Utente 121XXX
Buongiorno,
a seguito degli ultimi sviluppi sono veramente perplesso e preoccupato sul da farsi. Non ho capito se si può fare qualcosa e se si cosa si può fare.
Vi spiego passo passo.

A luglio dopo aver camminato a lungo, sento del dolore al testicolo sinistro che presenta anche del gonfiore e al tatto si sente proprio una dilatazione delle vene del testicolo
Aspetto 1 settimana per andare dal medico di base per vedere se non era niente di che o se era davvero un problema. In questa settimana la storia era semplice, se mi sforzavo o stavo in piedi a lungo mi gonfiavo, se mi riposavo passava un pò ma appena mi rimuovevo si rigonfiava e avevo un leggero dolore. Inoltre sentivo pressione anche lungo l'addome.
Così vado dal medico di base che mi tocca e riscontra varicocele ed epididimo al testicolo sinistro.
Si ricorda anche che anni prima mi era già successo un episodio simile, a seguito di allenamento in palestra ed uso di boxer, che però aveva comportato solo una dilatazione delle vene nel testicolo sinistro, senza dolore e che si era risolta semplicemente smettendo di indossare i boxer dietro suo consiglio.
Mi manda dallo specialista, un urologo (non un andrologo).
Mi visita, mi fa l'ecografia, conferma un varicocele a sinistra di 3° grado e mi dice che bisogna operarsi e che non ci sono altre opzioni.
Consiglia l'eco doppler... ma consiglia anche di non farlo perchè la diagnosi è certa. Visto che non mi potevo muovere e che a suo dire l'operazione era inevitabile e che l'eco doppler non serviva...mi sono fidato.
Durante la visita valuta uno spermiogramma risalente ad 1 anno e mezzo prima, spermiogramma che non presentava nessun problema.
Non fa nessun riferimento all'epididimo.
Mi opera con la tecnica della legatura della vena spermatica.
Il giorno dopo presento un grande gonfiore del testicolo, lo chiamo e mi dice di non preoccuparmi, è normale, si sgonfierà.
Passano 10-12 giorni, mi sento meglio, mi ero sgonfiato abbastanza e soprattutto girando per caso non avvertito fastidio.
Così vado al mare e cammino 1 ora sabato mattina, 20 minuti sabato pomeriggio, 1 ora domenica mattina e appena mi risiedo sento gonfiore e dolore. Lo chiamo e di nuovo mi dice di non preoccuparmi e di aspettare la visita di controllo.
Ad un mese dall'operazione vado alla visita di controllo, ho il testicolo gonfio e basta camminare 10 minuti che sento fastidio e leggero dolore.
Mi dice che è fisiologico: ognuno reagisce in maniera diversa alle operazione, devo aspettare ancora.
Mi dà l'integratore Pea Max che un minimo di effetto ce l'ha.
Passa un altro mese, la situazione però è sempre la stessa, camminare 2 minuti da un parcheggio a dove devo andare mi fa male.
Mi dicono aspetta ancora.
Arriviamo quindi al punto in cui sono passati 3 mesi dall'operazione.

Ho finito i caratteri e la parte importante è quello che è successo dopo e cosa mi ha detto un andrologo. Vedo se posso modificare e aggiungere.

Il medico di base riscontra idrocele e anche gonfiore delle vene, insiste con l'urologo per farmi vedere. L'urologo mi vede, mi fa l'ecografia dice che è tutto normale, al massimo un pò di idrocele ma niente di che, se ne andrà da solo... ma su mia insistenza mi manda a fare l'eco-doppler.
Vado a fare l'eco-doppler all'ospedale, visto che ero stato palpato sia dal medico di base che dall'urologo avevo il testicolo più gonfio del normale e con un forte dolore che è rimasto per circa 1 settimana; l'angiologo dà questo responso: varicocele bilaterale, 1° grado a destra, 2° a sinistra (recidivo), aumento del flusso arterioso alla testa dell'epididimo di sinistra come da infiammazione.
Molto arrabbiato riparlo col medico di base, faccio delle ricerche e viene fuori tutta la questione dell'andrologo, urologo-andrologo etc. Prenoto quindi una visita da un andrologo.
Passa 1 mese, vado alla visita, l'andrologo mi dice subito che
1) non andavo operato perchè lo spermiogramma è buono e in ogni caso non andava valutato uno di 1 anno e mezzo precedente;
2) le linee guide dicono che bisogna usare una tecnica diversa per operare, una puntura sulla gamba destra che inserisce una cosa nella vena e che arriva fino al testicolo etc (non si è soffermato...)
3) la legatura ha creato idrocele e un problema di pressione, motivi per i quali questa tecnica non si usa più. Potrebbe anche andarsene l'idrocele ma la vena oramai è legata e quindi potrei anche presentare sempre un leggero idrocele per tutta la vita.
4) visto che aveva l'eco-doppler nello studio mi rifà il test e contesta anche il responso dell'eco-doppler; per lui non ho varicocele ma ho solo idrocele. In effetti io durante i 2 eco-doppler che ho fatto ho guardato lo schermo e ho visto che in quello fatto 1 mese prima, molte più aree si coloravano d'azzurro. (anche se non spiega come mai l'angiologo abbia riscontrato varicocele di 1° grado a destra...) Sicuro mi fa meno male ma la situazione è sempre la stessa: se cammino o sto in piede o contraggo l'addome... sento dolore e mi gonfio.
5) quindi non mi sarei dovuto operare, a suo dire "chissà se hai mai avuto davvero un varicocele", non sarei dovuto andare da un medico, nè ci dovrei andare ora; al massimo può essere un problema fisioterapico di postura che si riflette sul testicolo.
6) consiglia di rifare lo spermiogramma ma in caso di spermiogramma buono conferma tutto.
7) non c'è da fare nessuna terapia o intervento.
8) non fa nessun riferimento all'epidipimo. in effetti al tanto si sente appena, mentre fino a qualche tempo fa era un botticino alto anche 2 cm.
(mi ha rifatto anche l'ecografia)

Sono uscito dallo studio dell'andrologo molto perplesso
1) Potrò tornare a muovermi? sono mesi che non faccio nessun attività fisica; non posso camminare per più di qualche minuto; anche quando eiaculo sento un dolore fino a 2 giorni successivi (cosa che tra l'altro in realtà sento da qualche anno).
2) Si può ripristinare la vena, slegarla?
3) come può essere che un problema di postura porti una dilatazione delle vene così evidente al tatto?
4) cosa devo fare? secondo l'andrologo posso andare a fare anche l'olimpiadi ma non è così; è inevitabile che se mi muovo il problema si ripresenti e se la vena è stata legata erroneamente mi pare pure normale che a seguito di uno sforzo la pressione crei problemi.

grazie

[#1] dopo  
431733

Cancellato nel 2018
La storia è lunga e non è possibile valutarla a distanza. C'è una diagnosi clinica di varicocele sx di 3^ grado (forma molto consistente) per il quale la correzione chirurgica era corretta. Manca una rivalutazione dello spermiogramma prima dell'intervento (difficile che fosse realmente a posto con un varicocele di 3^ grado datante da anni) che era necessario ad avere un dato fresco di riferimento anche per i controlli successivi. Manca la valutazione eco-doppler del varicocele, dei testicoli (didimi ed epididimi), dell'area pelvico-prostatica: tutti dati fondamentali per avere il quadro complessivo genitale e decidere in ragione della terapia di supporto pre e post-operatoria. Con un varicocele di 3^ grado clinico la tecnica impiegata è una delle possibili (non esistono tecniche desuete; va scelta la tecnica adeguata al problema), ma è noto che può dare luogo ad idrocele come è avvenuto o aggravarne uno pre-esistente per ragioni infiammatorie (epididimite o prostatite). Allo stato attuale è possible che i suoi problemi derivino da una parziale soluzione del varicocele e dalla presenza stabile dell'idrocele che è possibile richiedano una ulteriore correzione chirurgica, nonché dal persistere di una condizione infiammatoria pelvico-prostatica con effetto sugli epididimi. E' bene che l'andrologo valuti con molta cura e con i dovuti esami tutto il quadro e programmi il percorso terapeutico che purtroppo non sarà breve.

[#2] dopo  
Utente 121XXX

il 2 gennaio farò lo spermiogramma.
farò sapere perchè per l'andrologo non c'è nessuna terapia da fare...

[#3] dopo  
Utente 121XXX

allora, tralasciamo il passato e veniamo al presente.

ho fatto lo spermiogramma e ci sono 2 problemi, 2 voci che sono peggiorate rispetto allo spermiogramma di 2 anni fa (quindi precedente di 1 anno e 6 mesi all'operazione):
- volume, da 2,2 ml è sceso a 1,3 ml
- motilità totale, dal 65% è scesa fino al 25% (motilità progressiva da 55% a 15%)

l'andrologo ha detto che non c'è niente da fare (se non durante dei tentativi di concepimento) e che cmq non è niente di così problematico. Con questo spermiogramma mi avrebbe operato, ritiene che non sia stato l'intervento (errori, problemi etc) a causare questo peggioramento ma che probabilmente avevo questa situazione anche prima dell'intervento.

Quindi ha confermato tutto quello che aveva detto il mese scorso: dal suo eco-doppler (contestando completamente quello fatto un ulteriore mese prima da un angiologo) risulta che non ho più varicocele ma ho un leggero idrocele; l'idrocele non è da operare perchè modesto, per i dolori devo contattare un fisioterapista perchè i dolori al testicolo sono tutti dolori irradiati e, a suo dire, posso fare anche le olimpiadi...

Però a me continua a fare male e oramai sono passati quasi 6 mesi dall'operazione. Se cammino, sto in piedi o eiaculo sento che aumenta il gonfiore (effetto cuscinetto d'aria), il peso-fastidio, il bruciore, l'indolenzimento fino ad arrivare al dolore. Se non mi riposo per qualche giorno si arriva a dolori intesi.
Quindi mi chiedo come possa fare a riprendere una vita normale, un'attività fisica, fare della fisioterapia e tornare a fare attività fisica intensa.

Devo tenermi questo idrocele a vita? non capisco.
tutto per colpa del chirurgo?!

l'andrologo non ha parlato di sospensorio, di ghiaccio, di niente. solo di un controllo tra 6 mesi e, al massimo, della possibilità di prendere degli infiammatori.

Non so che fare.
Contatterò un fisioterapista ma non penso che mi parlerà di qualcosa di specifico, non so come potrò fare esercizi se ho dolore e non vedo come possa essere tutto ricondotto ad un fisioterapista se accuso dolore anche quando eiaculo e i giorni immediatamente successivi all'eiaculazione sono sempre i più dolorosi, tanto che eiaculare 2 volte o in giorni ravvicinati per ora mi è impensabile.

saluti
grazie

[#4] dopo  
431733

Cancellato nel 2018
Come le ho già detto, non è possibile dalle delle risposte concrete a distanza e senza vedere per bene tutta la sua situazione... purtroppo non è questa la sede per farlo. Il fisioterapista non servirà a nulla, perché il suo problema è tutto nella condizione genitale che va accuratamente e contestualmente definita con i dovuti esami che non sono solo l'ecografia scroto-testicolare e lo spermiogramma che va valutato in tutti i suoi dati e non solo in quelli che a lei risultano alterati o fuori dai parametri di riferimento. Non deve tenersi nulla a vita... ci mancherebbe altro. Tuttavia deve trovare un buon andrologo che esegua quanto necessario sia sul fronte genitale che più generale (metabolico, endocrino, ossidativo).

[#5] dopo  
Utente 121XXX

grazie per la risposta.
lo spermiogramma è stato valutato nella sua interezza dall'andrologo (l'ha eseguito proprio lui l'esame nel suo studio)

non capisco, quali altri esami avrei dovuto fare?
forse l'ho scritto male ma dopo l'operazione l'eco color doppler l'ho fatto, ne ho fatti 2.
quindi ho fatto
-ecografia
-ecocolordoppler
-spermiogramma

"Sul fronte generale" intende che lo stesso andrologo avrebbe dovuto richiedere altri esami generali o che avrebbe dovuto mandarmi da specialisti di altro tipo?

[#6] dopo  
431733

Cancellato nel 2018
Mi spiace ma oltre in questa sede non si può veramente andare. Deve discutere a fondo la sua situazione con l'andrologo e se non avesse risposte che per lei siano chiare e utili, non le rimane che cambiare andrologo.

[#7] dopo  
Utente 121XXX

mi scusi ma veramente è lei che più di tutti mi sta creando confusione.
parla di fantomatici esami che avrei dovuto fare ma tra le righe sembra si riferisca all'eco color doppler che invece ho fatto (non mi era stato fatto fare prima dell'operazione, dopo ne ho fatti 2)

mette in dubbio un andrologo (specializzato in andrologia e urologia) quando lei non è un andrologo ma a quanto pare si occupa di andrologia visto che nel sito che sponsorizza fornisce anche risposte più eloquenti a quelle che fornisce qui.

qui si parla di un modesto idrocele post-operatorio, un problema che ha i suoi standard.

qualche andrologo potrebbe darmi un consiglio sincero e non invitarmi a diventare un suo "cliente". Sono domande generiche, se qualcuno vuole essere più specifico sarei ben contento di riportare all'ultimo andrologo che mi ha visitato i vostri pareri, dubbi, consigli.

dovrei fare altri esami?
è normale che un piccolo idrocele dia sensazione di fastidio, peso, etc fino a sfociare nel dolore direttamente proporzionale a quanto si cammina? fino a quanti mesi dall'operazione si può sperare in un riassorbimento?
è consigliabile metterci del ghiaccio? indossare un sospensorio?

grazie

[#8] dopo  
431733

Cancellato nel 2018
Non capisco perché le creo confusione e non metto in dubbio nessuno, considerato che non avendo visto né lei né le sue ecografie (il che in questa sede è impossibile) non potrei farlo. Le ho detto che l'intervento fu eseguito con tecnica adeguata (ce ne sono altre che possono dare analoghi problemi) che ha residuato un po' di idrocele da lei riportato (anche come esito ecografico) e i fastidi che lei elenca. Riporta i dati di uno spermiogramma parzialmente e quindi non si possono dare valutazioni, salvo rilevare che è diminuita la mobilità progressiva, segnale di sofferenza prostato-epididimale, salvo non ci fossero errori di conservazione del campione prima dell'esame. Il suo andrologo le dice che i problemi spermatici erano probabilmente presenti anche prima... è una supposizione fondata, considerato il varicocele di 3^ grado. Nulla è dato sapere della sua situazione pelvico-prostatica ed epididimale così come sul fronte dell'equilibrio metabolico-ossidativo e degli equilibri immuno-endocrini (a questi fattori si riferiscono gli esami eventualmente da fare in cui schema deve essere deciso dal suo andrologo ove riterrà opportuno farli) che concorrono a sostenere lo stato infiammatorio e i difetti della produzione spermatica. Non serve ghiaccio e sospensorio e ovviamente il suo andrologo non ne ha dato indicazione. Ove tutto quanto sia realmente in ordine, possono essere necessari diversi mesi (a volte un anno) per far sparire ogni sintomo, sempre che tutto sia realmente a posto. Spero di averle chiarito meglio i diversi aspetti; poi o si fida dell'andrologo che la sta seguendo o prende decisioni differenti.