Utente 299XXX
Salve,
Sono stato operato mercoledì 24 maggio di exeresi di una cisti pilonidale sacrococcigea, con gli annessi fistolosi, in fase regressa di flogosi, di dimensioni abbastanza ridotte (meno di 1 cm diametro e profondità dalla cute, circa 4mm dal passaggio sacrococcigeo). L'intervento, effettuato in anestesia spinale, è stato condotto tramite metodo "aperto", per la ancora residua presenza di lieve flogosi profonda, per cui la ferita non è stata chiusa applicando punti di sutura. Il decorso post-operatorio prossimo all'intervento è risultato regolare, tanto che, trascorsa la notte nel reparto di degenza, sono stato dimesso il pomeriggio successivo all'operazione.
Vengo seguito, nel decorso post-op. dall'ambulatorio di chirurgia per effettuare medicazioni, con disinfezione generale della ferita aperta tramite perossido di idrogeno, e zaffatura iodoformica della stessa, per ora all'incirca ogni 2/3 gg. Fin'ora ne ho effettuate già due, l'ultima ieri, venerdì, mentre la prossima mi è stata fissata per lunedì. Inoltre mi è stata prescritta terapia a/b di paracetamolo, e, sempre al bisogno, prima di effettuare le medicazioni, Tachidol granulato in bustina.
Fino a ieri, percepivo un leggero fastidio nella zona della ferita chirurgica, che incrementava quando mi sedevo o distendevo supino sovraccaricando la zona (per questo cerco di dormire in decubito laterale). Da stamane, il fastidio è diventato più forte e "penetrante" e profondo e diventa doloroso soprattutto quando effettuo la rialzata da seduto e contraggo i glutei, inoltre la normale deambulazione mi è lievemente impedita, proprio per l'aumentare del dolore. In una scala da 0 a 10, mentre il fastidio di base potrebbe essere un 2, il dolore che percepisco in particolari movimenti si eleva a 4/5. Esso comunque resta confinato alla zona della ferita e non si irradia, nemmeno durante i movimenti. Per questo, fin'ora ho assunto in totale 1500 mg di paracetamolo (tachipirina) in tre somministrazioni per os. intervallate di circa 4/5 ore l'una, che comunque hanno sortito un effetto analgesico molto blando. Poco fa, prima di riprendere l'ultima somministrazione di pct, ho provveduto a misurare la t corporea, che è risultata in media di circa 37,0°C, e provvederò a rimisurarla questa sera. Stamattina inoltre ho avvertito un leggero senso di nausea al risveglio, poi scomparso, mentre un lieve malessere ha persistito per tutta la giornata. Non notata perdita di appetito.
Ieri pomeriggio, poi, ho dovuto guidare per circa un'ora dopo aver effettuato la medicazione, mentre oggi sono stato seduto per molto tempo, assumendo per quanto possibile una posizione antalgica (purtroppo lo faccio abitualmente, essendo studente universitario).
Ora, il dolore, anche così penetrante, è normale per il decorso postop? Inoltre, questo può darsi sia dovuto al fatto che ieri ho guidato a lungo?
Per ora continuo a prendere pct, e se peggiora domani contattarò la guardia medica o andrò al ps

Vi ringrazio per la disponibilità

[#1]  
Dr. Andrea Favara

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Eviterei di guidare, starei a riposo ed assumerei analgesici secondo prescrizione. Prego.
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[#2] dopo  
Utente 299XXX

Salve,
La ringrazio. Ultimamente, però il dolore è aumentato e la medicazione è trasudante. Non sono febbrile. L'effetto degli analgesici è il medesimo... non so se tutto ciò continui a rientrare nella normalità.

[#3]  
Dr. Andrea Favara

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Farei una visita di controllo allora.
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[#4] dopo  
Utente 299XXX

Salve. Alla visita e seconda medicazione, mi è stato detto che il decorso è normale, come anche il fatto che trasudi. Mi sono stati consigliati anche FANS per il trattamento del dolore. Consigliate medicazioni ogni due gg per i prossimi 15 giorni, ed eventualmente "ciambella ortopedica" per stare seduto.
Una informazione: la disinfezione di una ferita chirurgica con acqua ossigenata o betadine, non potrebbe essere deleteria per la costituzione del tessuto di granulazione e l'attività dei fibroblasti?

Grazie

[#5]  
Dr. Andrea Favara

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