Richiesta consiglio intervento di asportazione prima filiera carpale (morbo di kienbock)

Buongiorno,
ho 28 anni e soffro da circa 9 anni di morbo di Kienböck al polso destro diagnosticato solo quattro anni dopo già al quarto stadio.
Nel tempo ho effettuato varie visite specialistiche, tra cui da due chirurghi della mano (uno del Vecchio Pellegrini di Napoli e uno del Sacro Cuore Don Calabria di Negrar), che mi hanno proposto una resezione della prima filiera del carpo.
Inizialmente era stata valutata anche lipotesi di una protesi, poi esclusa dopo la risonanza.
Attualmente sono stato inserito in lista operatoria e mi hanno fissato lintervento tra poche settimane, ma sono molto combattuto e vorrei un parere esterno.
Il mio dubbio nasce dal fatto che, nonostante il quadro radiologico avanzato, negli ultimi anni la situazione clinica sembra essersi abbastanza stabilizzata:

* rispetto alla prima fase ho recuperato parte della mobilità rispetto allinizio facendo esercizi autonomi;
* il dolore forte che avevo anni fa si è molto ridotto e torna solo dopo sforzi o se provo a muovere la mano oltre il limite;
* riesco a svolgere le normali attività quotidiane e anche attività manuali moderate;
* il dolore compare soprattutto dopo sforzi prolungati (es. zappare, usare trapano, attività pesanti col polso) e può durare 1-2 giorni;
* ho però una forza leggermente inferiore rispetto al polso sinistro e ultimamente ho notato qualche lieve peggioramento della presa.
La mia paura è prendere una decisione irreversibile e ritrovarmi con più limitazioni o problemi rispetto ad oggi, considerando che riesco ancora a usare abbastanza bene il polso.
Allo stesso tempo temo che aspettare troppo possa portare a un peggioramento tale da lasciare come unica opzione futura una fusione del polso.
Vorrei chiedere:

1.
In uno stadio IV relativamente stabile da anni, ha senso rimandare lintervento se la qualità di vita è ancora discreta?
2.
La resezione della prima filiera può realisticamente mantenere o migliorare la funzionalità in un paziente giovane?
3.
Aspettare può compromettere significativamente i risultati futuri o le alternative chirurgiche?
4. È frequente che dopo questo intervento il paziente sviluppi più dolore o limitazioni rispetto alla situazione preoperatoria?
Grazie mille a chi risponderà.
Dr. Umberto Donati Ortopedico, Chirurgo della mano, Medico legale 8k 281
Alle domande che pone è impossibile rispondere senza averla visitata e senza aver visto RX e RMN. Se la indicazione chirurgica è stata posta, come sembra di capire, molto tempo fa per cui le condizioni cliniche lei ritiene che possano essersi modificate, è opportuno che il chirurgo che la opererà la riveda subito, senza aspettare il giorno dell'intervento. In alternativa può chiedere un parere a un altro chirurgo che lavori in un Centro di Chirurgia della Mano (https://www.sicm.it/it/elenco-centri-mano.html), portando in visione accertamenti radiologici abbastanza recenti (non più vecchi di 2-3 mesi).
Cordiali saluti.
Umberto Donati, MD

Umberto Donati, MD

www.ortopedicoabologna.it

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