Prolasso mucoso interno
Buongiorno, da diversi anni soffro di anomalie nella defecazione che consistono in una sensazione di mancato svuotamento intestinale durante il giorno e quindi il dover
tornare in bagno piu volte per completare la defecazione e sentirsi meglio.
Il sintomo piu fastidioso è che ogni notte, dopo circa 5 ore di sonno, mi sveglio con la pancia
dura, come se non fossi andato di corpo per giorni e giorni, quindi vado in bagno e ci sto parecchio, in media una mezz'ora, e dopo riesco finalmente a emettere una
quantità abbastanza abbondante di feci morbide e piatte, attraverso una scarica.
Cosi dopo mi sento meglio e posso tornare a dormire.
Ho deciso quindi di fare
degli esami e la defecografia che ho fatto dice cosi: "Sensibilità ampollare nella norma a 100cc.
Piano perineale in sede a riposo e regolarmente discendente
sotto sforzo.
Buona la variazione dellì'angolo retto anale in contrazione volontaria.
Nelle fasi di ponzamento ed evacuazione si osserva valida dinamica con sufficiente
apertura dell'angolo retto-anale e rilascio sfinteriale sincrono con conseguente evacuazione completa.
Non evidenza di rettocele anteriore.
Minimo prolasso mucoso
interno da scivolamento.
Non apprezzabile enterocele incidente sulla dinamica evacuativa" il mio medico curante dice che è tutto nella norma, che alla mia età 38 anni
tutti hanno un minimo prolasso mucoso e che forse c'è una dinamica psico somatica.
Mi ha consigliato comunque di ignorare il sintomo che mi fa andare in bagno la
notte a meno che non sia un vero e proprio stimolo (io la notte non sento stimolo ma gonfiore, pancia dura, sensazione di intestino pieno, fastidio), mi ha comunque
prescritto il redipeg da prendere prima di dormire, sono in attesa della visita specialistica.
Secondo voi questi fastidi che ho possono dipendere dal minimo prolasso
mucoso?
tornare in bagno piu volte per completare la defecazione e sentirsi meglio.
Il sintomo piu fastidioso è che ogni notte, dopo circa 5 ore di sonno, mi sveglio con la pancia
dura, come se non fossi andato di corpo per giorni e giorni, quindi vado in bagno e ci sto parecchio, in media una mezz'ora, e dopo riesco finalmente a emettere una
quantità abbastanza abbondante di feci morbide e piatte, attraverso una scarica.
Cosi dopo mi sento meglio e posso tornare a dormire.
Ho deciso quindi di fare
degli esami e la defecografia che ho fatto dice cosi: "Sensibilità ampollare nella norma a 100cc.
Piano perineale in sede a riposo e regolarmente discendente
sotto sforzo.
Buona la variazione dellì'angolo retto anale in contrazione volontaria.
Nelle fasi di ponzamento ed evacuazione si osserva valida dinamica con sufficiente
apertura dell'angolo retto-anale e rilascio sfinteriale sincrono con conseguente evacuazione completa.
Non evidenza di rettocele anteriore.
Minimo prolasso mucoso
interno da scivolamento.
Non apprezzabile enterocele incidente sulla dinamica evacuativa" il mio medico curante dice che è tutto nella norma, che alla mia età 38 anni
tutti hanno un minimo prolasso mucoso e che forse c'è una dinamica psico somatica.
Mi ha consigliato comunque di ignorare il sintomo che mi fa andare in bagno la
notte a meno che non sia un vero e proprio stimolo (io la notte non sento stimolo ma gonfiore, pancia dura, sensazione di intestino pieno, fastidio), mi ha comunque
prescritto il redipeg da prendere prima di dormire, sono in attesa della visita specialistica.
Secondo voi questi fastidi che ho possono dipendere dal minimo prolasso
mucoso?
La defecografia mostra un quadro sostanzialmente normale, con una buona dinamica evacuativa e un rilascio sfinteriale sincrono. Il minimo prolasso mucoso interno da scivolamento, come sottolinea il medico curante, è una riscontro comune e spesso asintomatico, soprattutto in età adulta.
È improbabile che questo minimo prolasso sia la causa diretta dei suoi sintomi, in particolare del risveglio notturno con sensazione di intestino pieno e successiva evacuazione. La defecografia non evidenzia anomalie significative che possano spiegare la sua sintomatologia.
I suoi sintomi, come la sensazione di mancato svuotamento e la necessità di defecare più volte, potrebbero essere legati a diverse cause, tra cui:
- <b>Disfunzione del pavimento pelvico:</b> Alterazioni nella coordinazione muscolare del pavimento pelvico possono influire sulla defecazione.
- <b>Sindrome dell'intestino irritabile (IBS):</b> Può manifestarsi con alterazioni dell'alvo e sensazione di incompleto svuotamento.
- <b>Lenta motilità intestinale:</b> Un transito intestinale rallentato può contribuire alla sensazione di incompletezza.
- <b>Fattori psicosomatici:</b> Lo stress e l'ansia possono influenzare la funzione intestinale.
Il consiglio del medico curante di ignorare il sintomo notturno (a meno di reale stimolo) e l'utilizzo di Redipeg (un lassativo osmotico) mirano a gestire i sintomi e favorire la regolarità intestinale. L'attesa della visita specialistica è appropriata per una valutazione più approfondita e per escludere altre possibili cause o per confermare una diagnosi di disfunzione evacuativa.
Saluti
È improbabile che questo minimo prolasso sia la causa diretta dei suoi sintomi, in particolare del risveglio notturno con sensazione di intestino pieno e successiva evacuazione. La defecografia non evidenzia anomalie significative che possano spiegare la sua sintomatologia.
I suoi sintomi, come la sensazione di mancato svuotamento e la necessità di defecare più volte, potrebbero essere legati a diverse cause, tra cui:
- <b>Disfunzione del pavimento pelvico:</b> Alterazioni nella coordinazione muscolare del pavimento pelvico possono influire sulla defecazione.
- <b>Sindrome dell'intestino irritabile (IBS):</b> Può manifestarsi con alterazioni dell'alvo e sensazione di incompleto svuotamento.
- <b>Lenta motilità intestinale:</b> Un transito intestinale rallentato può contribuire alla sensazione di incompletezza.
- <b>Fattori psicosomatici:</b> Lo stress e l'ansia possono influenzare la funzione intestinale.
Il consiglio del medico curante di ignorare il sintomo notturno (a meno di reale stimolo) e l'utilizzo di Redipeg (un lassativo osmotico) mirano a gestire i sintomi e favorire la regolarità intestinale. L'attesa della visita specialistica è appropriata per una valutazione più approfondita e per escludere altre possibili cause o per confermare una diagnosi di disfunzione evacuativa.
Saluti
Dr. Sergio Sforza
https://www.medicitalia.it/sergiosforza/
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 3 visite dal 04/03/2026.
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