagnosi a distanza, le autodiagnosi e l'autotrattamento non sono mai indicati.

Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta M.D.
Andrologo - Urologo - Patologo Riproduzione Umana
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