Dolore sotto costola sinistra da giorni

Buonasera ho dolori sotto la costola sinistra da un po' di giorni, peggiora quando sono seduta o mi inchino, ho fatto una tac addome con contrasto tre mesi fa negativa e eco addome sempre tre mesi fa negativa ho fatto le analisi in mese fa negative le ho ripetute anche ora e sto aspettando il referto.
Ad oggi ho questo dolore che mi sta dando fastidio non so cosa pensare io sono stitica soffro di colo irritabile da anni e anche problemi di gastrite malattia da reflusso e ernia iatale, pero mi spaventa questo dolore mi preoccupa la milza, inoltre io ho due patologie l artrite psoriasica e la neuropatia delle piccole fibre.
Spero in una vostra risposta
Dr. Sergio Sforza Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo d'urgenza 12k 367
Possibili cause del dolore sotto la costola sinistra:
- Problemi gastrointestinali: gastrite, reflusso, colite o diverticolite possono manifestarsi con dolore costolare, soprattutto in posizione seduta o piegamento.
- Disturbi muscoloscheletrici: costocondrite o tensione muscolare dovuta a postura o attività fisica.
- Problemi epatici o splenici: l’epatite, l’epatomegalia o l’ispessimento della milza possono causare dolore nella zona sinistra, ma di solito sono accompagnati da altri sintomi (fatica, pallore, ingrossamento visibile).
- Complicanze della neuropatia delle piccole fibre: dolore neuropatico può localizzarsi in aree specifiche e peggiorare con movimento.
- Artrite psoriasica: infiammazione delle articolazioni addominali o costole può generare dolore costolare.
Il fatto che la TAC e l’eco siano negative riduce la probabilità di patologie gravi. È consigliabile:
- Ripetere l’esame di imaging (ultrasuoni addominali con doppler) per valutare milza ed epatomegalia.
- Effettuare una colonscopia se la colite o la diverticolite non sono state escluse completamente.
- Considerare una risonanza magnetica addominale per escludere lesioni muscolari o infiammatorie.
- Monitorare la presenza di altri sintomi (dolore addominale, sanguinamento, febbre, perdita di peso) che potrebbero indicare una condizione più grave.
- Consultare un gastroenterologo per una valutazione approfondita della sindrome dell’intestino irritabile e delle possibili complicanze.
Nel frattempo, mantenere una dieta leggera, evitare cibi irritanti, idratarsi adeguatamente e limitare le posizioni che aggravano il dolore. Se il dolore peggiora o si sviluppano nuovi sintomi, è fondamentale richiedere un controllo medico.
Saluti

Dr. Sergio Sforza D.M. di Chirurgia Generale.
Alta Professionalità Chirurgia Proctologica H.V.Fazzi Lecce.
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