Dolore post-operatorio ernia inguinale: nervi coinvolti?
Buongiorno dottore sono salvatore ho 33 anni, sono a 7 mesi da operazione ernia inguinale open con pliche della fascia trasversalis.
Da allora non sono stato più bene.
Sono stato due mesi che non riuscivo a camminare e avevo l inguine gonfio come se ci fosse mezzo limone.
Si è trombizzata una vena dorsale del pene che ho ancora e problemi urinari tra cui sgocciolamento durante la giornata e dopo aver urinato e problemi nell evacuare con bruciore al pene intendo non nell uretra ma nel corpo del pene.
Adesso non riesco ancora a camminare bene perché ho qualcosa che mi tira tra la gamba l inguine e l interno coscia per intenderci, e appena faccio qualche sforzo in più mi vengono delle fitte nella zona operata tipo punture.
Non so più cosa fare ho fatto RM e ecografia normali i medici dicono che non c'è niente ed è normale che vanno a intaccare dei piccoli nervi sensitivi.
Ma nessuno ha valutato questi 3 nervi e vorrei sapere con certezza se sono stati intaccati o imbrogliati nella cicatrice.
Non è normale stare male per 7 mesi.
Io ero asintomatico e dopo questo intervento ho avuto tutto questa serie di problemi
Per favore potete aiutarmi?
Sono 7 mesi che non ho una diagnosi ma io continuo a non stare bene.
A chi devo rivolgermi per avere una diagnosi di questi nervi?
Che esami devi fare?
C'è qualche esame specifico?
Da allora non sono stato più bene.
Sono stato due mesi che non riuscivo a camminare e avevo l inguine gonfio come se ci fosse mezzo limone.
Si è trombizzata una vena dorsale del pene che ho ancora e problemi urinari tra cui sgocciolamento durante la giornata e dopo aver urinato e problemi nell evacuare con bruciore al pene intendo non nell uretra ma nel corpo del pene.
Adesso non riesco ancora a camminare bene perché ho qualcosa che mi tira tra la gamba l inguine e l interno coscia per intenderci, e appena faccio qualche sforzo in più mi vengono delle fitte nella zona operata tipo punture.
Non so più cosa fare ho fatto RM e ecografia normali i medici dicono che non c'è niente ed è normale che vanno a intaccare dei piccoli nervi sensitivi.
Ma nessuno ha valutato questi 3 nervi e vorrei sapere con certezza se sono stati intaccati o imbrogliati nella cicatrice.
Non è normale stare male per 7 mesi.
Io ero asintomatico e dopo questo intervento ho avuto tutto questa serie di problemi
Per favore potete aiutarmi?
Sono 7 mesi che non ho una diagnosi ma io continuo a non stare bene.
A chi devo rivolgermi per avere una diagnosi di questi nervi?
Che esami devi fare?
C'è qualche esame specifico?
La situazione descritta è complessa e coinvolge diverse problematiche post-operatorie.
Le tue difficoltà comprendono dolore persistente, problemi di deambulazione, gonfiore inguinale, trombosi della vena dorsale del pene, problemi urinari (sgocciolamento post-minzionale) e difficoltà nell'evacuazione con bruciore al pene. Questi sintomi sono iniziati dopo l'intervento di riparazione dell'ernia inguinale open con pliche della fascia trasversalis.
I medici hanno escluso patologie strutturali tramite RM ed ecografia, suggerendo un'eziologia nervosa (intaccare piccoli nervi sensitivi).
Per valutare specificamente l'eventuale coinvolgimento dei nervi sensitivi (come il nervo ilioinguinale, ilioipogastrico, genitocrurale o nevrralgia del pudendo) nella cicatrice o nella zona operata, non esistono esami specifici di imaging che li visualizzino direttamente in modo definitivo. La diagnosi è spesso clinica, basata sull'anamnesi, l'esplorazione fisica e l'esclusione di altre cause.
Tuttavia, possono essere utili:
- Blocchi nervosi diagnostici: Anestetizzare temporaneamente i nervi sospettati (es. nervo ilioinguinale, nervo genitocrurale) può aiutare a confermare se il dolore è di origine nervosa e identificare il nervo specifico coinvolto.
- Elettromiografia (EMG) e Velocità di conduzione nervosa (VCN): Questi test possono valutare la funzione dei nervi periferici, anche se la loro utilità specifica per la nevrralgia post-operatoria è limitata.
- Valutazione specialistica: Ti consiglio di rivolgerti a un chirurgo specializzato in chirurgia dell'ernia o a un urologo con esperienza in patologie perineali e nervose. In alcuni casi, una consultazione con un neurologo specializzato in dolore neuropatico o un fisiatra potrebbe essere utile.
È fondamentale discutere approfonditamente i tuoi sintomi, la loro localizzazione precisa, le modalità di insorgenza e i fattori che li esacerbano o li alleviano. Un approccio multidisciplinare potrebbe essere necessario per gestire efficacemente il dolore cronico neuropatico post-operatorio.
Cordiali saluti.
Le tue difficoltà comprendono dolore persistente, problemi di deambulazione, gonfiore inguinale, trombosi della vena dorsale del pene, problemi urinari (sgocciolamento post-minzionale) e difficoltà nell'evacuazione con bruciore al pene. Questi sintomi sono iniziati dopo l'intervento di riparazione dell'ernia inguinale open con pliche della fascia trasversalis.
I medici hanno escluso patologie strutturali tramite RM ed ecografia, suggerendo un'eziologia nervosa (intaccare piccoli nervi sensitivi).
Per valutare specificamente l'eventuale coinvolgimento dei nervi sensitivi (come il nervo ilioinguinale, ilioipogastrico, genitocrurale o nevrralgia del pudendo) nella cicatrice o nella zona operata, non esistono esami specifici di imaging che li visualizzino direttamente in modo definitivo. La diagnosi è spesso clinica, basata sull'anamnesi, l'esplorazione fisica e l'esclusione di altre cause.
Tuttavia, possono essere utili:
- Blocchi nervosi diagnostici: Anestetizzare temporaneamente i nervi sospettati (es. nervo ilioinguinale, nervo genitocrurale) può aiutare a confermare se il dolore è di origine nervosa e identificare il nervo specifico coinvolto.
- Elettromiografia (EMG) e Velocità di conduzione nervosa (VCN): Questi test possono valutare la funzione dei nervi periferici, anche se la loro utilità specifica per la nevrralgia post-operatoria è limitata.
- Valutazione specialistica: Ti consiglio di rivolgerti a un chirurgo specializzato in chirurgia dell'ernia o a un urologo con esperienza in patologie perineali e nervose. In alcuni casi, una consultazione con un neurologo specializzato in dolore neuropatico o un fisiatra potrebbe essere utile.
È fondamentale discutere approfonditamente i tuoi sintomi, la loro localizzazione precisa, le modalità di insorgenza e i fattori che li esacerbano o li alleviano. Un approccio multidisciplinare potrebbe essere necessario per gestire efficacemente il dolore cronico neuropatico post-operatorio.
Cordiali saluti.
NAPOLI
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
NAPOLI.
www.drgiuseppedoriano.blogs
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Utente
Buongiorno dottore allora ho effettuato una visita dal chirurgo che mi ha operato e per lui non ho niente liquidandomi con "passerà". Ho fatto una visita a bari al Miulli nell ernia center e mi hanno diagnosticato pubalgia per dolore alla digitopressione del tubercolo terapia antinfiammatorio ma non hanno risolto nulla. Sono stato da un neurologo e per lui non ho niente alla schiena rimandandomi ad un altra visita chirurgica. Sono stato da due urologi il primo ha diagnosticato prostatatite fatto una cura di integratori e non ho risolto. Adesso l ultimo che sono andato mi ha prescritto tadafil per la circolazione e per migliorare i disturbi urinari, per la vena trombizzata mi ha detto che rimanrá così.Adesso sono 10 giorni che sto seguendo questa cura. Il chirurgo che mi ha operato mi dice che il nervo pudendo non c'entra niente con l operazione che mi hanno fatto.. è realmente così? Mi hanno esplorato il canale femorale e inguinale facendo questa plica nonostante non era stata trovata un ernia.
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 7 visite dal 22/01/2026.
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