Utente
Buongiorno approffitto della vostra cortese disponibilita'per rivolgervi un mio dubbio,, dovrei iniziare a breve una cura a base di venlafaxina(exfor) per curare uno stato ansioso. 1cp da 37,5 mg per i primi sei gioni e poi passare a una cp da 75 mg per circa sei mesi. Volevo chiedere gentilmente se questo tipo di farmaco può dare relamente problemi di di allungamento del Qt. Ho gia fatto negli ultimi due anni alcune visite cardiologiche ( ecodoppler, ecg normale e sottosfozo) per attivita fisica di cui riporto qui sotto.
Anno 2015 : toni ritmici nomofrequenti, pause libere, murmure vescicolare normotrasmesso in tutto l alveo polmonare.
ritmo sinusale, frequenza 80 battiti minuto,
BLocco di branca destra incompleto deviazione assale a sinistra.
PR 120 msec Qt corretto 415 msec
prova sotto sforzo cicloergometro protocollo esercizio 25 W/1
stop esercizio 175 w 1° MINUTO per esaurimento funzionale , ritmo sinusale
frequenza 164 battiti minuto, sottomassimale(freq max attesa 165/201)
morfologia nella norma. pressione 220/80
dp 36.080
normale ripristino dei valori di pressione anteriosa e frequenza cardiaca
tes da sforzo massimale negativo per angor e modificazioni ST T suggestive per cardiopatia ischemica.
Conclusioni: Ecocardiocaolordoppler nei limiti normali.Test da sforzo massimale senza segni di cardiopatia ischemica .
Nel febbraio 2016 ho rifatto l ecg risultando gli stessi valori come blocco di branca destra incompleto con deviazione asiale a sx
PR 120 ms Qt corretto 415 non evidenza di cardiopatia. a fronte di quanto scritto volevo chiedervi se detta terapia con venlafaxina può essere compatibile con gli esami esposti e se c è il rischio reale di incorrere in effetti collettarali a livello cardiaco tipo il citato aumento Qt o altro.. Non vorrei guarire uno stato ansioso e avere eventualmente danni cardiaci. Mercoledi ho un appuntamento con il cardiologo per chiedere delucidazioni in merito prima di iniziare la terapia, però mi farebbe piacere un ulteriore opinione da parte di professionisti. Grazie un saluto.

[#1]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Quel tipo di farmaci puo' allungare, in linea teorica, il QTc: basta pero' un ECG eseguito dopo l'inizio della terapia per sincerarsene.
In tanti anni ho visto solo pochissimi casi di allungamento patologico del QTc

Arrivederci

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza e Pronto Soccorso

[#2] dopo  
Utente
Grazie per la sua cortese rispsta, vorrei solo chiederle un ultima cosa,se si dov essere verificare questo allungamento qt a seguito di terapia, si ripristinerebbe il valore normale alla cessazione del farmaco o rimarrebbe una cosa patologica?grazia un saluto

[#3]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Certamente sì

Arrivederci
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