Utente 556XXX
Salve, ho 36 anni e causa sport che praticavo ho più volte subito traumi ad entrambi i polsi, senza mai recarmi in ps, abituandomi a un dolore cronico ma sopportabile. Circa 2 mesi fa, dopo l'ennesimo infortunio al polso dx, ho deciso di approfondire. Dalle prime lastre sarebbe emersa una frattura dell'osso piramidale, smentita una settimana successiva da nuove lastre. La recente risonanza magnetica riporta questo: RM polso destro.
L'esame RM ha evidenziato estesa alterazione di segnale a carico dell'epifisi distale del
radio che appare marcatamente iperintensa nelle scansioni a TR lungo con tecnica di
soppressione del segnale del tessuto adiposo in relazione ad edema post impatto. Dalle
scansioni eseguite per l'esecuzione dell'esame si osserva all'interno di tale area rima di
ipointensità compatibile per frattura intraspongiosa che sembra raggiungere la linea
corticale.
Non sono evidenti ulteriori aree di alterata intensità di segnale con caratteristiche di rilievo a
livello dei rimanenti segmenti scheletrici.
Si segnala significativa quota fluida che distende il recesso radio ulno carpico mentre non si
osservano significative distensioni fluide delle tuniche di rivestimento degli estensori e del
retinacolo dei flessori.
Il reperto richiede videat specialistico ortopedico ed ulteriore controllo RM a distanza dopo
terapia.
RM polso sinistro
l'esame RM ha evidenziato completa separazione dello scafoide con rima articolare dei capi
ossei separati.
Il reperto può essere compatibile per pregresso evento fratturativo stabilizzato anche se non
può essere esclusa la presenza di scafoide bipartito.
Le contrapposte superfici articolari mostrano debole alterazione di segnale nelle scansioni a
TR lungo e con tecnica di soppressione del segnale del tessuto adiposo.
Modeste alterazioni della cartilagine articolare in corrispondenza del passaggio
radio-carpico. Nella stessa sede si segnala quota fluida.
Non distensioni delle tuniche di rivestimento dei flessori e degli estensori.
In attesa di mostrare il referto ad in ortopedico (o fisiatra?) quali potrebbero essere i passi successivi per un miglioramento/guarigione?
Grazie,
As

[#1]  
Dr. Andrea Marsili

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L’unica possibilità che lei ha di non arrivare ad un importante intervento chirurgico è effettuare un ciclo di fisioterapia con onde d’urto e laser e quindi una serie di infiltrazioni locali con PRP. Cordiali saluti dott Andrea Marsili
Dr. andrea marsili