Utente 439XXX
Gentili dottori,

sono ormai diversi mesi che accuso un dolore al testicolo sinistro, inizialmente era localizzato nella parte inferiore del testicolo.
All'epoca dopo la visita del mio medico di famiglia, feci un ciclo di antibiotici ipotizzando un infezione, ma il dolore non è sparito.

Ho continuato senza fare particolari cure, ho fatto un ecografia ai testicoli da cui si è notata la dimensione ridotta del testicolo sinistro, ma le funzioni erano normali, solo la dimensione era inferiore.

A novembre è iniziato il dolore alla gamba sinistra molto intenso e si irradiava dal testicolo sinistro fino a toccare il rene sinistro, passando per inguine e terminando al piede.

Ho fatto un Elettromiografia con elettroago esame che preferirei non ripetere, ma da cui si è notato il deteriorarmento del nervo (non ricordo il nome). Ho fatto una cura di integratori per ricostituire la fibra.

Gli antidolorifici non hanno effetto, antifiammatori neanche il dolore si intensifica quando cammino molto, o sto molto tempo seduto, quando ho un'erezione o un eiaculazione si intensifica il dolore.

Sono stato operato 10 anni fa di appendicite con laparoscopia e parlando con alcuni dottori è venuto fuori la compressione del nervo vascolare.
Sono in attesa di una risonanza magnetica all'addome, nell'attesa quale rimedio posso utilizzare per questi dolori?

[#1] dopo  
431733

Cancellato nel 2018
Nell'attesa della diagnosi di causa per i dolori non ci sono altro che gli antidolorifici che ha già assunto, ma che alla lunga danno più problemi di quanti ne risolvano e quindi la diagnosi di causa è bene che sia accelerata. In alternativa ai classici antidolorifici può impiegare il PEA che riequilibra la risposta al dolore e all'infiammazione, ma anche in questo caso non risolve le ragioni. Il dolore al testicolo poteva e può essere riflesso, con le estensioni all'arto e verso l'alto, da una condizione scheletrico-muscolare alterata o squilibrata che sovraccarica dal lato sinistro il sistema (il che giustifica il sintomo quando si muove troppo o sta seduto). Tuttavia può derivare da questioni specifiche pelvico-prostatiche (congestione-infiammatoria) e/o testicolari: tale fatto connetterebbe il sintomo alla riduzione dimensionale del testicolo che evidentemente è in sofferenza (non è chiaro su quale base si sia sostenuto che fosse funzionalmente normale... non certo con l'ecografia), al dolore erettile o ejaculatorio. L'intervento di appendicectomia, se non ha avuto complicazioni che lei non riporta, non ha nessuna responsabilità nel suo quadro attuale. E' possibile che l'esito dell'elettromiografia sia solo casuale e privo di reale significato. Per quanto non creda che la RMN Addominale generica possa dare esiti utili, vedremo il risultato. Credo invece che occorra un buon andrologo, eventualmente in collaborazione con un buon fisiatra, che riprenda in mano la situazione ed esegua con contestualità quanto necessario a definire le ragioni del problema con un adeguato pacchetto di esami. Dopodiché sarà possibile attivare un eventuale percorso terapeutico.

[#2] dopo  
Utente 439XXX

Grazie per la risposta,

il dottore che ha eseguito l'ecografia aveva supposto una torsione del testicolo sinistro, ma ha constato durante la visita che il sangue fluiva regolarmente.
Per quanto riguarda l'operazione all'apendice è stata ipotizzata dal medico curante e da chi ha eseguito l'elettromigrafia una o più aderenze che potrebbero aver compromesso il nervo vascolare.

[#3] dopo  
431733

Cancellato nel 2018
Il fatto che non ci fossero torsioni e che i flussi del sangue fossero a posto è un bene, ma che avesse una funzione regolare (spermatogenica e ormonale) è tutta un'altra cosa che va valutata con i dovuti esami ben eseguiti. Premesso che dovrebbe chiarire quel termine di "nervo vascolare" (intende forse fascio neurovascolare?) che così non ha alcun significato, l'ipotesi relativa posta mi sembra piuttosto poco attendibile e in sostanza priva di fondamento e conferma che, se realmente sia esistente un danno ad un nervo, occorre sapere a quale nervo per correlarlo al suo problema sempre che ci sia una correlazione, altrimenti rimane un elemento di rilievo casuale; peraltro un nervo che mal conduce dà segnali di deficit motorio o sensoriale di aree ben specifiche e non così diffuse. Quando un sintomo diffonde così è sempre frutto dei segnali riflessi da altre problematiche più o meno specifiche.