Utente 505XXX
Salve,
Recentemente ho fatto una visita maxillofacciale privata per problemi sia estetici sia funzionali. Ho portato tac completa del cranio, impronta dentale e ho riportato al dottore i problemi estetici e funzionali all'atm, schiocchi, crepitii, scricchiolii, di tutto. Tra le altre cose ho il mento laterodeviato e una mandibola debole (con due affossamenti ai lati del mento)
Mi è stato detto che sono una seconda classe (già curata con apparecchio) senza problemi scheletrici poi così particolari, e che chirurgicamente si interverrebbe con un avanzamento sia di mandibola sia della mascella superiore, (osteotomia bimascellare) fatto in modo anche da centrare la mandibola. Su mia richiesta mi sono stati illustrati i rischi e le conseguenze estetiche dell'intervento, ma quando ho chiesto qualcosa di più specifico sulla diagnosi del mio caso o su cosa andava fatto non mi è stato risposto. Non mi ha neanche sfiorato faccia e denti per vedere come chiudevo o se avevo dolore (è vero che ha visto il calco ma non avendo una situazione stabile visto la mandibola che si sposta pensavo che fosse un po' più accurato) ma si è limitato a guardare la tac e calco. Inoltre alla fine mi è stato detto di recarmi all'ortodontista di fiducia per la preparazione dei denti all'intervento, ma non mi è stata rilasciata nessuna lettera scritta con la diagnosi (ad esempio facies lunga o corta, sviluppo verticale ecc, palato stretto o meno). Io avrei sinceramente voluto sapere la diagnosi precisa, anche per rendermi meglio conto della situazione. Quando si dovrebbe fare lo studio del caso? Intendo i mm o i cm da spostare e quanto detto sopra. È normale essere cosi vaghi dopo una visita privata?
Non me la sento di iniziare un percorso ortodontico esteticamente peggiorativo da cui non si puö tornare indietro (visto che è valido solo ed esclusivamente come propedeutica all'intervento) senza sapere i dettagli specifici della mia situazione.
Quindi volevo anche sapere se posso ricavare queste informazioni anche dall'ortodontista che eventualmente mi seguirà oppure se sono info ricavabili solo da un chirurgo maxillofacciale.
Volevo anche sapere se vista la laterodeviazione non gravissima e avendo già portato da adolescente apparecchi fissi se l'intervento è fattibile tramite mutua.
Grazie per la Vs opinione.

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, ovviamente via rete non si può giudicare un piano di trattamento ortodontico chirurgico, specie se si presenta alquanto complesso.
Lei però riferisce "problemi estetici e funzionali all'atm, schiocchi, crepitii, scricchiolii, di tutto".
Una visita specialistica dovrebbe approfondire questi aspetti, allargando l'anamnesi alla sintomatologia che spesso si accompagna ad una disfunzione dell'ATM: cefalea, cervicalgia, vertigini, russare notturno ecc.
In queste condizioni troverei alquanto imprudente " iniziare un percorso ortodontico ... da cui non si puö tornare indietro", e tantopiù un intervento chirurgico. Riterrei preliminarmente necessario affrontare la componente disfunzionale dell'ATM (che forse il chirurgo intendeva delegare all'ortodontista).
Infatti, se non si ottiene un risultato adeguato relativamente a questo problema, non é prudente proseguire con trattamenti irreversibili che, senza la preliminare fase di cui sopra, rischiano di assomigliare ad un'avventura nel deserto senza bussola.
Sottolineo che sia il chirurgo che l'ortodontista dovrebbero obbligatoriamente ottenere da lei un consenso INFORMATO, ed è quindi suo diritto avere informazioni esaustive, che, al suo posto richiederei ad entrambi per iscritto.
Cordiali saluti ed auguri
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com