Vena indurita sul pene: quale vena è e cosa fare?
Gentili Dottori buongiorno, ieri sono stato dall'urologo/andrologo per farmi controllare la vena indurita sul pene, visitandomi ha detto che non si tratta della vena dorsale ma di un'altra vena senza però dirmi quale... la vena in questione parte dalla dalla base del pene spostata a destra, percorre l'asta fino quasi a metà ma spostata sempre più a destra dopodiché quasi sotto il glande gira completamente verso destra come se avvolgesse l'asta poco sotto al glande di lato, ed è proprio li che durante l'erezione, oltre ad essere dura per tutto il decorso, si forma un piccolo rigonfiamento.
Di quale vena si tratta?
Purtroppo non mi ha effettuato doppler dicendomi che anche se ci fosse un trombo non sarebbe riuscito a vederlo ma sarebbe competenza di un angiologo, mi ha prescritto cardioaspirina e pomata eparinica.
La vena si presenta sempre uguale, meno apprezzabile e un po' meno dura a pene flaccido e molto evidente e dura in erezione ma indolente.
Vorrei gentilmente sapere è il caso di contattare un altro specialista che effettui il doppler per avere certezza sulla presenza del trombo e solo dopodiché iniziare una terapia o iniziarla comunque per vedere se si risolve?
Eventualmente se facessi analisi del sangue controllando D-dimero indicherebbe la presenza di un trombo o trattandosi di una vena superficiale non evidenzierebbe nulla?
Grazie, cordialmente.
Di quale vena si tratta?
Purtroppo non mi ha effettuato doppler dicendomi che anche se ci fosse un trombo non sarebbe riuscito a vederlo ma sarebbe competenza di un angiologo, mi ha prescritto cardioaspirina e pomata eparinica.
La vena si presenta sempre uguale, meno apprezzabile e un po' meno dura a pene flaccido e molto evidente e dura in erezione ma indolente.
Vorrei gentilmente sapere è il caso di contattare un altro specialista che effettui il doppler per avere certezza sulla presenza del trombo e solo dopodiché iniziare una terapia o iniziarla comunque per vedere se si risolve?
Eventualmente se facessi analisi del sangue controllando D-dimero indicherebbe la presenza di un trombo o trattandosi di una vena superficiale non evidenzierebbe nulla?
Grazie, cordialmente.
Gentile lettore,
la descrizione della vena che lei ha fornito, con il suo percorso atipico e il rigonfiamento in erezione, ci dice che potrebbe trattarsi di una vena superficiale del pene, forse una variante anatomica o una vena collaterale. La vena dorsale del pene è la principale, ma esistono altre vene superficiali e profonde nel pene.
La diagnosi di tromboflebite (presenza di un trombo) è sempre complessa.
Il D-dimero è si un marker della coagulazione, ma la sua utilità per le trombosi delle vene superficiali del pene è limitata e non sostituisce l'imaging (il doppler).
Consideri che la decisione di iniziare la terapia prima del doppler dipende comunque dalla valutazione clinica del suo andrologo, che potrebbe basarsi sull'aspetto della vena e sulla sua modesta o nulla sintomatologia.
Tuttavia, ottenere una diagnosi precisa con il doppler potrebbe essere utile per una gestione mirata del suo problema clinico.
Un cordiale saluto.
la descrizione della vena che lei ha fornito, con il suo percorso atipico e il rigonfiamento in erezione, ci dice che potrebbe trattarsi di una vena superficiale del pene, forse una variante anatomica o una vena collaterale. La vena dorsale del pene è la principale, ma esistono altre vene superficiali e profonde nel pene.
La diagnosi di tromboflebite (presenza di un trombo) è sempre complessa.
Il D-dimero è si un marker della coagulazione, ma la sua utilità per le trombosi delle vene superficiali del pene è limitata e non sostituisce l'imaging (il doppler).
Consideri che la decisione di iniziare la terapia prima del doppler dipende comunque dalla valutazione clinica del suo andrologo, che potrebbe basarsi sull'aspetto della vena e sulla sua modesta o nulla sintomatologia.
Tuttavia, ottenere una diagnosi precisa con il doppler potrebbe essere utile per una gestione mirata del suo problema clinico.
Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
Andrologo - Urologo - Patologo Riproduzione Umana
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Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 3 visite dal 12/02/2026.
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