Ascesso periprostatico recidivo
Salve, sono 23 mesi che combatto con la formazione di un ascesso batterico che si forma tra la prostata ed i corpi cavernosi del pene, ho fatto 5 interventi per rimuovere l'ascesso ma continua a formarsi, il 6 ottobre 2025 mi hanno fatto anche una colostomia per escludere il tratto del retto perché si era formata ultimamente una fistola retto uretro scrotale
Tra l'altro la prima volta che mi è venuto mi ha causato una sepsi
Il 30 dicembre 2025 ho iniziato i controlli per togliere la stomia, ho fatto una uretrocistografia per controllare la fistola all'uretra ed è negativa, il 14 gennaio 2026 ho fatto una rettoscopia per verificare la fistola al retto ed è risultata negativa, il 23 gennaio ho fatto una risonanza con contrasto addome inferiore e scavo pelvico e non rileva nessuna fistola ma una raccolta di liquidi, infatti nei 3 giorni successivi è aumentato tanto da provocarmi un bozzo enorme allo scroto con dolore e febbre.
Il 28 gennaio me lo hanno drenato in urgenza.
Lunedì mi fanno fare una colonscopia per verificare eventuali infiammazione del tratto intestinale.
Non so più cosa fare l'ascesso si forma continuamente.
Qualcuno può aiutarmi?
Cordiali saluti
Tra l'altro la prima volta che mi è venuto mi ha causato una sepsi
Il 30 dicembre 2025 ho iniziato i controlli per togliere la stomia, ho fatto una uretrocistografia per controllare la fistola all'uretra ed è negativa, il 14 gennaio 2026 ho fatto una rettoscopia per verificare la fistola al retto ed è risultata negativa, il 23 gennaio ho fatto una risonanza con contrasto addome inferiore e scavo pelvico e non rileva nessuna fistola ma una raccolta di liquidi, infatti nei 3 giorni successivi è aumentato tanto da provocarmi un bozzo enorme allo scroto con dolore e febbre.
Il 28 gennaio me lo hanno drenato in urgenza.
Lunedì mi fanno fare una colonscopia per verificare eventuali infiammazione del tratto intestinale.
Non so più cosa fare l'ascesso si forma continuamente.
Qualcuno può aiutarmi?
Cordiali saluti
La situazione descritta è complessa e indica una problematica ricorrente di ascessi e fistole nella regione pelvica, con conseguenti interventi chirurgici multipli e necessità di una colostomia.
- Ascesso Recorrente: La persistenza dell'ascesso tra prostata e corpi cavernosi, nonostante 5 interventi, suggerisce una causa sottostante non risolta, come un'infezione cronica, un corpo estraneo, una fistola occulta o un'anomalia anatomica.
- Fistola Retto-Uretro-Scrotale: La formazione di questa fistola indica una comunicazione anomala tra il retto, l'uretra e lo scroto, spesso secondaria a processi infettivi/infiammatori complessi o traumi.
- Raccolta di Liquidi e Drenaggio: La raccolta di liquidi riscontrata alla risonanza e la successiva necessità di drenaggio urgente indicano un'ulteriore formazione di pus o liquido infiammatorio, probabilmente correlata all'ascesso ricorrente o a complicanze post-operatorie.
- Esami Diagnostici: Gli esami eseguiti (uretrocistografia, rettoscopia, risonanza) hanno fornito informazioni utili, ma la persistenza dei sintomi e la ricomparsa della raccolta di liquidi suggeriscono che potrebbe essere necessario un ulteriore approfondimento diagnostico, magari con tecniche di imaging più avanzate o con biopsie.
- Colonscopia: La colonscopia programmata è mirata a escludere infiammazioni intestinali che potrebbero contribuire al quadro clinico complesso, specialmente in relazione alla fistola retto-uretrale.
Considerando la persistenza del problema e i fallimenti terapeutici, è fondamentale un approccio multidisciplinare che coinvolga urologi, chirurghi coloproctologi, radiologi e potenzialmente specialisti in malattie infettive. Potrebbe essere necessario considerare ulteriori indagini per identificare la causa sottostante (es. colture specifiche, valutazione immunologica) e strategie chirurgiche più complesse. L'approccio deve mirare non solo al drenaggio dell'ascesso, ma anche alla chiusura definitiva delle fistole e alla risoluzione della causa scatenante.
Saluti
- Ascesso Recorrente: La persistenza dell'ascesso tra prostata e corpi cavernosi, nonostante 5 interventi, suggerisce una causa sottostante non risolta, come un'infezione cronica, un corpo estraneo, una fistola occulta o un'anomalia anatomica.
- Fistola Retto-Uretro-Scrotale: La formazione di questa fistola indica una comunicazione anomala tra il retto, l'uretra e lo scroto, spesso secondaria a processi infettivi/infiammatori complessi o traumi.
- Raccolta di Liquidi e Drenaggio: La raccolta di liquidi riscontrata alla risonanza e la successiva necessità di drenaggio urgente indicano un'ulteriore formazione di pus o liquido infiammatorio, probabilmente correlata all'ascesso ricorrente o a complicanze post-operatorie.
- Esami Diagnostici: Gli esami eseguiti (uretrocistografia, rettoscopia, risonanza) hanno fornito informazioni utili, ma la persistenza dei sintomi e la ricomparsa della raccolta di liquidi suggeriscono che potrebbe essere necessario un ulteriore approfondimento diagnostico, magari con tecniche di imaging più avanzate o con biopsie.
- Colonscopia: La colonscopia programmata è mirata a escludere infiammazioni intestinali che potrebbero contribuire al quadro clinico complesso, specialmente in relazione alla fistola retto-uretrale.
Considerando la persistenza del problema e i fallimenti terapeutici, è fondamentale un approccio multidisciplinare che coinvolga urologi, chirurghi coloproctologi, radiologi e potenzialmente specialisti in malattie infettive. Potrebbe essere necessario considerare ulteriori indagini per identificare la causa sottostante (es. colture specifiche, valutazione immunologica) e strategie chirurgiche più complesse. L'approccio deve mirare non solo al drenaggio dell'ascesso, ma anche alla chiusura definitiva delle fistole e alla risoluzione della causa scatenante.
Saluti
Dr. Sergio Sforza
https://www.medicitalia.it/sergiosforza/
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 3 visite dal 01/02/2026.
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