Recidiva safena?

Buongiorno,
sono stato operato di safenectomia sx nel 2010 e Crossectomia SAF POP sx nel 2013.
Da allora ho sempre eseguito controlli anche perchè la parte inferiore della gamba si gonfia, pur non creando problemi particolari.
Mi è sempre stato consigliato di portare il gambaletto e nulla più.
Quest anno mi ha visitato un nuovo medico che scrive:"Dal recente ECDoppler si pone indicazione ad Occlusione con CIANOACRILATOdellaVoluminosa NEO-Crosse saf fem msinistra.
Ablazione laser VGSAF dx Ablazione Laser VPiccola saf sx residua dalla crossectomia del 2013.SCLEROMOUSSE varici 3 medio ncoscia destra.
CRIOVEN 1 cp x 2 x 60 giorni, da ripetere a giugno".

Per sicurezza ho chiesto un altro consulto e il secondo medico scrive "Viene riferita la completa assenza di sintomatologia clinca riferibile ad insufficienza venosa cronica sebbene l'arto inferiore sinistro risulti edematoso rispetto al controlateraleAlla eco fast si documenta la recidiva di crosse a livello della precedente safenectomia sinistra, la incontinenza della piccola safena controlateraleStante la assenza di riferiti sintomi clinici non si suggerisce trattamento correttivo chirurgico ma terapia medica con gambaletto prima classe di compressione e prisma 50 mg 1 cp x 2 per 30 giorni ogni 6 mesi"
A questo punto non so più che fare.
Mi conviene intervenire di nuovo o mi limito ai farmici?
A quali rischi posso andarre incontro?

Ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti
Carlo
Dr. Marco Catani Chirurgo vascolare, Chirurgo generale, Colonproctologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo d'urgenza 3.2k 75
Il trattamento dell’insufficienza venosa cronica si basa su una valutazione clinica, ecografica e sulla presenza di sintomi. Se l’utente presenta solo edema lieve, senza dolore, prurito o ulcere, la compressione graduata rimane la prima scelta terapeutica. Il gambaletto di prima classe di compressione, associato a farmaci vasoprotettivi, è efficace nel ridurre l’edema e nel prevenire la progressione della malattia.
La chirurgia (occlusione con cianoacrilato, ablazione laser, scleroterapia) è indicata quando:
- esiste una recidiva significativa di varici con sintomi (dolore, prurito, stanchezza, ulcere) o un’alterazione funzionale evidente;
- l’ecografia mostra un flusso anomalo non risolvibile con compressione;
- l’utente è disposto a sottoporsi a procedure invasive e a seguire un rigido regime di compressione post operatoria.
Se la recidiva è limitata e l’utente non ha sintomi clinici, la chirurgia può essere rimandata. Tuttavia, la persistenza di un edema significativo può aumentare il rischio di ulcere, trombosi venosa profonda e recidiva a lungo termine.
Rischi associati a un nuovo intervento includono:
- infezione, emorragia, danno nervoso, trombosi venosa profonda;
- recidiva della varicosità, soprattutto se la procedura non è completa;
- complicanze legate alla compressione post operatoria (irritazioni cutanee, disagi).
In sintesi, se l’utente è soddisfatto del controllo con compressione e farmaci, può continuare con questa terapia. Se l’edema persiste o peggiora, o se emergono nuovi sintomi, la valutazione chirurgica dovrebbe essere ripresa, tenendo conto dei rischi e dei benefici specifici.
Gentile signora.
Il medico, lo specialista (in questo caso io) virtuale non può aggiungere nulla rispetto ad una, anzi due valutazioni reali.
Direi di chiedere un terzo parere reale.
Cordialità

Marco Catani
http://www.marcocatani.it
Il consulto online non può nè deve sostituire la visita reale

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