Utente 529XXX
Buon giorno,
Il 2 marzo 2017 a Bergamo ho messo una protesi alla caviglia destra causa artrosi. Non si chiudeva mai la ferita, tamponi negativi, pcr stabile intorno ai 9mg/l, 4 mesi iperbarica a Bolzano, 3 mesi vac in chirurgia plastica a Trento, biopsia ossea e liquidi articolari a Bergamo negativa. A marzo 2018 ho fatto una scintigrafia e risultava un'infezione. Ho dovuto togliere la protesi, inserendo uno spaziatore di cemento antibiotato (villa san Giovanni) per 6 mesi. La protesi era piena di stafilococchi epydermidis. Nel frattempo terapia per 40 gg con vancomicina endovena associata a rifadin. A gennaio 2019 ho messo nuova protesi, più grande, a San Donato Milanese. Ora sono ad Arco a fare riabilitazione e sono stata inviata alla chirurgia plastica ricostruttiva di Trento per fare ricostruzione della ferita con innesto pelle/muscolo del mio interno coscia. Entrando nella ferita, che arriva fino alla protesi in profondità, con uno specillo, è uscito del pus ed è quindi stato fatto un tampone. Attendo risultati. Piede gonfio.Nel frattempo vac teraphy. Volevo sapere se secondo voi può essere infetta solo la ferita, se è stata presa in tempo, o se la protesi è già compromessa a priori e quindi sarà da togliere e da ripetere quindi il procedimento dell'anno scorso.

Grazie e saluti,
Elisa

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Dr. Dario Graziano

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gentile Elena, difficile dirlo ma sicuramente è una evenienza che non si può escludere a priori. Dovranno valutare i suoi chirurghi.
cordiali saluti
Dr. Dario Graziano
Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva
ed Estetica
www.dariograziano.it