Utente 489XXX
Buonasera, vi scrivo per chiedere un consiglio sulla mia situazione.
In data 8/07 mi sono recata a pronto soccorso con un dolore al fianco destro. Dopo aver effettuato l'esame obiettivo, emocromo ed ecografia, il medico mi dice "hai una sospetta appendicopatia, ma non da ricovero. I globuli bianchi sono solo a 10. 000 e dall'ecografia non si evince nulla". Alla palpazione avevo dolore, ma non irresistibile. Mi rimandano a casa con una terapia antibiotica intramuscolo e con l'invito di tornare qualora i sintomi si fossero aggravati. Il giorno dopo, al dolore, si sono aggiunti nausea e vomito, dunque mi recò di nuovo in pronto soccorso. Ecografia ancora pulita e globuli bianchi sempre a 10. 800.
Si opta quindi per il ricovero, durante il quale mi somministrano zariviz x2. Il giorno 14 mi dimettono in quanto il dolore era sparito e i valori dei globuli bianchi erano rientrati.
Dopo circa 3/4 giorni ho incominciato ad avvertire nuovamente i fastidi. Non dolori veri e propri, ma fastidi giornalieri. m. Ho ripetuto le analisi e i valori sono normali. Ho rifatto una visita chirurgica in cui mi è stato detto che è normale che io avverta ancora qualche fastidio.
Vorrei qualche consiglio al riguardo. Non so come muovermi. Sinceramente, a distanza di quasi un mese, non mi sembra così normale avere ancora questi doloretti.. .


P. S. : Nelle ecografie che ho effettuato non viene minimamente accennato all'appendice, poiché non sono riusciti a vederla.

[#1]  
Dr. Stefano Spina

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Pur con le limitazioni dovute al fatto che da qui non ho potuto visitarla direttamente, sembra che non si tratti di una appendicite che richieda un intervento chirurgico in urgenza, perché altrimenti dopo tutto questo tempo la situazione sarebbe gravemente degenerata; e inoltre la terapia antibiotica sembra che tutto sommato sia stata risolutiva dell'episodio.
Mi permetto però di suggerire che, se questi episodi ricorrono con una certa frequenza, appare opportuna una valutazione chirurgica per pianificare, sempre se del caso, un eventuale intervento chirurgico in elezione, che avrebbe il vantaggio di poter essere pianificato nel migliore dei modi e limitando quindi i problemi: è evidente infatti che un eventuale ulteriore episodio acuto, magari questa volta non più "freddabile" dagli antibiotici, potrebbe capitarle in un momento poco opportuno (vacanze, posti sconosciuti, tecniche meno invasive, etc.) e quindi in circostanze meno favorevoli.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#2] dopo  
Utente 489XXX

Buongiorno dottore, grazie mille per la risposta.
I fastidi che avverto sono praticamente continui. Seppure i dolori non siano eccessivamente forti. Ma le analisi del sangue fatte qualche giorno fa, a differenza di quelle fatte durante l'episodio acuto, non mettono in risalto un alto livello di globuli bianchi. Dunque, a quanto pare, oltre al dolore non ci sono segni clinici evidenti. Possibile che ci sia una infiammazione "silente"?

[#3]  
Dr. Stefano Spina

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I globuli bianchi alti sono certamente un segno di infezione, ma le appendiciti acute con i globuli bianchi normali non sono poi così infrequenti: magari non sarà il suo caso, però è buona regola non basarsi soltanto sull'emocromo. Quello che più conta, in questi casi, è la semeiotica, ovvero lo studio dell'addome del paziente da parte di un Chirurgo esperto: per questo le consigliavo una visita specialistica chirurgica.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#4] dopo  
Utente 489XXX

Grazie mille dottore, davvero gentilissimo.
Buona giornata!

[#5] dopo  
Utente 489XXX

Buongiorno dottore, mi scusi se la disturbo nuovamente, ma ho delle nuove delucidazioni da chiedere. Ieri sono stata nuovamente dal chirurgo, il quale ha confermato, ancora una volta, che il dolore fa sospettare un appendicopatia. Nonostante ciò, mi ha detto di non voler operare con il rischio di dover rimuovere un'appendice sana, dunque mi ha chiesto di fare una visita dal Gastroenterologo per confermare, o meno questa sofferenza appendicolare. Il mio dubbio, dunque, è : in che modo il Gastroenterologo può aiutarmi a capire se si tratti o meno di appendicite? Che tipo di esame, oltre al l'ecografia, potrebbe effettuare per confermare questo tipo di diagnosi?
Grazie mille.

[#6]  
Dr. Stefano Spina

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Beh, non è detto che debba per forza fare un'ecografia: la prima cosa che dovrebbe fare un Gastroenterologo è un'anamnesi accurata e una visita altrettanto accurata. Poi, solo nel caso dovesse servire, potrà richiedere magari qualche esame strumentale, come l'ecografia; oppure indagini di laboratorio, come un prelievo di sangue per testare alcuni paramenti; o ancora ulteriori consulenze specialistiche.
E' sempre difficile comunque decidere se operare o meno un'appendicopatia: dipende da tanti fattori, e alla fine bisogna mettere sul piatto della bilancia eventuali benefici e possibili complicanze sia nel caso si decida di intervenire, sia nel caso si decida, per il momento, di soprassedere.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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